Franco Metta

Il comunicato che segue, a firma Franco Metta, consigliere comunale de La Cicogna, una volta ancora accusa la maggioranza e il governo della città di favoritismi e speculazioni edilizie a favore dei soliti noti, inserite furbescamente (secondo l’avvocato) nell’ordine del giorno “blindato” sul bilancio. Metta cita poi il caso della recinzione in via Tiro a Segno, dove è evidente il paradosso che sia il Comune a controllare ed indagare la sua stessa attività. Ecco la nota completa.

IL COMUNE COSTRETTO AD INDAGARE SU SE STESSO.
La Giunta Giannatempo torna alle sue occupazioni preferite. Le speculazioni edilizie dei soliti noti. Il 5 luglio,con il bilancio,”infilati” nell’ordine del giorno: la lottizzazione fasulla in zona f\3,targata Calice; l’operazione Acquedotto,targata nientemeno Roberto Ruocco. Argomenti indigesti a molti consiglieri di maggioranza e per questo “abbinati” al bilancio,perché nessuno faccia scherzi. De Feudis e gli altri tre dissidenti furono fermamente contrari alla approvazione del “bidone” di viale Russia \ via Mestre. Che faranno ora? Pece non c’è più,ma il “bidone” resta. E sul pasticciaccio brutto della speculazione pro Acquedotto Pugliese, finalizzato a coronare i sogni di un importante imprenditore locale,protetto da Roberto Ruocco, tutti contenti? Tutti d’accordo?

INTANTO CONTINUANO LE BRUTTE FIGURE DI QUESTA NOIOSA AMMINISTRAZIONE. SI,NOIOSA,PERCHE’ CI SI DOVREBBE ANNOIARE ANCHE A FAVORIRE SEMPRE GLI STESSI, SEMPRE I SOLITI. La storiaccia di Via Tiro a Segno,con il sequestro penale di quanto autorizzato dal solito,ineffabile,incorreggibile ingegnere Custode Amato. E’ di qualche giorno fa’ la durissima reprimenda indirizzata dal Servizio Demanio della Regione Puglia al nostro Sindaco. Su via Tiro a Segno l’ing. Amato aveva autorizzato una recinzione in cemento armato,con la compiacenza del Sindaco Giannatempo,lieto di veder spuntare un sorriso di gioia sul volto dei soci de Il Centro srl. Siamo,come è noto,in “zona Alicino”. La Regione si incavola di brutto e ricorda di aver espresso il proprio nulla osta per una recinzione: “purché realizzata in rete metallica e paletti FACILMENTE AMOVIBILI”. Questa fin troppo chiara indicazione è stata trasformata dal solito Amato in una autorizzazione a realizzare una recinzione in cemento armato! Distrazione? O irrefrenabile desiderio di compiacere i soliti?

L’effetto paradossale è questo: LA REGIONE DENUNCIA L’ABUSO E INVITA IL COMANDANTE DEI VIGILI URBANI A INDAGARE,PROVVEDERE,REPRIMERE…………QUANTO IL COLLEGA DEL DIRIGENTE DI MANDRONE HA APPROVATO. Fra un cazziatone e l’altro (anche telefonici e in presenza di estranei), il comandante dovrà trovare il tempo per indagare sugli abusi. Il tutto in famiglia: nello spazio che va dal pianoterra al terzo piano.

Cerignola,30 giugno 2011
FRANCO METTA
MOVIMENTO POLITICO
LA CICOGNA.

2 COMMENTI

  1. Si sente dire in giro per la città che La Cicogna ha innescato una bomba con la faccenda dei quasi 2 milioni di Euro che interessa il Comune da un lato e l’Asia dall’altro.
    Sembrerebbe che molti fra coloro che interessati a quest’operazione ambigua siano stati presi da crisi di panico per essere stati scoperti con le mani nella marmellata e stiano cercando di correre ai ripari.
    Sarà interessante, il giorno dell’approvazione del bilancio, vedere quanti fra i 18 consiglieri di maggioranza alzeranno questa volta la loro manina incuranti delle gravose responsabilità che si andranno ad assumere.
    Si parla infatti anche di responsabilità penali.

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