Le tracce di saliva di una delle due gemelline scomparse il 30 gennaio e rinvenute nell’automobile del padre in Italia sono troppo modeste per consentire indagini tossicologiche. Lo conferma oggi la procura del Canton Vaud, dopo l’anticipazione di ieri del quotidiano 24 Heures sul caso della scomparsa di Alessia e Livia. Nel giugno scorso il procuratore di Foggia, Vincenzo Russo, aveva rivelato che nella vettura del padre, Matthias Schepp, suicidatosi il 3 febbraio buttandosi sotto un treno vicino alla stazione di Cerignola, erano state trovate tracce di saliva di una delle due gemelle. Gli inquirenti elvetici hanno proceduto ad analisi volte ad identificare la presenza di veleno o sonnifero. Il procuratore Pascal Gillieron, pur in assenza di nuovi elementi, ha assicurato che “l’indagine prosegue”. Presto dovrebbero essere disponibili i risultati delle analisi della terra sulle scarpe di Schepp, ritrovate in Svizzera.