Nota di stamane del leader cicognino Metta sull’Interporo, vittima costante del “saccheggio”. Di seguito il comunicato stampa dell’avvocato.

E’ noto a tutti che dell’Interporto, cattedrale “ruocchiana” nel deserto di idee, iniziative e di reali capacità imprenditoriali, non resta che lo scheletro mal messo.
Dopo anni di saccheggi ininterrotti e dopo decenni di Consigli di
Amministrazioni, che hanno fatto della loro totale inattività ed inefficienza, una vera religione di vita.
Ovvio che sempre più sciacalli si addensino nel cielo dello snodo intermodale, che avrebbe dovuto essere,sempre secondo il genitore Roberto Ruocco “il volano” di non si sa più quale sviluppo.
Mi riferisco alla delibera di Giunta Comunale n.251 dello scorso 30 giugno.
Nell’assenza (come sorprendersi) dell’indaffaratissimo vice di Giannatempo, la Giunta ha dismesso una parte importante dell’INTERPORTO.
Si tratta di una superficie di oltre otto ettari,ricomprendente sette lotti di terreno, vincolati alla attività dell’Interporto e al suo concreto estrinsecarsi.
In buona sostanza, si pensò che all’Interporto, oltre alla superficie già occupata, dovesse servire una zona di utilizzo ed espansione, da vincolare a questa finalità.
Ma i “clienti” premono…E bisogna accontentarli.
Anche se per molti la prospettata assegnazione dei suoli in zona PAP 2 ai prezzi di dieci anni fa’,con migliaia di euro di danno per il Comune e di guadagno per i “clienti” è stata resa impossibile (ENERGECO docet) dalla puntuta opposizione di noi de La Cicogna.
La Giunta ha dato indirizzo ai propri tecnici di svincolare quegli otto ettari.
Sottraendoli sostanzialmente al patrimonio dell’Interporto per renderli “disponibili”.
Viene ulteriormente ridotta la appetibilità alla vendita del Centro
Intermodale e delle strutture annesse; si va ad incidere su una perizia di stima già effettuata; si diminuiscono le possibilità(già ridotte al lumicino) di utilizzo del complesso.
Una decisione cervellotica, che non si giustifica con la ragione esposta in delibera, ma con la assoluta necessità di mantenere alcune promesse elettorali.
Significativamente la proposta è stata avanzata dall’assessore alla urbanistica De Cosmo, sorvolando (ci voleva poco) l’assessore alle Attività Produttive, pur trattandosi di argomenti di competenza di quest’ultimo.
Ma queste erano le intese.
Dopo lo “sfregio” subito da De Cosmo,estraneo alla vicenda Energeco, i patti con Romano erano chiari: da ora in poi la zona PAP è cosa “mia”. E così è stato.
Vedremo ora con curiosità l’elenco delle ditte assegnatarie dei lotti sottratti all’Interporto: soprattutto controlleremo chi è il professionista di fiducia di queste ditta nel settore tributario\fiscale.

3 COMMENTI

  1. Avvocato, mi consenta di aggiungere qualche notizia in quanto non bisogna solo vedere quale frangia economico fiscale si sta occupando delle ditte assegnatarie, ma non dimentichi di accertare a quali studi tecnici sono stati incaricati per il disbrigo delle pratiche annesse e connesse. Ad un tratto si vedrà una luce, quella che Lei più o meno si aspetta.
    “nunquam est fidelis cum potente societas”. Ad maiora.

  2. bellissimi gli sciacalli nel cielo…
    Gli avvoltoi nuotano nella vasca del duomo?
    Un consiglio, giacchè “ritorna sull’Interporto”, allunghi un po’ e vada al mare

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