“Vivo a Cerignola non nel Bronx!”, “Pestaggio in centro: nuovi risvolti!”, “Baby teppisti su autobus in viaggio verso Margherita”, “Rissa in piazza Matteotti”, “Siamo in piena emergenza sicurezza!”, queste sono solo alcune delle tante espressioni utilizzate in questo lungo anno dal web o dai media locali sul mondo giovanile cerignolano. Abbiamo assistito a tutto, dalle sterili convention giovanili politicamente corrette (e frigide!) sul tema giovani / sicurezza alla militarizzazione di piazza che solo per motivi di spazio non ha previsto l’arrivo dei cingolati. Un po’ come quando davanti ad un incendio ci si sofferma a contemplare preoccupati il fumo che si alza e non cosa stia effettivamente bruciando.

Forse bruciare è il termine migliore perché qualcosa così facendo brucia davvero.
Brucia quel legame fondamentale che tiene insieme le diverse generazioni di una comunità e quel fumo che vien fuori non permette di vedere l’altro… non ti fa conoscere realmente la realtà giovanile della città, perché offuscata dall’ “emergentismo”. E allora la violenza e il vandalismo vanno pure condannate ma sarebbe opportuno indignarsi più per le cause che per gli effetti. Zero spazi per adolescenti e giovani, zero proposte e possibilità, zero attenzione alla realtà giovanile…che vuoi che faccia un comune di sessantamila abitanti che non ha neanche un assessore alle politiche giovanili? Che vuoi che avvenga d’estate in una città la cui proposta culturale ha annoiato anche i novantenni?

E allora capita che un gruppo di ragazzi inizia a pensare che sia opportuno ritagliarsi uno spazio, prima ancora culturale che fisico, in cui dirsi, raccontarsi nella maniera più congeniale ai giovani…l’espressione artistica.

E allora ancora capita che tra quella moltitudine di “gangster in potenza” e “lottatori di sumo di fine settimana” vengano fuori 15 band di ragazzi di tutti i generi musicali dall’hip hop al metal con qualcosa da dire, di cui nessuno conosceva l’esistenza; scopri che ci sono ragazzi che hanno imparato ad usare una macchina fotografica per fissare il bello intorno e non le pose nei party; viene fuori che Stefano tra una portata e l’altra nel locale in cui lavora articola nella mente giri di basso e rime baciate e che qualcun altro nei pomeriggi noiosi prende in mano una videocamera e coi suoi amici mette su un cortometraggio con sfondo il meraviglioso paesaggio delle rive dell’Ofanto.

Queste sono solo alcune delle espressioni artistiche che saranno raccolte e presentate nell’evento IndieGesto organizzato dai giovani del Laboratorio Sociale Resurb che si terrà sabato 10 settembre presso l’Exopera. Dal pomeriggio e per tutta la notte, i ragazzi di Cerignola che avranno qualcosa da dire potranno farlo, potranno presentarsi, si racconteranno per il gusto e l’esigenza di farlo, senza prendere un euro (perché il festival è interamente autogestito e indipendente).

Proviamo a dar vita ad un percorso che partendo da quest’evento,  durante l’anno, si articoli in spazi di confronto, discussioni, assemblee che si facciano proposte e richieste chiare: spazi e possibilità, opportunità e attenzioni per i ragazzi di questa città.

Chi vuol conoscere anche questa Cerignola giovane venga a trovarci sabato, chi vuol provare a percorrere con noi questa strada si faccia avanti …