Interessante iniziativa di Solidarietà quella in programma domenica 10 Luglio a Cerignola, da parte dell’Associazione Fidas in collaborazione con il Bar-Gelateria del Signor Lorusso. Infatti, presso la parrocchia di Santa Barbara, nel quadro delle celebrazioni odierne, ci sarà una giornata di donazione del sangue per aiutare i bambini affetti da talassemia e leucemia dei reparti oncologici degli ospedali di Capitanata. L’iniziativa si avvale della preziosa partecipazione del centro trasfusionale dell’Ospedale Tatarella di Cerignola: a ogni persona che effettuerà la donazione la FIDAS offrirà un buono utile per la consumazione di un cono gelato gentilmente offerto dal Bar – Gelateria “Dolci Fantasie” del signor Lorusso. La Presidente della Fidas Cerignola Antonietta Lorusso spiega al nostro giornale come è nata l’iniziativa: ”Abbiamo chiesto al parroco della chiesa di Santa Barbara la possibilità di poter entrare nel programma delle celebrazioni, ci ha dato il permesso e domenica dalle 8.30 alle 12.30 raccoglieremo le donazioni, insieme al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Tatarella di Cerignola, con la preziosa collaborazione del dottor Di Stefano che ci ha sollecitato a far venire più donatori possibili, poiché il sangue donato permetterebbe di salvare molte vite, non solo a Cerignola, ma in tutta la Capitanata”. L’impegno della Fidas non è solo della Presidente, ma anche dei ragazzi che compongono questo sodalizio nato nell’ottobre del 2010, “Loro sono il nostro futuro, danno una energia incredibile, ci mettono passione, grinta, voglia di esserci, di far parte delle nostre iniziative. Cerignola non è tutta negativa, anzi, i nostri ragazzi sono la parte più bella e io ne sono orgogliosa”. Infine, un’anticipazione che Antonietta Lorusso rivela al nostro giornale: sono partite delle lettere a tutti i dirigenti delle scuole del centro ofantino, per invitare gli studenti a donare sangue per un progetto che partirà a Settembre; passeranno in tutte le scuole per avere le risposte. Un invito che non può davvero lasciare indifferenti: la Cerignola della Solidarietà c’è ed è viva più che mai.

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