Verranno utilizzati 800.000 euro per corrispondere quanto dovuto agli ex dipendenti dell’azienda. Il Sindaco Giannatempo: “In questo modo risolviamo un problema che vede incolpevoli protagoniste tante persone. Smentiti ancora una volta i profeti di sventura che hanno speculato sulla vicenda”-

Il trattamento di fine rapporto verrà corrisposto ai lavoratori dell’ex Asia che lo attendono da troppo tempo. L’Amministrazione Comunale ha sbloccato la situazione individuando in una parte dell’avanzo di amministrazione le risorse da utilizzare per porre fine ad un’ingiustizia subita da persone a cui è stato negato un diritto. Si tratta di 800.000 euro, una cifra corrispondente a quasi metà dell’ Avanzo, che ammonta complessivamente a 1.849.927 euro. Il provvedimento ha ricevuto il via libera del Consiglio Comunale, con i voti favorevoli della maggioranza.

“Siamo molto felici della soluzione adottata – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo -.Usciamo da una impasse insostenibile, risolvendo in modo intelligente un grande problema e smentendo i profeti di sventura che hanno speculato vergognosamente su una vicenda che vede protagonisti incolpevoli lavoratori”.

Tutto era cominciato a fine 2009, quando Asia Spa era stata posta in stato di liquidazione: il commissario liquidatore, Mario Paradisi, aveva comunicato che la società non era più in grado di assicurare il rispetto del contratto di servizio in essere. Il 23 novembre 2009 l’Assemblea del Consorzio Igiene Ambientale aveva adottato la deliberazione n.41 riguardante la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Cerignola, con la quale venivano trasferiti a Sia, società operativa del Consorzio, i servizi elencati nel contratto di servizio tra il Comune e Asia Spa.

Poche settimane fa, a fine giugno, gli ex dipendenti dell’Asia Spa hanno richiesto al Comune di Cerignola il pagamento del trattamento di fine rapporto per l’attività prestata in favore dell’azienda e non ancora percepito. Il 30 giugno il commissario liquidatore, dopo aver individuato i lavoratori aventi diritto a percepire il Tfr, ha certificato in via definitiva l’importo esatto spettante a ognuno di essi.

L’Amministrazione Comunale ha seguito i dettami dell’articolo 29 del D.Legs. n,276 del 10/09/2003, che stabilisce che “in caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti”. Dottrina e giurisprudenza hanno ritenuto applicabili le disposizioni sopracitate anche alla Pubblica Amministrazione quale oggetto committente nell’ambito dei contratti di appalto di pubblico servizio.

Alla luce di tutto ciò, le istanze degli ex dipendenti Asia sono state ritenute meritevoli di accoglimento, fermo restando il diritto di rivalsa del Comune nei confronti di Asia Spa.