E’ terminata ieri pomeriggio la latitanza – durata un paio di mesi – di Giuseppe Caputo, 58 anni, uno dei nomi storici della malavita cerignolana. L’uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato del centro ofantino mentre si trovava in casa, forse per prepararsi a continuare la fuga. Gli uomini della polizia l’hanno colto di sorpresa mentre stava per pranzare, mentre di notte dormiva altrove per scongiurare un blitz mattutino. L’azione è stata decisa dopo un’attività di indagine e sorveglianza durata circa due mesi.

Caputo deve scontare una condanna a 5 anni e 4 mesi emessa dal tribunale di Trani per estorsione e lesioni, reati commessi a Molfetta nel 2008. E’ soprannominato “Vitellino” ed è stato già condannato nel processo Cartagine perchè affiliato al clan Piarulli-Ferraro. Al momento dell’arresto aveva con sè una pistola Beretta calibro 7.65 dotata di silenziatore, con colpo in canna e 7 cartucce dello stesso calibro, altre 43 cartucce 7.65 e 51 calibro 22, un passamontagna nero, la somma in contanti di 6885 euro e 3 grammi di cocaina per uso personale. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre Caputo è stato accompagnato al carcere di Foggia. (fonte il Grecale).