Teppisti in azione sulla linea Cerignola-Margherita di Savoia delle Ferrovie del Gargano. E’ quanto denuncia Antonio Vivolo, segretario provinciale della Faisa-Cisal in una nota inviata alla Procura ella Repubblica di Foggia e al prefetto Antonio Nunziante. “Definire quelle azioni denunciate come atti vandalici – sostiene -, a parere dello scrivente, che in qualità di autista spesso si è trovato a fronteggiare, è assolutamente inappropriato. Gli atti perpetrati da questo manipolo di delinquenti possono, tranquillamente qualificarsi come tentato omicidio. E non esagero; forse qualcuno potrebbe sottovalutare il fenomeno, ma vi chiedo di non farlo. Vi  assicuro che veder volare, da un mezzo in corsa una botola in ferro dal peso di 10/15 Kg. piuttosto che intere poltrone, anch’esse notevolmente pesanti, è da brivido ed è un vero miracolo se ad oggi non si è verificato qualcosa d’irreparabile”. Per questo il sindacato chiede un urgente intervento in modo da garantire la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori, degli utenti, degli automobilisti oltre all’individuazione dei responsabili degli atti criminosi.

7 COMMENTI

  1. Diventa sempre più schifoso viaggiare in estate in pullman per raggiungere Margherita di Savoia. La parte peggiore di Cerignola si raduna specie sulle corse dalle 17 in poi, per quanto riguarda il ritorno… Speriamo si possa fare qualcosa!

  2. Ma perché l’autista non si è fermato subito chiamando i carabinieri?
    Avrebbe fatto arrestare immediatamente sti quattro pezzi di merda dando il buon esempio ai futuri “ospiti”
    Agire subito e senza termini!

  3. Quello che è vero “la madre degli stronzi è sempre incinta”, voler comprendere dare opportunità di recupero e reinserimento a questi “figli di nessuno”, dei quali i genitori dovrebbero vergognarsi, molto spesso accede che se qualcuno interviene per far cessare un qualsiasi sopruso, quei mascalzoni, che dovrebbero badare al loro “merdille”, si scagliano contro i primi. A defenne u guagnoune, che è bravo sono le compagnie sbagliate, la prima quella dei genitori, che enfatizzano le gesta dei loro ragazzi, poi ci mettiamo gli esempi che si vedono sui social netwirk o ancor meglio in demenziali trasmissioni, che hanno la presunzione di provocare ilarità, a qualunque costo! Questa è una società distratta, non si riesce a stabilire una linea di demarcazione tra: il lecito ed illecito, troppa tv inquirente ed inquisitrice. Alla fine si perde la sensibilità per le cose, così un fatto aberrante ed inquietante, come quello denunciato dall’autista del pulman di linea è diventata “una ragazzata”, al bando questi figli della “puta”.

  4. Buongiorno,
    l’autista avrebbe avuto la peggio in tutto questo: ai ragazzi non sarebbe successo nulla, ma al povero autista di tutto e di più. Il problema è che non vi è una certezza della pena: vuoi perchè le forze dell’ordine non intervengono più di tanto, voui perchè il giudice di turno dà una pacca sulla spalla al povero ragazzo disadattato con la promessa di ” non farlo più “, vuoi perchè le carceri sono colme e non vi è più posto. Se escono quelli che senza patente investono poveri innocenti, che voui che facciano a dei bravi ragazzi per uno scherzo del genere: nulla. Leggi severe ed applicazione sempre della pena: se non punitiva almeno pecuniaria: una bella multa da 1000 euro alle famigle sarebbe stata cosa gradita. Ma la famiglia non ha redditto e non paga da sempre le multe…!?! Confisca del T-Max e dell’Audi A4 parcheggiata davanti casa…Se si vuole tutto si può fare

  5. La colpa non è di questi incoscenti decerebrati,guappi per l’occasione,ma del clima nella società in cui vivono,perciò di tutti i cerignolani che magari non perdono l’occasione di pagare il caffè al bar ai decerebrati oppure di vantarsi di conoscere tizio o caio della mala cittadina.Invito i lettori a riflettere sulla veridicità di questa affermazione,scaturita da una discussione con un abitante di un paese qui vicino,il quale sottolineava questo modo di essere nostro a differenza loro che magari i guappi li evitano.

  6. Non è la prima volta che si verificano questa cose.
    Anche quando il personale reagisce si trova solo a combattere solo contro 4-5 persone, e quando l’autobus è fatto di ragazzini che non vogliono avere ripercussioni, il gioco è fatto.
    Ci vorrebbe l’esercito, sperando che non siano agenti amici dei genitori.

    …Al patibolo, d’ còrs!

  7. dispiacerà a qualcuno, ma questo lassismo di chi potrebbe intervenire ma non lo fa per paura ha un nome: OMERTA’.

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