A stretto giro di posta, un nuovo documento del presidente del Mp La Cicogna Metta, incentrato sulla questione del palazzo dell’Aqp. Il consigliere formula una proposta, nata in un colloquio con l’assessore regionale Elena Gentile, che prevede l’acquisizione dell’immobile da parte del Comune con le risorse derivanti dalla vendita degli appartamenti di via Milano. Di seguito il testo completo.

FERMIAMO LA SPECULAZIONE SUL PALAZZO DELL’ACQUEDOTTO! LO ACQUISTI IL COMUNE.
Le idee de La Cicogna sul palazzo dell’Acquedotto Pugliese sono note e sono chiare: la prima opzione è sempre la stessa; ritorni qui,in quella sede, il reparto,improvvidamente e scandalosamente trasferito altrove. L’obbiettivo è raggiungibile! Basterebbe essere intransigenti e tosti. Ipotizziamo,però,realisticamente,che questo obbiettivo primario sia irraggiungibile. Come vogliono i noti speculatori. Il loro ragionamento è: “Piuttosto che lasciarlo abbandonato,cambiamogli la destinazione d’uso, rendiamo la zona edificabile;c’è giusto qui il mio dolce amico Michelino,che per farci un piacere se lo comprerebbe”. E alla lunga la spunterebbero,perché,obbiettivamente, quel palazzone abbandonato non può rimanere.

Ed ecco che, nel corso di una lunga chiacchierata con la leader del PD di Cerignola,Elena Gentile,ci viene una idea. PERCHE’ IL COMUNE NON ACQUISTA IL PALAZZO DELL’ACQUEDOTTO ? Il Comune di Cerignola,sì. Compra il palazzo,non ne modifica la destinazione d’uso,ma anzi la rafforza. Palazzo per uffici di interesse e rilevanza pubblica e collettiva. Ci mettiamo il Comando dei Vigili Urbani,con gli uffici,i garage,la piazzetta antistante per le auto di servizio. Se non avessimo stupidamente consentito,anzi favorito,la locazione di immobili  improbabili per il Commissariato di Polizia, quella sarebbe stato la collocazione giusta: lo dissi e scrissi in tempi non sospetti. Ma in quel palazzo potremmo ottenere facilmente la apertura di uffici distaccati della Polizia e dei Carabinieri. Una specie di palazzo della “sicurezza pubblica”,dove troverebbero ospitalità anche tutte quelle associazioni di volontariato che operano in questo settore (seriamente,non a fare finta). Non mi dilungo,questa l’idea,mia e di Elena Gentile.

MA ……………. SI PUO’ FARE ? Certo che si. Basta dire a Michelino di ripassare,più tardi. E usare i soldi di via Milano! Sapete che il Comune sta vendendo a via Milano alloggi di edilizia residenziale pubblica. Un miliardo è già entrato in cassa,ma gli appartamenti venduti non sono nemmeno un terzo di quelli “a vendere”: altri soldi entreranno. Questi soldi sono a DESTINAZIONE VINCOLATA!!! Cioè non possono essere destinati a scopi diversi,ma solamente a quel fine individuato dalla legge. La Giunta Regionale (quindi,anche Elena) ha autorizzato questa vendita,il cui ricavato è,come detto,ad utilizzo vincolato. La Giunta Giannatempo mira a tenersi questi soldi,fare cassa,organizzare festival e un altro giretto dei Mudù. Invece la Giunta Regionale potrebbe autorizzare un programma di reinvestimento straordinario dei proventi dalle alienazioni di via Milano,finalizzato all’incremento del patrimonio comunale con l’acquisizione di questo imponente e strategico palazzo. Non speculazione edilizia abitativa,ma servizi pubblici per i cittadini.

La legge prevede che il ricavato di queste alienazioni vada reinvestito nel patrimonio comunale: una consultazione con l’assessore e il dirigente preposto potrebbe subito sgomberare il campo da qualsiasi dubbio. E l’operazione acquisto potrebbe partire. Con buona pace di Michelino. E anche con quella dell’E.A.A.P.,che al Comune di Cerignola sarebbe “costretto” a vendere e a fare anche un forte sconto. Una mattina,ai margini di un altro importante incontro avente ad oggetto l’inceneritore,è venuta fuori questo “bozzolo” di idea. Chi è d’accordo? Chi vuole contribuire a rendere questo bozzolo una farfalla?
Cerignola,30 giugno 2011.
FRANCO METTA
MOVIMENTO POLITICO
LA CICOGNA

5 COMMENTI

    • concordo in pieno! l’AQP ha già sbagliato nel togliere i propri uffici da quella sede, questo sarebbe un buon modo per riparare al danno!

  1. scusate se mi intrometto nella discussione, l’avvocato metta non può saperlo ma l’assessore gentile sa bene che i proventi delle alienazioni degli immobili comunali di via milano possono essere autonomamente spesi dalla P.A. entro e non oltre il limite del 20%, la restante quota deve essere utilizzata per interventi di ERP (edilizia residenziale pubblica) e/o opere di urbanizzazione in comparti di ERP previa autorizzazione della giunta regionale. Provate a chiederlo a zia elena

  2. Sarebbe la soluzione + logica quella proposta dalla gentile! nn se ne può + di questi mattonari affaristi!

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