La Commissione ConsiliareAmbiente ha dato parere favorevole alla bozza del contratto di servizio tra Comune e Sia Srl, gestore unico del ciclo dei rifiuti dell’Ato Fg/4. Il documento passerà nei prossimi giorni al vaglio della Giunta comunale. Tra le principali novità del nuovo contratto, investimenti per 100.000 euro all’anno finalizzati all’acquisto di beni strumentali, come cassonetti, mezzi vari, cestini; il potenziamento del lavaggio con acqua delle strade – due passaggi al mese in primavera ed estate, uno in autunno ed in inverno – la pulizia e la manutenzione ordinaria delle fontane e l’affrancamento della società dalla cura del verde pubblico, che verrà affidata a un altro soggetto. Ma uno dei punti fondamentali, sulla cui importanza concordano l’Amministrazione Comunale, la commissione e l’amministratore unico di Sia, Francesco Vasciaveo, è la necessità di una maggiore comunicazione con i cittadini sul fronte delle tematiche ambientali.

“E’ necessario fare di più da questo punto di vista – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo -. Dobbiamo investire in attività di promozione e diffusione della cultura dell’ambiente e della sua salvaguardia, pensando ad iniziative ad hoc. Dobbiamo anche agevolare i cittadini che desiderano ricevere più informazioni al riguardo, e nel contempo chiedere loro di contribuire a far sì che Cerignola diventi più pulita. E’ determinante la collaborazione di tutti se vogliamo evitare che la città si trasformi in un immondezzaio. Garantire decoro alle nostre strade è un compito che dovrebbe vedere impegnate tutte le persone di buona volontà, e non solo gli operatori ecologici”.

“Il nuovo contratto – dice l’assessore all’Ambiente Stefano Palladino – sancisce nuovi doveri sia per noi amministratori, che dovremo controllare l’operato dell’azienda, che per quest’ultima, che avrà dei compiti precisi a cui adempiere. In effetti il vecchio contratto era alquanto fumoso; con il nuovo non ci saranno più alibi nè per i controllati né per i controllori”. “E’ un contratto più vicino alla gente, più trasparente – afferma il presidente della Commissione Ambiente, Marcello Moccia- .In qualsiasi momento ogni cittadino potrà verificare la bontà del lavoro degli addetti a questi compiti, segnalando eventuali lacune nel servizio, agevolato in questo dalla volontà dell’Amministrazione di introdurre strumenti di misurazione della qualità dei servizi ambientali erogati da Sia”.

 

 

 

 

4 COMMENTI

  1. meno chiacchiere, più fatti. Cosa significa un contratto più vicino alla gente? Controllate che la città venga pulita tutti i santissimi giorni dai LAVORATORI? della SIA: Ci sono quartieri interi che non vengono puliti da mesi. VERGOGNATEVI!!!!!!!!! Il primo cittadino, poi, và sempre largo nei discorsi. Dobbiamo informare i cittadini etc. etc. Stringi Sindaco e controlla tu per prima se i lavoratori la mattina escono per pulire la città. Ma come faranno mai a pulire la Nostra città se ci sono 70 unità tra caporali, autisti, invalidi impiegati e solamente una decina di operatori ecologici, con contratto part-time e a tempo determinato

  2. Gentile concittadino,
    non sottovaluterei l’efficacia del nuovo contratto con la SIA.
    Il precedente contratto era molto vago, non ci consentiva di individuare in maniera specifica i compiti della SIA e su ogni rilievo si poteva dire tutto ed il contrario di tutto.
    Il nuovo contratto comprende un disciplinare che dettaglia le operazioni da eseguire e la loro frequenza, questo mi sembra una cosa corretta per la SIA e per noi amministratori.
    In pratica si e’ definito con quali mezzi, maniera, modalità e frequenza, si raccoglieranno i rifiuti e si puliranno le zone della città.
    L’organizzazione del lavoro spetterà alla dirigenza della SIA, noi amministratori con l’aiuto dei cittadini vigileremo sul rispetto del contratto.
    Si risolverà il problema della pulizia della città?
    Spero di si, il nuovo contratto era un atto dovuto ed una correzione della mala gestio precedente.

    Stefano Palladino
    Assessore all’ambiente

    • Gentile Assessor Palladino, non ho avuto ancora modo, da cittadino responsabile ed interessato, di dare una scorsa al nuovo contratto, ma ho notato nel suo intervento che non fa menzione delle misure per incrementare la raccolta differenziata e di quelle strategie che potrebbero permettere un sostanziale miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti e darebbero di certo maggior lustro alle strade del paese. Leggo solo che la SIA si impegna per 100000 € l’anno a mantenere bene in funzione i cassonetti, i così detti “mezzi vari” ed i cestini. Non sarebbe meglio cominciare a sostituire i cassonetti, che non solo deturpano il paesaggio ma sono anche fonte di cattivo odore….(e voglio sperare si fermino solo a questo), con cestini individuali e con una raccolta porta a porta? Si potrebbe sperimentare iniziando in un quartiere per poi, se dovesse funzionare etenderlo all’intera città (si fa così anche in molti paesi che ho avuto modo di visitare e che hanno circa la stessa grandezza di Cerignola e i risultati sono, a dir poco, entusiasmanti). Non è che, anche questa volta, ci si è fermati sull’uscio spostando la polvere sotto al tappeto?
      La ringrazio per l’eventuale attenzione.

      Antonio S. (Cittadino Interessato)

  3. No, non credo che questa volta il problema della raccolta differenziata non verra’ affrontato, anzi.
    Nel vecchio contratto la raccolta differenziata non era proprio prevista, e quella eseguita dalla SIA (svuotamento campane sparse per la città) veniva svolta all’interno del corrispettivo generale previsto per la raccolta di tutti i rifiuti.
    Il nuovo contratto prevede la raccolta differenziata, ne quantifica il costo in circa 850.000,00 euro l’anno.
    Questo significa che l’attuale servizio di raccolta differenziata (sempre lo svuotamento delle campane e poco altro) viene specificato e quantificato il costo, da adesso potremo modularlo in maniera differente a parità di costo.
    Un confronto con i tecnici della SIA ho intenzione di organizzarlo prima possibile per cominciare iniziative anche come quelle da lei indicate.
    Adesso abbiamo gli strumenti amministrativi che prima ci mancavano anche se le risorse continuano ad essere limitate.
    Intanto abbiamo superato il 13% che non e’ granché ma rappresenta comunque un record assoluto, e soprattutto un segnale di attenzione sulla questione differenziata.

    Stefano Palladino
    Assessore all’ambiente

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