La Regione Puglia ha emesso oggi un atto di diffida e sospensione per due settimane dell’attività del termovalorizzatore gestito da “Ecocapitanata Srl” nella zona industriale di Cerignola. Il provvedimento è stato adottato in seguito ad una ispezione condotta il 20 luglio scorso dai tecnici dell’ Arpa Puglia (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), che aveva rilevato il superamento di oltre 16 volte dei limiti di emissione di diossine e furani al camino, inquinanti molto pericolosi, non biodegradabili ed ecopersistenti. I tecnici avevano effettuato un campionamento degli effluenti gassosi dal camino: i risultati dell’indagine, che configurano un verosimile pericolo per l’ambiente, li hanno spinti a chiedere alla Regione la sospensione delle attività di incenerimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non, trattati dalla società. Quest’ultima dovrà ora predisporre le misure necessarie in grado di far rientrare i valori delle emissioni entro i limiti stabiliti dalla legge.

“Quanto avvenuto – afferma il Sindaco Antonio Giannatempo – dimostra come per questa Amministrazione comunale la tutela della salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente costituiscano una priorità politica assoluta. Stiamo monitorando da tempo, infatti, tutte quelle attività industriali che possono avere un forte impatto ambientale. E’ una strategia, la nostra, che costituisce in questo senso una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Ringrazio per la collaborazione fornitaci in questa occasione dal dipartimento di Foggia dell’Arpa, dal Servizio Ambiente della Provincia di Foggia e dal Servizio Ecologia della Regione Puglia”.

Tra chi si è speso maggiormente per chiedere un’intensificazione dei controlli c’è l’assessore all’Ambiente, Stefano Palladino: “Da mesi chiedevamo in via ufficiale all’Arpa di intervenire per ispezionare il termovalorizzatore della Ecocapitanata Srl, una condizione peraltro prevista dall’autorizzazione integrata ambientale concessa nell’ottobre 2010 dalla Regione Puglia alla società in questione, la quale chiedeva nel contempo di poter aumentare la propria capacità produttiva. Ad onor del vero, l’amministratore di Ecocapitanata si era mostrato sensibile nei confronti delle nostre istanze, dicendosi disponibile a far effettuare a tecnici nominati dal Comune i necessari controlli nell’impianto, e a spese della società stessa”.

 

 

11 COMMENTI

  1. ma se giannatempo ha autorizzato l’aumento delle quantita di rifiuti che poteva incenerire……pagliaccio!!

  2. e prima de 20 luglio……??????da quanti anni emette emissioni inquinanti nel nostro paese…..troppo tardi forse?….

  3. Buongiorno,
    è un malcostume oramai diffuso: il problema non sono i termovalorizzatori e quant’altro utilizzato per lo smaltimento intelligente dei rifiuti; il vero problema sono i controlli del loro corretto funzionamento !!! E’ un fenomeno diffuso: il progetto è bellissimo, tecnologico ma i controlli sul funzionamento sono pessimi, inesistenti e lacunosi. Si dovrebbero fare patti chiarissimi: ti dò la concessione, ti permetto di avere sgravi, fondi della comunità, vincere per posizione predominante appalti ma…se non rispetti le regole, se provochi danni alla salute, se le tue emissioni sono al di sopra delle norme ti punisco SEVERAMENTE. Ti sequestro tutto, ti confisco tutti i beni, ti faccio respirare l’aria che esce dal termovalorizzatore, ti faccio bere le acque che dici di essere pure e che riversi nei campi…una punizione tipo Erin Brockovich – Forte come la verità – http://it.wikipedia.org/wiki/Erin_Brockovich_-_Forte_come_la_verit%C3%A0

    Non si accettano scuse, tipo i filtri li dovevo cambiare, è solo un disguido tecnico, può capitare…no, no assolutamente no. Guadagni milioni di euro non vedo perchè non investi nel controllo e funzionamento del termovalorizzatore in maniera corretta senza eludere e mirare al risparmio compromettendo la salute di tutti. E’ un discorso generico, applicabile a qualsiasi società che lavora per il riciclaggio e smaltimento rifiuti, non è riferito ad alcuno ma è un malcostume diffuso un tutto il mondo.

  4. La cosa che mi rincuora non è certo la chiusura per 15 gg del termovalorizzatore, quanto il fatto che conoscendo bene i Funzionari del NOE, non lasceranno più in pace questa struttura in quanto torneranno, eccome se torneranno. Quello che non comprendo è il menefreghismo assoluto e l’incoscienza da parte dei nostri politici. Ma questa gente lo sa che potrebbe finire in galera??????. Secondo me la persona meno responsabile di questa vicenda è proprio l’amministratore della società che gestisce il termovalorizzatore, in quanto è in possesso di tutte le autorizzazioni. Sicuramente avranno peccato, e sono stato denunciati per non avere rispettato il protocollo dettato dall’ARPA , però per il resto la legge punisce soprattutto chi concede autorizzazioni assurde. ZSignori, il mondo sta cambiando che vi piaccia o no. Sulla tutela dell’ambiente le leggi sono molto rigide e le denuncie sono penali. SI VA IN GALERA !!!!!!!!!!!! Attenzione, perchè poi dopo non si può piangere. Qui si corre il rischio che tutta la cittadinanza si possa costituire parte civile.

  5. Ma ECOCAPITANATA è un inceneritore o termovalorizzatore????? (termine giusto di termovalorizzatore: inceneritore con recupero energetico)

  6. ecocapitanata è dannoso per la salute di tutti noi, il problema è che inceneritore o termovalorizzatore sono esattamente e drammaticamente la stessa e medesima cosa, cambiando il nome non hanno cambiato la sostanza…. se la gente vuol far finta di non capire avanti, ma purtroppo c’è chi vive e come vive sulle nostre tasche e sulla nostra salute, il che è peggio! Perchè invece non incentivare, e quindi attuare, la raccolta differenziata?? perchè questo non farebbe più arricchire chi finora ha mangiato, questo è il vero problema…. le colpe sono a destra e a sinistra, questa è la verità!!!

  7. Era una domanda ironica! Visto che nella notizxia sembrava accennare ad un ironicamente nomignolo termovalorizzatore!
    Per quel che riguarda le conseguenze sono in accordo! Ma se proprio si vuole essessere precisi il problema incenerimento nn e solo nell aria ma ancor di più nelle altre matrici ambientali!
    Solo x completezza

    CDR-Q

Comments are closed.