Una serata dedicata alle epigrafi romane a Cerignola, presentate dal professor Antonio Galli, autore di un libro incentrato sull’argomento. Si terrà mercoledì 10 agosto, alle 20, nella Biblioteca “Pasquale Fornari”, ospitata nell’ex convento dei domenicani al Piano San Rocco. Si tratta del primo appuntamento in programma la prossima settimana nell’ambito di “Cerignola estate 2011”, il cartellone di eventi organizzato dall’Amministrazione Comunale. Il giorno successivo, giovedì 11 alle 21, in Piazza Forno Vecchio, nel quartiere Terravecchia, verrà proiettato “Io, Loro e Lara”, di e con Carlo Verdone, uno dei film del ciclo “Cinema Sotto le Stelle”, che vede protagonisti in queste settimane i quartieri periferici e le borgate agricole.

Venerdì 12, invece, ancora a partire dalle 21, ci sarà una serata di ballo liscio nel parcheggio Interspar di via Torricelli, a cura della cooperativa sociale “Padre Pio”.

Dopo la pausa di Ferragosto, il cartellone propone mercoledì 17 un nuovo incontro presso la Biblioteca “Pasquale Fornari”: alle 21, la scrittrice Dorella Cianci parlerà de “Le poesie del quotidiano cerignolano nel volume fotografico di Francesco Borrelli”. Giovedì 18 ancora un film: questa volta, alle 21, in via Torremaggiore, a Santa Barbara, verrà proiettato “Italians” di Giovanni Veronesi, con Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio e Sergio Castellitto. Venerdì 19, alle 21, Piazza Matteotti ospiterà il concerto della “D. Small Band”: una delle più belle voci del nostro territorio, Mariella Pizzolo, sarà accompagnata da sette musicisti. Il giorno dopo, sabato 20, alle 21 nella Villa Comunale, la performance del quartetto Napolinaria e di Tania Lamparelli,  che, con “Passeggiata a Napoli”, ci condurranno in un affascinante viaggio nella storia della canzone classica partenopea. E sarà ancora un concerto a tenere banco domenica 21 agosto: alle 21, in Piazza Matteotti, dove si esibirà Pasquale Siciliano, accompagnato dall’Orchestra Fiscale di Napoli.

14 COMMENTI

  1. guarda non vedo l’ora di assistere a tutte queste meravigliose iniziative,grandissimi eventi con grandissimi nomi, secondo me hanno preso le prime persone che passavano in quel momento sotto il comune e gli hanno proposto di esibirsi su un palco, i film che trasmetteranno non li conoscono nemmeno i registi,il prof galli ormai con sta proloco fallita si esibisce solo lui e andiamo avanti cosi’,lo ribadisco i soldi spesi x ste fesserie potevano essere utilizzati diversamente x cose utili a noi cittadini,e invece no chi ha organizzato ste coionate si sta godendo quei soldini alla faccia nostra,solo xche’???xche’ figliocci di potentissimi assessori in questo caso e’ uno solo the big head…..EMIGRIAMO IN MASSA TANTO A VIVERE IN QUESTA CITTA’ SI FINISCE SOLO X DIVENTARE PAZZI…….E DISONESTI AGGIUNGEREI…..

    • Sono d’accordo con te Simona….. Avast!!! Gaddoc è tempo di ritirarti.. Date spazio ai giovani!!!!!!!!!!!!

  2. Basta con sto ex convento dei Domenicani in Piano San Rocco.. EX OPERA!!!!!!!! così è chiaro per tutti 🙂

  3. Il cartellone richiama e ricalca quelle che sono le tradizioni e caratteristiche dei Centri Sociali o i Classici dopolavoro aziendali. Per chi è stato in città (centro nordiche) con una popolazione al di sopra dei centomila abitanti, queste iniziative le trovava all’interno del quartiere, così non c’era il pericolo di intasare il centro. Mi è capitato di visitare l’area dell’ex-Opera e devo dire che ho visto la eterogenea frequentazione di quell’angolo di città, che in tutta sincerità è anacronistica l’ideazione e realizzazione, nella via di fronte, che si richiama ad un grande della città: via pavoncelli, c’è già un circolo di natura pseudo-culturale, che un po’ si sposa e coniuga quello che “la sinistra culturale” intende propinare, pertanto un doppione. I giovani reflui dei centri sociali si adattano a quell’area, nella quale si è tutti uguali, con abitudini consumistiche che nulla hanno a che fare con la “movida tradizionale”.
    Una bella soddisfazione? Ma ne valeva la pena? Si sarebbero potuti evitare più programmazioni, senza identità, ma solo per seguire un modello, ma aggiungo: “superato da 10 anni”. Una rassegna di arte e musica, prodotta dall’Officina Culturale dell’ex-Opera avrebbe avuto molto più successo, in nome della ETEROGENEITA’, che è un sostantivo di comodo per dire, tutti possono mettersi in mostra! Buon proseguimento di serate.

  4. Mi dispiace che la gente non conosca questi autori. La prof.ssa De Fazio ha scritto ottimo libro presentato dalla Calò Mariani, docente Uniba, un testo molto elogiato.
    Galli conosce perfettamente la nostra città ed è autore di saggi che in pochissimi potrebbero capire, perché, chi commenta in maniera così bassa, difficilmente conosce il Latino.
    Io ho scritto un libro abbastanza apprezzato dai poeti pugliesi (che sicuramente in pochi conoscono), ed uno richiestomi da un editore a carattere antologico.
    Studio un poeta armeno con l’Univ di Bari, mi hanno proprosto dottorato con un’università estera, ed ho pubblicato vari saggi letterari di cui uno su Matvejevic (con commenti positivi dell’autore stesso). Ho pubblicato con l’Università di Perugia scrivendo su una rivista filosofica di Belgrado, saggio poi tradotto anche in spagnolo. Mi hanno chiesto di collaborare ad un libro per la Fondazione Carime sulla poesia pugliese. L’arch. Russo è già un nome noto a livello locale. Su una cosa sono d’accordo, è effettivamente sprecato prepararsi per spettatori a volte mediocri, fortuna che non tutti son così.
    Mi dispiace rispondere così, ma vedersi insultati a 27 anni dopo un lavoro intenso e continuo….

  5. Ovviamente per qualunque altro commento, offesa o altro non darò seguito a risposte, perché questo modo d’essere non mi è proprio ed inoltre le critiche sono legittime, anche quando disinformate e sgrammaticate.
    Cordiali saluti,

    DC

  6. Preghiamo i commentatori di evitare offese nei confronti di chi darà vita a tali eventi. Grazie

  7. qui nessuno ha offeso nessuno sia chiaro!!l’autovittimismo e la commiserazione e’ un altra tipicita’ di Cerignola,,,,la sign. Cianci deve capire che alla maggioranza della gente gliene puo’ fregar di meno del latino e dei saggi del prof, Galli gia’ foc call,se poi ci vogliamo come si dice da noi sgramentare con ste cose no!!!l’estate e’ leggerezza freschezza servono si gli eventi culturali ma sopratutto eventi che rilassino chi resta in citta’ facendogli tornare a casa un po’ piu’ sereni visto che la serenita’ QUI e’ morta e sepolta…..poi io mi riferivo sopratutto a chi ha preso soldi nostri proprietaio fantomatico di agenzia x spettacolo che ha portato solo sconosciuti evidentemente conoscenti suoi…i piu’ famosi sono io soliti rompi del MUDU’ mi piacerebbe tanto sapere quanto ha preso in soldoni dal comune allora si che ci sarebbe da giudicare….

  8. Non capisco cosa ci possa essere di così offensivo, che una sana critica di parte per serate, che vedono calcare il palco o la platea gente che ama pontificare e trastullarsi con le adunate e riunioni di autori di saggi e di letterati che certamente hanno avuto il loro grande merito di cimentarsi e di proporre il loro lavoro, oppure “opere”. Sono certamente favorevole alla esistenza di tali espressioni artistico-culturali, “tanto che riesco a discernere il concetto e non ho mai pensato che i culturisti si fossero ridotti così a furia di trasportare libri. Comunque, non mi reputo un trinariciuto, ma voglio subito puntualizzare anche che avere 27 anni è un grande traguardo, ma non ancora si è giunti ad una alta espressione etimologica della maturità letteraria o d’apprendimento, l’aver avuto l’onore di incontrare e dialogare con Dacia Maraini non fa di me un artista o letterato, neppure la conoscenza di:
    Il Circolo dei Poeti Nascosti o Dei Poeti Del Royal Sporting Club di Lerici, fanno di me un cultore dell’arte,ma un capace interlocutore.
    Ma resta comunque il fatto che in momenti come quelli estivi, forse il cartellone degli appuntamenti doveva essere più sobrio. Buon ascolto.

  9. Avendo personalmente organizzato le quattro serate dei “Mercoledì al chiostro”, sento di dovere rassicurare Simona e fugare alcuni suoi dubbi.
    Questi quattro microeventi sono assolutamente a costo zero.
    Per oltre tre decenni sono stato “educato” dalla Regione Puglia ad una povertà quanto meno francescana nella conduzione del CRSEC – il Centro Servizi Culturali – che ho diretto: infatti, per anni, il budget assegnato al mio Centro – come agli altri 54 della Regione – per svolgere un anno di attività culturali nei 10 (dieci) comuni del territorio di mia pertinenza, si aggirava sui 3.500 euro totali!
    E tuttavia, con somme così ridicole, abbiamo prodotto cose apprezzabili (ce lo dicono gli altri) in collaborazione con le Università, gli Archivi di Stato, le Soprintendenze Archeologiche e ai Monumenti, gli Enti Locali, le Associazioni, gli studiosi e i ricercatori, locali e non: evitando – per mia scelta – attività effimere, e dando invece prevalentemente vita ad una produzione editoriale, che da qualche mese ha ripreso a dare i suoi frutti sotto forma di volumi digitali – in PDF – allocati nel sito istituzionale del Comune di Cerignola e liberamente scaricabili (operazione anche questa a costo zero – per la tranquillità di Simona – in quanto realizzata interamente da me e dalla mia collega Carmen Dicorato come attività d’ufficio).
    Avendo riaperto – dopo 2 anni di chiusura – la biblioteca dell’ex CRSEC nella sua sede attuale, ho voluto anche ridare vita – al di là della mera offerta del servizio librario – all’attività di promozione culturale che da sempre ci ha contraddistinti: e così, tornato dalle ferie, nel giro di un paio d’ore (andava in stampa il manifesto delle iniziative estive) ho messo a punto questa piccola cosa, grazie alla disponibilità di professionisti che non hanno (sembrerà strano) mai preso soldi, né ieri né oggi.
    Per quanto poi attiene ai contenuti, è legittimo che si possano gradire iniziative piuttosto che altre più “pesanti”. Auguro a Simona una estate di grande “leggerezza”; ma spero pure che l’autunno, l’inverno e la primavera siano – e non solo per lei – portatori anche di cose un po “impegnate”. Così, se ci capiterà di emigrare, potremo anche raccontare qualcosa della nostra Cerignola: il cosiddetto “titolo di Moccia” della via Appia Traiana, quello straordinario monumento che è il Piano delle Fosse, la battaglia di Cerignola del 1503 che ha cambiato il corso di due secoli della nostra storia, la residenza fortificata teutonica di Torre Alemanna, il Palazzo Coccia con i suoi rimandi al Vanvitelli della Reggia di Caserta, il borgo medioevale.
    Un ultimo appunto per Pietro.
    Il logo “Exopera” – simpatico e creativo – contraddistingue esclusivamente le iniziative del progetto” Bollenti Spiriti”, finanziate dalla Regione a favore di una associazione temporanea di imprese di Cerignola. La biblioteca dell’ex CRSEC – ora comunale e intitolata a Pasquale Fornari – è un’altra cosa; come un’altra cosa sono il Museo del Grano, trasferito nell’ex convento e in via di riallestimento, e gli altri musei che l’Amministrazione conta di allocare in quel contenitore.

  10. Che infinita tristezza…sul serio….
    Potrei essere pure d’accordo con una sobrietà del cartellone – e neanche, veramente; sarei più propensa per la varietà di proposte semmai, per tutti i gusti – ma leggere questi commenti…
    In altre parole, c’è chi:
    1) non conosce i film né la fama di Carlo Verdone. Magari lo scorso anno – quando è stato ospite dello Smaila’s – si è disperato/a per trovare il biglietto, ma quest’anno quei film e quell’attore sono sconosciuti (forse preferiva rivedere per la millesima volta Vacanze di Natale?);
    2) considera tutto ciò che ha a che fare con eventi culturali come frutto “di parte”. Il che è anche un tirarsi la zappa sui piedi da solo.. 😉 ;
    3) giudica a priori senza nemmeno informarsi né conoscere minimamente. Tra le persone “sconosciute” ce ne sono alcune che sono le uniche che fanno mantenere un aspetto dignitoso alla città. Perché ricordiamocelo: è una città. E in ogni città che si rispetti, l’estate sono previsti anche eventi culturali. Informarsi per credere.
    4) Vuole solo “leggerezza” l’estate. Ok. Ma non ho ben capito se con “leggerezza” intenda le varie lampare in piazza, le sfilate “vip” con posa “cool” di 3 ore rigorosamente con vestito verde a balze (perché quest’anno è “in”), o magari uno schiuma-party e conseguente tag fashion su fb. E soprattutto, mi chiedo se avrebbe partecipato se ci fossero state, o se invece non se ne sarebbe andata fuori come è prassi tra le file della Cerignola che snobba.

    Ribadisco, d’accordo sulla storia che sarebbe stato bello proporre un calendario più variegato, per accontentare tutti i gusti. Ma denigrare, offendere, sminuire in questo modo chi ci prova a dare alternative che possano far notare a chi ci guarda da fuori che Cerignola è anche una città ricca di storia e cultura e menti brillanti il più delle volte costrette a scappare per evidentissime ragioni…
    ll cerignolano medio fa anche questo. Non si accontenta mai, trova sempre il motivo per lamentarsi, salire sul podio e sparare a zero su tutto e tutti, denigrare, giudicare, offendere e soprattutto non apprezzare né sostenere chi prova anche a proporre altro. E giudicare tutto come “rosso” o “nero”, come se esistesse solo la politica su questa terra, e non l’amore per l’arte, la musica, la letteratura, il teatro, la storia, ecc. Cose che, nel 2011, sono arrivati a capire che sono necessarie per l’evoluzione di una città pure nei comuni e paeselli decisamente più piccoli del nostro.

    Complimenti. Complimenti vivissimi. Continuate così. Poi chiedete l’autografo a chi trova successo e sostegno solo lontano da qui e torna a farvi una visita con un nome conosciuto. L’avete fatto con tanti in passato, li avete snobbati e derisi, e ora sbavate appena li vedete. A quanto pare lo farete anche in futuro.

    In bocca al lupo Cerignola

  11. Il dover difendere “a tutti i costi” una scelta unilaterale è segno che la Corporazione è ben radicata a Cerignola, anche se la collocazione politica gioca un ruola importante. Bando all’ipocrisia, qui nessuno sta offendendo o sminuendo l’arte, la cultura, la ricerca, la letteratura, la poesia ecc. ecc. Ma nelle serate d’estate, quando si entrerà nel vivo della programmazione “agostana e settembrina”, vi chiedo cortesemente di contarvi, si fareste bene a contarvi alffinchè abbiate a rendervi conto che siete a Cerignola, un paese nel quale solo alcuni dei tanti scrittori, poeti, filosofi, studiosi dell’arte, pittori, scultori, storici, venuti in vacanza faranno pasrte della Vostra nobile platea. Qualcuno invitava ad emigrare, non si deve arrivare a tanto, LA CULTURA DEVE CRESCERE, CON L’AIUTO DI TUTTI NOI!
    Tempo al tempo. L’estate sta finendo, avremo modo di applicare programmi e resoconto della storia di Cerignola e dell’arte nella stessa esistente durante i programmi scolastici. Contestiamo meno e diamo sfogo alle espressioni più alte dell’arte. Una felice vacanza.

  12. cara madonna e ti sottolineo che hai scelto un nome per proporti di pessimissimo gusto,sicuramente hai a che fare direttamente o indirettamente con chi organizza ste fantomatiche e meravigliose serate,io personalmente lo smailas non so nemmeno di che colore e’ fatto come le altre varie discoteche,mi sono sempre divertita con cose semplici,e ti sottolineo ancora la mia critica come ce ne sono tante altre le devi accettare, tu come i nostri rappresentanti comunali ci volete convincere a tutti i costi che hanno costruito un cartellone estivo da paura,infatti fa’ paura nel senso negativo pero’,si possono organizzare eventi di alto profilo culturale che non siano pesanti,poi NICOLA PERGOLA io non mi riferivo ai ragazzi come te che si sacrificano e ci credono,ma mi riferivo a chi solo xche protetto da ass.comunali ha preso dei soldi e credo pure tanti per organizzare le varie serate cabarettistiche,musicali e danzanti in piazza,almeno ci avesse portato dei nomi conosciuti e quindi garanzia di divertimento,e ribadisco non sempre il solito UCCIO DESANTIS.quindi le critiche le dovete accettare xche’ e la gente che vi giudica non voi stessi.

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