Settimana all’insegna della cronaca come non la si leggeva da un po’ a Cerignola, e con un’unica frizzante pagina politica, quella del Consiglio Comunale. Noi, dal canto nostro, abbiamo avviato un progetto che potrà, nel tempo, dare voce sempre più ai cittadini, e creare un filo conduttore verso chi ci governa: abbiamo aperto una nuova rubrica, “Scrivo per…”, che darà voce a tutti coloro che vorranno segnalarci quello che non va o che potrebbe essere migliorato nella nostra città. Primo positivo riscontro, la proposta di collaborazione dell’Ass. Santoro con la nuova pagina; cogliamo, perciò, l’occasione per rendere pubblica questa possibilità e ringraziare l’Assessore sempre molto presente su tutti i temi. Proviamo a ricostruire la settimana politica, con la mozione a favore della rivalorizzazione della Terra Vecchia, proposta da Allamprese e Carbone (PdL), fino ad arrivare alle dichiarazioni di Conte (UdC), rilasciate in esclusiva a Lanotiziaweb, sul cartellone estivo. Archiviato il caso Mandrone-Reddavide sulle presunte irregolarità del concorso per l’assunzione di nuovi Vigili Urbani, lo stesso Assessore alla sicurezza annuncia l’arruolamento di quindici nuove unità di Polizia Municipale, e si scaglia contro chi esaspera “l’agone politico”. Un Consiglio al vetriolo ha visto vacillare la maggioranza che poi, grazie alla mossa responsabile dei quattro dissidenti, è riuscita ad approvare tutto ciò che c’era all’OdG. Inutile la mossa tentata dall’Opposizione che, al momento della votazione, ha abbandonato l’assise. Laguardia si scaglia contro Pece, dopo l’atto di responsabilità in Consiglio. FLI propone una raccolta firme contro Equitalia. Ancora problema rifiuti e situazione poco chiara per la costruzione del quinto lotto della discarica, denunciata da noi con un’inchiesta filmata. La cronaca, assai viva in questi sette giorni, ha raccontato l’operazione contro un traffico di Droga Nazionale, sull’asse Milano Cerignola, che ha visto l’arresto del noto pregiudicato “Tarallo”. La Guardia di Finanza ha confiscato beni per un totale di circa 2,3 milioni di euro alla malavita locale, mentre la Polizia ha tratto in arresto un 44enne per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Esportiamo il nostro “bagaglio criminale” fuori regione, con tre fermi e due arresti nel Beneventano. I podisti chiedono sicurezza sul circuito di San Marco, mentre il Primario dott. Scarano, con una lettera aperta inviata al nostro giornale, difende il reparto Ortopedia e l’intera struttura ospedaliera cerignolana. Vasto incendio, scoppiato nei pressi del Santuario Madonna di Ripalta, ha tenuto per molte ore col fiato sospeso i soccorritori, inermi di fronte alle fiamme, schiacciati da una burocrazia troppo spesso lenta e poco pratica. L’intervento, seppur tardivo, di due Canader da Bari ha evitato un epilogo peggiore. Ora s’indaga sulla natura del rogo. Il successo per la Milano Taranto ha posto all’attenzione degli organizzatori la possibilità, per Cerignola, di essere inserita come tappa nel prossimo anno. La festa del Carmine, durata tre giorni (14, 15, 16 Luglio) ha impreziosito la settimana. Infine, la riapertura del Caffè Culturale ExOpera, tra lo stupore della maggior parte dei giovani, i quali cominciavano a perdere ogni speranza.

2 COMMENTI

  1. Tutto quanto la redazione, con Vito Balzano ha scritto, facendo il punto 2News” della settimana, dimostra che Cerignola è una città. Come ben tutti sappiamo in città avvengono episodi, che nella loro eterogeneità danno la dimensione della stessa. Qui i fatti, tra cronaca e politica, hanno come comune denominatore ben poca diversità, ma anzi mettono in risalto che nella corte di questa grande cascina, succedono degli episodi, che alzano ancor di più lo steccato tra le poche diverse anime della cascina stessa.
    Da una parte un gruppo di “potere” che condiziona ed impedisce lo sviluppo e l’ampliamento degli orizzonti, lasciandosi una visibilità, condizionata dalla credenza, quindi una episodicità limitata. Il voler valorizzare la “terravecchia” ancora oggi stretta in problemi di semplice convivenza tra le varie fazioni perennemente in lotta tra loro, con scenari da commedia “tragica”napoletana, dove il comando della casba è delegato a due tre elementi che dettano le condizioni di vita nel suo interno. Non si riesce a capire quale terravecchia s’intende “recuperare”, forse quella che giustifichi lavori di recupero “edilizio residenziale”, come l’abbattere l’ex-albergo Moderno di caliciana iniziativa. Altri film sono nella fantasiosa testa di pochi benpensanti.
    L’ex-Opera ha riaperto i battenti,siamo felici perchè quei locali hanno bisogno di prendere aria, così da farne circolare nel proprio interno, dove se ne sedimenta molto per via delle canne consumate dai frequentatori di questo grande e sprecato centro sociale, di questa musica a palla che viene diffusa, luogo dove la socializzazione è assente;il paradosso: abbiamo nostalgia della gestione de scarpalegg. Almeno una o due volte all’anno il comitato di quartiere lo rendeva vivo di spontanee e tradizionali iniziative (mostra natalizia, carnasciale, “dell’ipotizzata tradizione granaria”, tutte cose genuine, ma poco inquinanti. Quello che potrebbe apparire, nel suo desolante rammarico, è il fatto di “cronica quotidianetà” che nella pagina nera della nostra cascina tiene alto il nome della località, lì dove non sono riusciti i produttori e trasformatori dei prodotti agricoli (grano, uva, olive, vino, olio,) a farsi un nome d.o.c., d.o.p. permanente, sono riusciti le rapine con kutter, il taglio delle auto, la sofisticazione dei prodotti. Grazie per quanto si fa in questo campo per debellare il marcio, ma si ha la sensazione che questo vada a braccetto con l’altra casta. Non sempre tutto ciò che luccica è oro.

  2. Ma se nella cascina c’è puzza di fogna,non è certo colpa di chi la denuncia la puzza,ma piuttosto di chi la produce la stessa puzza,e bene agisce chi continua a denunciarla,senza che questo significhi costruire palizzate o creare caste non so di che genere visto che quando si parla di cascina si intende tutti gli abitanti della stessa e non di chi la abita in una zona piuttosto che in un’altra.Dal di fuori la cascina è quella cascina,senza alcuna differenza fra gli stessi che la abitano, e questo lo dice chi per molti anni è vissuto in tut’altra parte d’Italia,dove se sei di questa cascina hai il marchio come le mucche di questa cascina! In conclusione voglio complimentarmi con tutti voi ragazzi della redazione,bravi continuate così a dare finalmente un po’ piu’ voce a chi questa citta’ sta un pò stretta e vorrebbe soprattutto cambiarla in meglio!

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