Pubblichiamo di seguito un comunicato di FLI che denuncia quanto accade a opera dell’Equitalia contro i contribuenti. Propone per Domenica una raccolta firme davanti alla villa Comunale. Nel documento sono spiegate le motivazioni che hanno mobilitato il neonato partito finiano.

Dopo le manifestazioni in Basilicata, in Sardegna ed in Puglia, la battaglia
per fermare Equitalia arriva anche a Cerignola ed ha la firma di Generazione
Futuro (FLI). Non è un caso se nell’ultimo anno, i pignoramenti di Equitalia si
siano moltiplicati a dismisura; tutto il Paese affronta una situazione
stagnante dal punto di vista economico e non riesce a saldare i debiti
contratti. In ogni Paese con un briciolo di serietà amministrativa si va
incontro al cittadino in questi momenti, per evitare la catastrofe. Tranne che
in Italia. Migliaia di aziende sono state costrette al fallimento, perché
nessuno ha saputo mettere un freno a questa situazione. Anzi. Il passaggio di
riscossione coatta dal privato al pubblico ha fatto sì che il costo del
servizio per i contribuenti sia aumentato. L’aggio è passato dal 7, al 9% su
tutto il territorio nazionale, per effetto del D.L. n. 185/08. A carico del
contribuente si trova il 4,65% nel caso in cui questi versi il dovuto entro 60
giorni dalla notifica della cartella di pagamento e l’intera somma del 9%
laddove il soggetto paghi oltre il sessantesimo giorno. In più si sono
notevolmente complicati, e quindi sensibilmente diminuiti, i criteri di
dilazione del debito. Equitalia pertanto non solo non abbassa ma alza l’aggio a
carico dei contribuenti, quanto più diminuisce al minimo storico la percentuale
di debiti rateizzati. Hanno costituito un indice Alfa, secondo cui bisogna
essere possessori di una lunga serie di requisiti per beneficiare della
rateizzazione del debito e basta anche solo non pagare la prima rata per la
revoca perpetua della dilazione. Addirittura, qualora il contribuente riesca ad
avere tutti i requisiti richiesti (mai specificati chiaramente), Equitalia si
riserva un monitoraggio continuo del contribuente, una sorta di Grande Fratello
con telecamere accese 24 ore su 24 sulla propria vita economica. I pochi
fortunati, devono prestare però poi, nel corso della propria vita, molta
attenzione: è sufficiente una piccola svista, su di una cartella futura, per
essere vittima del pignoramento della propria casa, poiché Equitalia – come si
legge in una nota – si sente maggiormente tradita dalle persone a cui ha dato
fiducia. E’ inaccettabile, vedersi pignorare la propria casa per soli 108 euro,
come è successo ad un cittadino di Caserta. Come è inaccettabile, paragonare un
cittadino onesto che, affrontando questa crisi economica dura e senza
precedenti, si ritrova realmente impossibilitato. per mancanza di liquidità, al
pagamento di una singola cartella, a delle persone che hanno fatto
dell’evasione una ragione di vita. Generazione Futuro (FLI), innanzitutto
intende informare tutti i cittadini, che dall’8 aprile scorso, la propria
cartella si può gestire online, così da tenere sotto controllo il tutto, e che
i contribuenti in possesso delle credenziali di accesso all’estratto-conto di
Equitalia potranno delegare il loro professionista alla consultazione della
propria situazione debitoria, in modo da evitare ritardi di pagamento, talvolta
fatti recapitare tardivamente di proposito. Noi chiediamo:
1) per far respirare tutti i contribuenti in questo periodo di crisi,
innanzitutto una moratoria di un anno su tutte le cartelle, per aziende e
famiglie che realmente versano in una condizione di disagio;
2) ridurre gli interessi moratori su tutte le cartelle, riportandoli
quantomeno al 7%;
3) aumentare il numero di rate ora previste in 72, portandole a 120;
4) elevare le percentuali di approvazione delle rateizzazioni.
Conosciamo il grande disagio di molte famiglie cerignolane, per questo diamo
appuntamento domenica 17 luglio, dalle ore 19 in poi, davanti alla Villa
Comunale, per una raccolta-firme che renda realizzabili le nostre proposte