Il Tar Puglia ha respinto definitivamente il ricorso presentato contro il Comune di Cerignola da Michele Specchio, consigliere comunale del movimento politico “La Cicogna”, per l’annullamento degli effetti del Consiglio comunale del 25 luglio 2010. La richiesta era volta ad ottenere la declaratoria di illegittimità delle modalità di convocazione del Consiglio comunale, in cui, peraltro, venne adottato il Piano di Lottizzazione di Santa Barbara. Il riferimento era, in particolare, all’articolo 44, comma 9, seconda parte del regolamento del Consiglio Comunale di Cerignola approvato con delibera del Consiglio comunale n.22 del 16 aprile 2201; all’avviso di convocazione del Consiglio, con allegato ordine del giorno, per la seduta del 25 luglio 2010, dato 24 luglio 2010, prot.n.21184; e a sette delibere del Consiglio stesso, nn.11, 12, 13, 14, 15, 16 e 17.

La decisione del Tar entra nel merito del ricorso presentato da Specchio: quasi un anno fa, era stata respinta dallo stesso Tar la richiesta di annullamento del Consiglio Comunale, previa sospensione dell’efficacia dei suoi effetti. Nella sentenza, il Tar ha sostenuto testualmente che “l’interpretazione fornita dalla Corte Costituzionale con sentenza numero 3/2010 non è estensibile alla disciplina della convocazione d’urgenza del Consiglio comunale”, su cui invece prevale la formulazione dell’articolo 44 comma 9 del regolamento comunale di Cerignola. Il consigliere Specchio lamentava in sostanza di non aver potuto partecipare al Consiglio per non aver ricevuto l’avviso che il Comune di Cerignola aveva inviato con la procedura d’urgenza. Il Tar, in definitiva, ha confermato la piena legittimità formale e sostanziale dell’Ente Comune di Cerignola ed anzi ha specificato, testualmente, che “una attenta partecipazione del consigliere comunale ai lavori ed alla vita dell’ente locale avrebbe consentito allo stesso di venire a conoscenza della data e dell’oggetto della convocazione del 25 luglio 2010”, sussistendo infatti, in capo al consigliere comunale, un obbligo di diligente partecipazione ai lavori assembleari e di attenta vigilanza sulla dinamica della loro evoluzione”.

Laconico il commento del Sindaco Antonio Giannatempo: “Ancora una volta è stato dimostrato con gli atti che la politica del movimento La Cicogna ha soltanto finalità strumentali, non ancorate ad effettive illegittimità dei provvedimenti adottati da questa Amministrazione, ma solo tendenti a gettare fumo negli occhi. Tutto ciò avviene mentre il governo cittadino prende decisioni concrete per risolvere le problematiche di tutti i nostri concittadini. A questo proposito voglio aggiungere che, convinti come eravamo di aver operato con correttezza, abbiamo già provveduto alla pubblicazione del piano di lottizzazione, per evitare di perdere altro tempo utile per la città. Certamente Cerignola e i cerignolani non avevano bisogno di questa ulteriore, ennesima bolla di sapone che fa fare una magra figura a chi artatamente l’ha creata, cioè La Cicogna, che ora deve anche pagare le spese di giudizio”.

 

 

 

 

 

9 COMMENTI

  1. Magrissima figura specialmente per il consigliere Specchio, richaamato per giunta ad una diligenza che effettivamente manca. Ed è la giusta bacchettata che si meritano coloro che sanno cio’ che fanno (o firmano). Per il resto..aveva ragione allamprese..

  2. METTA, ANCORA UNA VOLTA FAI PERDERE TEMPO E SOLDI E TI SPRECHI IN CHIACCHIERE E VELENI…AHHHHHHHHHHHHHH LA SIBERIA!!!!!

  3. Ma perchè invece di combattere coi i mulini a vento certa gente non si mette a fare sul serio? Ne guadagnerebbero di credibilità. Ma è evidente che ogni lotta facciano o tentino di fare non vede l’interesse dei cittadini ma è una mera manovra politica

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