AGGIORNAMENTO ORE 23.50 La discussione sul bilancio va avanti ancora per lungo tempo, circa tre ore il tempo totale, e alla fine c’è l’ok dell’assemblea: 18 voti favorevoli, 12 contrari, mentre Mennuni esce dall’aula al momento della votazione. Da segnalare, tra gli interventi, ancora il richiamo e l’avviso circa la “regolarità” del bilancio così come proposto da Metta, in relazione alle famigerate fatture introvabili. Osservazioni poi superate dalla maggioranza, visto che compatta ha dato il via libera al provvedimento. Si passa poi all’esame del Tfr ex Asia: il presidente de La Cicogna Metta esordisce che a suo parere è sbagliato prevedere i fondi per le spettanze (800.000 euro) dall’avanzo di bilancio; la delibera non vede pareri tecnici di esperti del settore economico-finanziario. Inoltre pare abbandonata la strada scelta nelle settimane scorse con il Fondo di Garanzia Inps. Si accende una polemica tra Metta, Allamprese e Vitullo (temporaneamente presidente del consiglio), così come ci sono stati altissimi momenti di tensione in sede di dichiarazione di voto tra Laguardia e Dalessandro che per poco non vengono alle mani subito divisi dai colleghi. Caos in aula e ci vogliono alcuni minuti per riportare la calma assoluta. La maggioranza anche in questo caso compatta sostiene che l’applicazione dell’art.29 della legge Biagi sia applicabile alla fattispecie in oggetto, scongiurando il danno erariale. Ciò che si nota è comunque un clima di grande battaglia politica, con interruzioni frequenti, circa un tema molto delicato e che da tempo aspetta risoluzione. La votazione vede Pd e La Cicogna contrari, maggioranza a favore.

AGGIORNAMENTO ORE 20.00 L’avvio della seduta odierna del Consiglio si ha alle 17.20 circa, con 25 presenti e 6 assenti. In avvio c’è la comunicazione del sindaco Giannatempo che saluta il ritorno in giunta di Merlicco. Seguono interventi dei consiglieri: particolarmente caustico quello di Metta, che afferma testualmente: «una farsa miserevole, un danno alle istituzioni, ride l’intera città»; e continua affermando che l’espediente adottato per le dimissioni di ottobre è un atto imperdonabile per aver coinvolto la famiglia. Richiama alla serietà l’Amministrazione e chiosa: «Io sono un De Magistris mancato, ma ci sono dei Cetto Laqualunque perfetti». Giurato è dello stesso avviso sostanzialmente, parlando di minestra riscaldata e che spetta ai cittadini giudicare sulla faccenda. La maggioranza si mostra solidale con il neo assessore, poi interviene proprio Merlicco, che sottolinea di non capire cosa ci sia di strano nel suo comportamento; il suo abbandono è stato dovuto alle numerose deleghe e alla troppa dedizione per la carica che ha prodotto quella decisione. Si sente a posto con la coscienza ribadendo che non è giustificabile attribuire significati politici inesistenti alle vicende personali. C’è tempo poi per registrare uno scambio vivace tra Mennuni, Moccia e Santoro: il primo dice che si è autosospeso e che il sindaco ha un consigliere in meno, polemizzando aspramente con il suo capogruppo Moccia (autonominatosi tale secondo Mennuni) sostenendo che la sua azione, così come quella dell’assessore Santoro, è stata, fin qui, pessima. Moccia replica asserendo che Mennuni, in un incontro di partito, ha espressamente richiesto un posto da assessore, aprendo alla possibilità di un confronto interno (ai limiti della faida) all’Udc. Si passa all’esame del bilancio, con le relazioni dell’assessore Gallo e di Giannatempo; tra i numerosi dati enunciati alcuni di rilievo quali: una situazione di precarietà ma non di dissesto; una lotta all’evasione delle tasse comunali da perseguire nonostante i tagli derivanti e l’avvento del federalismo municipale; gettito a più 8% rispetto al 2010; Tarsu in rialzo di 6 mln di euro; i ricavi dalla vendita degli immobili che ha fruttato 1,3 mln; 400mila euro rivenienti dalle infrazioni stradali. Il dibattito si apre con Allamprese che si dichiara soddisfatto delle conclusioni e sullo stato di salute delle casse comunali, poi la consigliere Lepore (La Cicogna) chiede conto al dirigente Saracino dell’esistenza di alcune fatture riguardanti l’Asia, la quale vanta crediti dal Comune per 1,9 mln di euro. L’avvocato si chiede che fine abbiano fatto questi soldi: le fatture non sono rintracciabili, ma da controlli incrociati le somme non sono state corrisposte, con il Comune che non si ritrova nella posizione di debitore. Il bilancio così sarà falsato, continua la Lepore, sebbene, in aula, i mugugni dei lavoratori ex Asia stiano a dimostrare che l’emergenza Tfr è tutt’altro che superata.

3 COMMENTI

  1. Sono disgustata.
    Il consiglio inizia con Vitullo che grida la compattezza della maggioranza. Nemmeno 2 secondi dopo si assiste ad una lite fra Mennuni e Moccia, componenti la maggioranza.
    Metta pone a Gallo una serie di domande circa la situazione delle fatture introvabili. Gallo impietrito non risponde. Il grande, in tutti i sensi, Decosmo, non trova, in quel momento, meglio da fare che uscire dall’aula.
    Casarella che poverino non riesce a capire che gli avvocati delle società che hanno delle cause in corso con l’Asia non appartengono a nessun partito ne di maggioranza ne di opposizione.
    Allamprese che blocca la situazione fra Comune e Asia al 2005 e dimentica che si è parlato anche di fatture degli anni 2006 e 2008.
    Squallido poi il fatto di porsi come salvatori dei lavoratori Asia.
    Chi ha sollevato il problema sono stati quelli di oppposizione. Monterisi trovo la soluzione del ricorso al fondo di garanzia dell’Inps, ma ovviamente la maggioranza non colse l’idea. Ruocco dopo pochi mesi ripete quanto detto da Monterisi e manca poco alla standing ovation in favore del vice sindaco. Poi questa ipotesi tramonta. Ora hanno trovato un’altra soluzione non proprio convincente, c’è da valutare bene dal punto di vista legale. Facile che tramonterà anche questa.
    Il sindaco pare ossessionato da Metta. Ci tiene a ricordare sempre che è lui ad aver vinto le elezioni e ogni qualvolta La Cicogna fa delle considerazioni, delle riflessioni, Giannatempo e i suoi consiglieri iniziano a parlare di terrorismo psicologico. Sinceramente il sindaco con questo sentirsi vittima ci ha scocciati.
    Pensino a rispondere alle domande che gli fanno in modo documentato e serio e non ad accampare scuse di vario genere per evadere.
    Sconclusionati e sconcertanti gli interventi di Moccia e Mansi, si limitassero ad alzare la mano a comando.
    Miserevole l’atteggiamento di gran parte dei consiglieri di maggioranza e opposiazione e degli assessori. Chi si alza in continuazione per varie necessità, chi apre il computer come fosse un navigato parlamentare, chi ride in continuazione, chi legge i giornali, chi dorme con gli occhi aperti, eppure siete rappresentanti delle istituzioni!!!
    Potrei continuare, ma dato il disgusto……….

  2. X ANGELA
    IL SINDACO OSSESSIONATO DA METTA?? CREDO TI SIA CONFUSA…è L’AVVOCATO KE DAL GG DELLE ELEZIONI NN DORME PIU…SOGNA GIANNATEMPO IN CONTINUAZIONE…IL SUO UNICO DESIDERIO è LA RIVINCITA NEI CONFRONTI DEL GIANNA…IL VERO OSSESSIONATO QUI è LUI…WWW.MIPERMETTAVORREIFAREILSINDACOSEGIANNATEMPONNSIFOSSECANDIDATOCSAREIRIUSCITO.IT 🙂

  3. Invece di pensare sempre alle solite ed inutili diatribe su chi a vinto o perso su chi comanda o meno, sia alla maggioranza che all’opposizione chiediamo di goverbare il paese di pensare hai giovani e, magari, di leggere attentamente sia la lettera che i post di: Libellule ed altri insetti: è stata effettuata la disinfestazione? La lettera di un cittadino.
    Questo e forse quello che ci meritiamo? sinistra destra centro mi sa che siete tutti uguali.

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