Il consigliere provinciale del Pd, Rino Pezzano, esprime grande preoccupazione per lo stato di salute della sicurezza in città: elencando gli ultimi episodi di cronaca in ordine di tempo, sollecita l’Amministrazione guidata da Giannatempo -finora latitante sul tema, asserisce Pezzano- a convocare un tavolo di confronto politico-istituzionale per porre rimedio a tale situazione. Di seguito il documento completo.

“Semplicemente inesistenti”. Il consigliere provinciale Rino Pezzano, membro di segreteria provinciale del Pd di Capitanata, non usa mezzi termini per bollare le politiche in materia di sicurezza messe in campo a Cerignola dall’amministrazione Giannatempo, “assolutamente latitante sul tema – dichiara il consigliere- nonostante si faccia sempre più impellente il bisogno in città di seri provvedimenti, in particolare oggi, all’indomani della drammatica escalation di atti criminosi che ha interessato il centro ofantino”. Il triste elenco è presto fatto: “Tentati omicidi, rapine, aggressioni in pieno centro – ricorda Pezzano – sono solo le ultime, amare immagini di una lunghissima sequela alla quale purtroppo Cerignola sta assistendo, una recrudescenza di episodi di violenza e microcriminalità che tratteggiano, giorno dopo giorno, una città al limite della vivibilità”.

“Mi interrogo ed interrogo il sindaco Giannatempo: come si intende, ad esempio – incalza l’esponente Pd – porre rimedio al degrado a cui si assiste nelle ore notturne in Piazza Matteotti, punto di ritrovo dei giovani e centro della movida cerignolana e che balza sistematicamente alle cronache locali? E non certo per essere essere modello virtuoso di civiltà e sicurezza. Al contrario”. “Ciò che accade di notte in quella zona è sotto gli occhi di tutti” tuona il consigliere: “lo spaccio di droga – evidenzia- ha raggiunto livelli allarmanti e le risse sono ormai l’appuntamento fisso del week end. Questa amministrazione ha il dovere di intervenire concretamente. E con misure che vadano oltre il tamponamento dell’emergenza, quasi sempre affidato, peraltro, quest’ultimo, ad atti meramente repressivi rivelatisi nel tempo non solo politicamente deboli ma praticamente sterili”.

Per l’esponente democratico, infatti, si è in presenza di un problema di natura prevalentemente “culturale” e, pertanto, da affrontare con politiche “sinergiche e lungimiranti, che risultino decisive nel lungo termine – dichiara Pezzano- per centrare l’obiettivo di un effettivo cambio di passo in città in tema di sicurezza e vivere civile”. Ed è questa per il consigliere provinciale la mission che ciascuno oggi, ognuno per la propria parte di responsabilità, è chiamato a darsi. “Gli ultimi accadimenti – continua ancora Pezzano – meritano una risposta decisa delle istituzioni e di una politica chiamata, oggi più che mai, a mostrarsi quale classe dirigente all’altezza dell’enorme sfida culturale che l’attende. Ed è per questo – l’invito dell’esponente Pd – che non è più procrastinabile un tavolo di concertazione, convocato dal sindaco Giannatempo, che chiami a raccolta le massime cariche, politiche ed istituzionali, oltre alle parti sociali e alle forze più positive e propositive di questa città, per elaborare insieme strategie di intervento sinergiche e linee d’azione ferme e risolutive che facciano della prevenzione la chiave di volta per quel cambiamento che Cerignola tutta merita ed attende da tempo”. “Nulla si è fatto ma molto si può ancora fare” conclude Pezzano, “al sindaco ed alla sua maggioranza la responsabilità della scelta”.

9 COMMENTI

  1. Lo stato di “latitanza” degli uomini di Cerignola “scelti” per amministrare la ‘res publica’, dunque i politici della notra città, vuole – almeno credo – sottintendere lo stato di irreperibilità delle persone e delle istituzioni che essi rappresentano. Di conseguenza latitante ed irreperibile sono equivalenti.
    Le istituzioni – almeno quando si parla di sicurezza a Cerignola – spesso non sono lungimiranti: dovrei richiamare in causa innumerevoli casi di “latitanza” quotidiana, diciamo di irreperibilità da parte della Polizia municipale, ma non voglio prendermi querele. Le vorrei fare, al massimo!
    Così si legge in un recente comunicato stampa del Comune:
    …… “I vigili urbani – spiega l’assessore alla Sicurezza Franco Reddavide – hanno posto fine alla vendita di merci contraffatte da parte di alcuni cittadini extracomunitari in via Bologna e via Fornaci Sgarro, un fenomeno che ha danneggiato non poco, negli ultimi mesi, i commercianti onesti. Una situazione di illegalità alla quale è stata data una risposta assolutamente adeguata, rappresentata dai continui appostamenti della Polizia Municipale nella zona, che hanno costretto i venditori abusivi a lasciare le loro postazioni”.
    E’ vero: infatti si sono spostati di qualche strada più avanti, alla Strada Larga …. altro far west!!!
    Parafrasando dunque Tacito: più una città è corrotta e più fa leggi!!!!!

  2. Permettetemi di fare solo alcune considerazioni, giusto per tradurre il “giusto sfogo” di qualcuno che fino ad ieri era stato delegato a far funzionare la macchina amministrativa, dopo cooptato da altri che erano seduti dalla parte meno numerosa (opposizione), premetto che nessuna delle due fazioni a mio modo di vedere aveva la classica bacchetta magica.I problemi che emergono “dall’analisi” fatta dal Consigliere Pezzano, partono da molto lontano.
    I centri per l’impiego e le agenzie del lavoro riescono a soddisfare solo il 5% dei richiedenti giovani. A questo quadro desolante iniziale, si aggiunga la crisi occupazionale generale, quella che non fa distinzione tra giovani e meno giovani. Non è possibile elencare esaustivamente le concause, ma a mio modo di vedere queste sono le più significative:
    Pubblica amministrazione che per motivi di bilancio, legato ad un debordante debito pubblico non fungono più da datori di lavoro;
    la globalizzaione selvaggia dell’economia, che porta i capitali ad inseguire nel globo le condizioni più vantaggiose, con la delocalizzazione delle produzioni, distruzione conseguente dei distretti industriali locali;
    le mancate liberalizzazioni che soffocano lo sviluppo economico;
    la burocrazia asfissiante;
    le annose piaghe della criminalità organizzata, dell’illegalità diffusa ad ogni livello, della dilagante corruzzione;
    il sistema scolastico obsoleto, con i suoi inutili percorsi formativi che ritardano l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro;
    la mancanza di cultura e rispetto per il lavoro autonomo (se non quello privilegiato delle caste);
    la latitanza della politica, completamente scollegata dalla realtà sociale, la quale dovrebbe scorgere nel mondo delle partete IVA (micro-imprese, piccole aziende, attività professionali) la giusta leva per una repentina ripresa;
    Il Federalismo, questa parola ornai entrata nel nostro quotidiano, che nessuno riesce a semplificare, sciogliendo quei preconcetti e tentennamenti, che potrebbero indicare quel giusto senso morfologico al termine. La giusta comprensione farebbero prevalere gli interessi di una città, provincia, regione; la politica basata sugli interessi della propria regione, la tutela della variegata produttività, le scelte della filiera produttiva del territorio e la conseguente salvaguardia del: capitale, credito. Il superamento di ogni discriminazione sia culturale, legislativo, contributivo, ptrvidenziale. Ognuno è arbitro di se stesso.

  3. basta con i politici che evidenziano e non risolvono i problemi non ci servono più.

    ragazzi contiamoci prima che ci tolgono definitivamente il nostro unico potere.

  4. sarebbe stato molto più utile, per noi cittadini, che Pezzano ci diceva come per lui si risolve il problema e poi accusava quelli che, come lui, non lo hanno risolto fino ad ora, anzi lo hanno peggiorato.

  5. Pezzano e chi è? ha mai fatto nulla per noi con gli altri incarichi avuti? che stia cominciando la nuova campagna elettorale come burattino dei soliti burattinai della sinistra?

  6. statevi atenzione ai consulenti di enel energia. che entrono in casa dale persone e ti campiono i contratti da enel servizio elettrico e ti fanno le fregature con enel energia. io sonno stato il primo che sonno stato truffato da 1 consulente che se scambiato come enel servizio elettrico in vece mi hanno campiato propio il contratto ed ora nn so come ritornare a enel servizio elettrico. solo questo voglio dire stevi a tenzione a chi lavora con 1 agenzia soprattuto con la zienda futur web mi raccomando a tutte le persone, che enel energia e veramente 1 grande truffa. ti arrivano il dopio e il tiplo da quelo che andate a pagare ora mi raccomando a voi aprite gliochi.

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