Pubblichiamo di seguito una mozione urgente, a firma congiunta Allamprese Carbone, sulla rivalutazione del centro storico. Il riferimento preciso va alla Terra Vecchia, zona da rivalutare secondo i due Consiglieri piddiellini. Ecco il documento completo.

In data odierna i consiglieri comunali del Popolo della Libertà Domenico Carbone e Michele Allamprese hanno protocollato una mozione urgente, con richiesta di inserimento nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, avente ad oggetto la valorizzazione della “Terra vecchia”.

“Procedere immediatamente ad una serie di iniziative finalizzate a garantire sicurezza e decoro urbano al quartiere storico della Città, nell’ottica di favorire nuovi insediamenti commerciali e artigianali attraverso la realizzazione della zona franca urbana” è l’ obiettivo della mozione spiegato dal coproponente Domenico Carbone.

“la nostra Terra Vecchia deve diventare come il centro storico delle realtà a noi vicine, come Barletta e Trani, zona viva della Città luogo di divulgazione della cultura e della gastronomia locale” spiega Allamprese.

“Qualsiasi iniziativa da adottare” chiariscono i proponenti ”dovrà essere concertata con gli abitanti del posto e con la Parrocchia, che dovranno sentirsi protagonisti e promotori della rivoluzione che vorremmo portare nella zona antica della nostra Città”.

Oggetto: MOZIONE URGENTE DA DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE ex. art. 25 comma XII regolamento del Consiglio comunale avente ad oggetto iniziative da adottare per valorizzare il centro storico della Città, denominato “Terra vecchia”.

I sottoscritti Carbone rag. Domenico e Allamprese avv.Michele, consiglieri comunali del gruppo “Popolo della Libertà”

PREMESSO CHE

Il centro storico della nostra Città, denominato comunemente “Terra vecchia” è indubbiamente poco valorizzato malgrado sia la parte originaria dell’insediamento abitativo di Cerignola, risalendo, con ogni probabilità, al XII secolo d.c.

La zona si può individuare come delimitata tra le vie Tredici italiani, Torrione, l.go Addolorata, via Osteria ducale, C.so Gramsci, Via Napoli e L.go Spontavomero – con otto accessi lungo detto perimetro- ed è abitata da circa 400 cittadini, con un numero estremamente elevato di abitazioni non occupate.

L’unico luogo di aggregazione della zona è la Parrocchia di San Francesco, ove operano numerosi volontari e che rappresenta un presidio istituzionale anche laico, insostituibile per il quartiere.

CONSIDERATO CHE

-Tutte le Città evolute, anche quelle limitrofe alla nostra, hanno valorizzato il centro storico, che è divenuto luogo di attrazione per i turisti, di esaltazione della gastronomia locale e di intrattenimento culturale per i cittadini;

– è opportuno provvedere a valorizzare la nostra “Terra Vecchia” mediante una serie di iniziative finalizzate ad incentivare gli insediamenti artigianali e commerciali, interrogandoci sulla vocazione che vogliamo identificare per il quartiere;

– Per raggiungere l’obiettivo di cui sopra, che si potrebbe sintetizzare con lo slogano “fare nella nostra Terra vecchia come al centro storico di Trani o Barletta”, è necessario dapprima porsi degli obiettivi di breve termine facilmente raggiungibili.

Iniziative e obiettivi di breve periodo:

In particolare, nel breve periodo, considerato che la zona è allo stato discretamente dotata di arredo urbano (nello specifico risultano di particolare pregio le indicazioni delle vie realizzate con ceramiche artigianali) che la pavimentazione e l’illuminazione sono in ottime condizioni, è opportuno comunque dotare il quartiere di:

Panchine;

Cestini e posacenere;

targhe ad indicazione dei principali monumenti del quartiere (chiese e palazzi storici);

cartina riproducente l’intero quartiere, con indicazione dei luoghi di maggiore interesse storico, da apporre all’ingresso di ciascuno degli otto accessi alla terra vecchia;

illuminazione basilare e coerente con l’insieme architettonico del quartiere.

E’ necessario, altresì, provvedere all’urgente recupero dell’arco di “Carbutto” – uno degli accessi alla terra vecchia da via tredici italiani- che và imbiancato e illuminato a dovere.

Altresì, e sempre nel breve periodo, è opportuno dotare il quartiere di un ufficio pubblico che renda necessario per i cittadini recarsi nella terra vecchia; tanto al fine di favorire la conoscenza e la frequentazione del quartiere. Si potrebbe pensare, ad esempio, ad una dislocazione dell’ufficio anagrafe, o magari dell’ufficio stato civile (particolarmente suggestivo potrebbe essere procedere alle pubblicazioni di matrimonio e alla relativa cerimonia, nella terra vecchia) oppure si potrebbe immaginare la dislocazione dell’ufficio riscossione del Comune o favorirne l’ubicazione dell’Ente di riscossione convenzionato con il Comune.

Inoltre, e sempre come iniziativa del breve periodo, è opportuno dotare di maggiore sicurezza il quartiere, mediante una iniziativa congiunta tra le forze dell’ordine, da coordinarsi attraverso il comando di Polizia municipale. Tanto al fine di reprimere l’annoso problema dello spaccio di sostanze stupefacenti, pur evitando di dare al residente del posto l’idea di essere in una zona militarizzata. E’ necessario, quindi, promuovere un incontro urgente interforze, da realizzarsi nel quartiere, con definizione di compiti e orari di pattugliamento tra le varie forze presenti. Altresì la Polizia Municipale dovrebbe garantire, ogni giorno, dalle 19,00 alle 20,00, la presenza di una pattuglia che a piedi, presidi il quartiere.

d) Infine, ulteriore iniziativa da porre in essere nel breve periodo potrebbe essere una operazione di sensibilizzazione alla raccolta differenziata con la sperimentazione della raccolta porta a porta. Và detto che il quartiere è sufficientemente pulito, anche perché si provvede alla raccolta dei rifiuti con cadenza giornaliera e perché si è sperimentato, quasi in modo involontario, la figura dello spazzino di quartiere. Tuttavia, la delimitazione urbanistica del quartiere e la conformazione dello steso rende particolarmente agevole la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta.

Iniziative e obiettivi di lungo periodo:

Come obiettivi di più ampio respiro si deve immaginare il quartiere come biglietto da visita della Città. Il quartiere deve diventare luogo della divulgazione della gastronomia locale, attraverso l’apertura di locali e ristoranti in stile Minervino Murge (cosa diversa dalla movida che ben può restare opportunamente vigilata in p.zza Matteotti), di esercizi commerciali con vendita di prodotti agroalimentari nonché di attività artigianali (ceramiche, terracotta ecc.);

Per raggiungere detti obiettivi è necessario immaginare una operazione di abbattimento della fiscalità locale, realizzando quella “zona franca” prevista nel programma elettorale di Giannatempo Sindaco, cominciando con l’azzeramento di tutte le imposte comunali e la sburocratizzazione delle pratiche commerciali ed edilizie. Altresì è opportuno interrogare la Regione Puglia e l’Unione Europea per verificare se ci sono i presupposti per ottenere in deroga alla disciplina vigente, l’autorizzazione a realizzare una Zona Franca Urbana, con accesso agli incentivi fiscali e ai finanziamenti dei programmi europei;

Altresì il quartiere deve essere un luogo di assoluta sicurezza. Il cittadino dei paesi limitrofi deve sapere che venendo a gustare i ciatelli di grano arso al ristorantino posto nella terra vecchia, godrà di parcheggio custodito e gratuito, che il quartiere sarà sorvegliato e che ci sarà un presidio sanitario permanente. A tal fine la Giunta deve rendersi protagonista di una operazione di coordinamento permanente tra le forze dell’ordine, provvedere, una volta realizzatisi i primi insediamenti commerciali, a stabilire turni di straordinario per gli agenti di Polizia municipale durante le sere, almeno del fine settimana, con la presenza di non meno di quattro unità, di cui due motomunite. Và, poi, previsto un protocollo d’intesa, con previsione del relativo finanziamento, con la Protezione Civile e la Croce rossa, finalizzato a garantire il presidio di ordine pubblico e vigilanza sanitaria, sempre e almeno durante il fine settimana, con la presenza di almeno 15 volontari della protezione civile e 8 volontari, tra cui due medici e due infermieri, della Croce rossa muniti di ambulanza. Infine và garantito il parcheggio gratuito e sorvegliato, impiegando personale del quartiere, con apposita convenzione da realizzarsi con una cooperativa sociale da individuarsi o di nuova creazione.

Tutte le iniziative vanno concertate con gli abitanti del quartiere, che devono sentirsi protagonisti e promotori della rivoluzione che andiamo a proporre. Devono essere gli abitanti del posto o comunque i proprietari di immobili sfitti, a essere i pionieri dei primi insediamenti commerciali e artigianali. Deve essere la casalinga del posto ad avviare l’attività di vendita di prodotti agroalimentari e il giovane disoccupato del luogo ad essere impiegato nel servizio ci custodia delle autovetture.

Tanto considerato, il Consiglio Comunale di Cerignola

IMPEGNA

La Giunta municipale e il Sindaco a provvedere immediatamente ad

Individuare un immobile da adibire a uffici di servizio pubblico dislocandovi l’Ufficio Anagrafe, oppure o anche l’Ufficio Stato Civile e favorendo la ubicazione degli uffici dell’Ente di riscossione tributi convenzionato con il Comune di Cerignola;

Convocare un incontro tra i vertici delle forze dell’ordine presenti sul territorio, da realizzarsi nel quartiere, finalizzato ad individuare strategie comuni e sinergie efficienti per debellare il fenomeno dello spaccio di droga e pattugliare il territorio in modo costante anche se discreto;

Predisporre il pattugliamento del quartiere, ogni giorno, dalle ore 19,00 alle ore 20,00 ad opera degli agenti della Polizia Municipale;

Attivare il servizio di raccolta differenziata porta a porta, con incentivi per i cittadini virtuosi, predisponendo in concerto con la Sia, iniziative finalizzate a divulgare l’iniziativa, avvalendosi, eventualmente, dei volontari dell’ambiente;

Predisporre gli atti necessari a abbattere totalmente le imposte comunali, di qualsiasi natura e specie, per i nuovi insediamenti artigianali e commerciali nella zona della Terra Vecchia;

Finanziare con una somma non inferiore ad € 25.000,00 (Euro venticinquemila) la realizzazione di opere di arredo urbano- così come elencate nella premessa- da concertarsi con i cittadini del quartiere e con la Parrocchia di San Francesco, nonché ripristinare il decoro architettonico del c.d. “arco di Carbutto”;

Altresì, impegna il Sindaco e la Giunta Municipale a raggiungere gli obiettivi di lungo periodo esplicati nella narrativa, da intendersi come precisi atti di indirizzo, promuovendo incontri con i cittadini del quartiere, favorendo la nascita di un comitato di quartiere e di momenti di democratico confronto con gli stessi abitanti della Terra Vecchia.

Con Ossequi.

3 COMMENTI

  1. Come mai due consiglieri di maggiornaza fanno una mozione per un tema di questa importanza? Non potevano discuterla con i loro assessori o il Sindaco affinchè questi la portassero in giunta e approvassero i primi provvedimenti? Ripeto, consiglieri di maggioranza. Forse non sono ascoltati più di tanto? Forse non si volgiono prendere decisioni in merito e loro sono stati costretti a fare una mozione? O forse sta camiando la politica? Stano… molto strano

  2. no loro lo dicono poi tanto non si fara’ nulla, ma andranno dicendo….noi lo abbiamo chiesto.
    sono degli sparaquaglie

  3. Giustamante l’ho già detto prima, siamo ai “sali di stagione”, mettiamo fuori quello che non si può proporre in nessun modo. A Trani, a Bari, a Barletta, a Roma, esisteva una volontà culturale, la società ha dovuto mediare con sacrifici e rinunce con la popolazione vivente in quei quartieri. La serenità oggi acquisita è passata anche attraverso un cambio di proprietà (piccole realtà), ma comunque il palazzinaro è andato a mettere fuori la lira in quelle zone (off-limit) per il resto dei cittadini. Si sono estirpati ceppi di “povertà reale” con trasformazioni radicali. Quello dei due consiglieri di maggioranza mi sembra una proposta da buttar lì, tanto poi a chi affidiamo il compito o l’impegno, a quelli che realizzano lotti da 4.000,00 Euro al mq. L’erba del vicino è sempre più verde? Questo luogo comune vale anche per le pecorelle!

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