In una lettera inviata al primo cittadino, gli ex dipendenti della società iscritti alla Cgil gli esprimono la loro gratitudine “per aver risolto il problema, rispettando gli impegni e le promesse fatte. Al di là dell’ appartenenza a diversi colori politici, ciò vuole essere un incoraggiamento per la risoluzione dei problemi che riguardano la nostra città”. Il Sindaco: “Felice di aver contribuito a ridare serenità a persone a cui era stato ingiustamente negato un diritto sacrosanto”

“Grazie, Sindaco, per aver mantenuto gli impegni e le promesse fatte”. Lo scrivono i lavoratori dell’ex Asia iscritti alla Cgil, in una lettera inviata ad Antonio Giannatempo, che  ha risolto definitivamente il problema del mancato pagamento del Trattamento di fine rapporto a loro spettante, individuando in una parte dell’avanzo di amministrazione, circa 800.000 euro, le risorse da utilizzare per corrispondere quanto dovuto ai dipendenti della ex municipalizzata.

“Per dovere di sincerità e di onestà morale e intellettuale – recita la missiva – le esprimiamo la nostra gratitudine per aver dato un valido contributo alla risoluzione di tale problema. Lei, uomo di grande umanità e dalle importanti doti politiche, ha saputo affrontare il problema e le criticità in modo encomiabile, in un clima molto sereno e volto al dialogo, dimostrando con sensibilità ed attenzione di comprendere le nostre preoccupazioni. Questa nostra considerazione, a prescindere da appartenenze e colori politici, vuole essere un incoraggiamento per la risoluzione dei problemi che quotidianamente interessano la città. Un grazie va anche per aver garantito una stabilizzazione e una collocazione definitiva a quei lavoratori inseriti a tempo indeterminato, se pure a quattro ore, all’interno della Sia bacino Fg/4, che per otto anni hanno dovuto subire colpe e pregiudizi da parte di una politica assente e distratta che non li mai valorizzati concretamente”.

I lavoratori pregano il Sindaco, a cui augurano il prosieguo di un lavoro intelligente e costruttivo, “di estendere i loro ringraziamenti ai vari assessori, al Presidente del Consiglio e a tutti i consiglieri di maggioranza, in particolar modo ai consiglieri Allamprese, De Feudis, Laguardia, Mansi, Moccia e Vitullo, che con grande forza d’animo, coraggio, serietà e senso di responsabilità, hanno difeso i diritti dei lavoratori durante l’intero Consiglio Comunale”. “Mi rende felice  l’ aver contribuito a ridare serenità a lavoratori a cui era stato negato un diritto sacrosanto – commenta il Sindaco Antonio Giannatempo – devo molto, in questo senso, all’Amministrazione Comunale e a tutta la maggioranza. Determinanti sono stati gli interventi dei consiglieri Carbone e Casarella, oltre che quelli dei consiglieri menzionati dai lavoratori nella loro lettera. Quanto avvenuto è la dimostrazione della validità di un ragionamento semplice: quando ci si confronta costruttivamente per affrontare problemi apparentemente irrisolvibili, i risultati arrivano. Lo sbloccarsi di questa situazione, ne sono convinto, rende felici tutti i cittadini e tutti i gruppi politici”.

5 COMMENTI

  1. Certamente è stato un buon risultato, l’aver a tutti i costi “voluto” con metodi di assoluta “deprecabilità” aver indotto alcuni consiglieri a convergere su posizioni condivise unilateralmente, approvandone loro malgrado quanto “imposto”. Complimenti vivissimi.
    Quello dei lavoratori era un sacrosanto diritto, maturato legittimamente, magari distratto artatamente al fine di conseguire altri “discutibili” risultati.
    Ma ora è solo tempo per gioire, “evviva”, ci sarà un momento di apprensione e commiserazione di come si sono svolti i fatti.
    Meditate gente se potete.

    • E mo? Sono solo 40 i lavoratori ex ASIA? A chi daranno il loro voto tra gli 8 consiglieri nominati? Prenderanno accordi e ne daranno 5 a ciascuno? Oppure capiranno che qualcuno vuole farsi perdonare le passate manchevolezze nei loro confronti?
      Io non li considererei tutti scemi. Non li offendete così indegnamente

  2. Si, si, avete la mente così ristretta da essere convinti che i lavoratori Asia da voi sempre snobbati e presi in giro non abbiano capito come stanno le cose e di chi è la responsabilità per cui hanno dovuto aspettare tanti anni per vedere soddisfatto un loro sacrosanto diritto.
    Al momento i lavoratori Asia devono solo seguire la via che li porterà ad ottenere il TFR e le retribuzioni arretrate.
    A parte che non si sa ancora se la Legge Biagi è applicabile al Comune di Cerignola per cui potrebbero Giannatempo e compagni aver fatto l’ennesima figuraccia, ma ci sono abituati, aspettate che i lavoratori dell’Asia riscuotano ciò che gli è dovuto e poi vedremo le loro reazioni.
    Ora gli stessi stanno vivendo loro malgrado quella situazione per cui “a chi mi da da mangiare chiamo papà”.
    Nel tempo poi vedremo chi è stato responsabile della dilapidazione dei soldi dell’Asia che dovevano servire per pagare i lavoratori, non oggi, ma molto, molto, molto tempo fa.

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