Il Partito Democratico emette un nuovo comunicato stampa, nel quale sotto la lente d’ingrandimento vi è la stagione culturale estiva organizzata dall’Amministrazione comunale. Ad eventi conclusi, i democratici bocciano senza mezzi termini il cartellone proposto alla città, asserendo che la spesa è stata molto eccessiva in relazione ad un offerta povera e “provinciale”. Di seguito la nota pubblicata integralmente.

Adesso lo possiamo dire: i 97.000 euro peggio spesi per una “stagione estiva” nella storia di Cerignola! Abbiamo aspettato che il cartellone degli eventi fosse terminato per non essere accusati di dare un parere frutto di pregiudizio e di semplicistica opposizione alla maggioranza di centrodestra; ora però possiamo dire quello che già sapevamo: si sono spesi tanti, tantissimi soldi per niente. Il centrodestra dimostra ancora una volta di non conoscere la distinzione tra intrattenimento e cultura, di non saper proporre né una e né l’altra, di non essere in grado di capire che la gestione di eventi artistici e culturali può essere un modo anche per far muovere l’economia di una città. Quest’anno si è fatto addirittura peggio dell’anno scorso! 97.000 euro spesi tra il solito clientelismo, iniziative fantasma, pubblicità zero e nessun evento in grado di richiamare l’attenzione degli abitanti dei paesi limitrofi. Un cartellone povero, con meno iniziative dell’anno scorso, (ricordiamo il CerInfestival del quale prima si è votato il regolamento in Consiglio comunale e poi per motivi relativi alle solite lotte nella maggioranza si è decretata la scomparsa), dove le uniche note positive sono state le iniziative organizzate non dal comune ma dalle associazioni. 97.000 euro spesi per cosa? Quando riusciremo a capire che questa città ha bisogno di eventi che siano in grado di sprovincializzarla, di metterla in contatto con il resto del territorio e della regione? Sappiamo che è difficile parlare di queste cose con un’amministrazione che non ha né un assessorato alla cultura, né uno alle politiche giovanili, ma le sciagurate scelte d’indirizzo di chi credendo di fare i soliti volumetti sulla Cerignola che fu, crede di fare cultura, ricadono sulla nostra comunità e sulla sua possibilità di crescita. In una Regione dove sulla cultura come fattore di crescita in questi anni si è investito tantissimo, la Cerignola del centrodestra resta una triste anomalia.

10 COMMENTI

  1. Concordo con quanto scritto dal PD. Stagione del tutto fallimentare perchè non si ha la benchè minima idea di cosa sia la CULTURA, ad eccezione dell’associazione “Oltre Babele” che ha dato il suo grande contributo CULTURALE.
    Però, ad onor del vero, occorre anche precisare che quando il PD amministrò Cerignola le stagioni culturali organizzate non furono affatto degne di tale nome.

  2. Per me è stata come le ultime 15 estati……. cosa hanno da criticare?? Non cambia mai nulla!!! Tutto sommato mi è piaciuta. Ciao

  3. Non credo sia giusto criticare il livello culturale proposto da questa amministrazione anche in considerazione del fatto che le amministrazioni di sinistra in tanti anni hanno fatto molto peggio

  4. Si certo hanno speso 97.000 € per le loro feste private.
    Consiglierei all’amministrazione di restare tre mesi a treviso e comuni limitrofi per imparare a governare una città ed organizzare eventi “Culturali”.
    Per quanto riguarda il PD, Vogliamo ricardare i loro eventi?
    Vergonatevi Tutti, Destra e Sinistra, state dando un grande contributo alla regressione economica e culturale di questa Citta’.
    E parlate di Cultura????????????

  5. azz addirittura 97.000 euro!!!!! che schifo mi viene la nausea,primo xche’ noi cittadini quei soldi ce li sudiamo ed il comune li regala, a certi personaggi raccomandati,secondo xche i risultati a livello culturale non si sono proprio visti.. sicuramente staranno festeggiando coloro che li hanno presi sti soldi, e parlo dell’onnipresente agenzia che grazie ad aiuti clientelistici di qualche assessore anzi di un assessore, xche’ e’ il padrino del figlioccio ( agente menagement) sono proprio demoralizzata e giannatempo????finto onesto lascia scorrere tutto meriterebbe nuovamente quello che gli e accaduto in passato(a livello legale)non so spavntoit,per quanto riguarda il PD voi eravate e state messi molto peggio ricordiamo tutto noi non dimentichiamo….fate tutti merda…..

  6. Quei soldi sono stati buttati nel w……………….. di qualche casa facoltosa, considerando che Cerignola ha vissuto una stagione anonima, con le solite boiate che ci vengono propinate da qualche tempo, Mudù e Madò in primis.
    La capacità di far crescere una città sta nel modo come si amministra la Cultura. Quest’anno avete dato dimostrazione di come si “minestra la COLTURA”, le cose che avete portato in piazza, malgrado la capacità dei protagonisti, che non possono essere messi in discussione, in quanto loro malgrado hanno cercato di fare la loro bella figura, meritano un plauso; mentre quelli che certamente meriterebbero altro sono gli Organizzatori, i Consulenti, i Management e Maneggioni, i Soliti Noti; dei quali tutti noi serberemo UN GRAN BEL RICORDO, CHE SI PROTARRA’ NEL TEMPO.
    Un luogo comune recita: RICORDATEVI CHE IL TEMPO E’ GALANTUOMO!

  7. Scusate, chi è l’assessore alla cultura? Immagino si sia occupato lui di disegnare questo cartellone culturale, giusto? Che competenze ha per svolgere questo ruolo? Intendo, è un artista o ha avuto esperienze lavorative con il mondo della “cultura” in generale? Non lo dico con malizia perché non conosco realmente il nome e le caratteristiche di questa persona, ma vorrei capire…

  8. Quegli € 97.000 sono serviti per pagare i figuranti (sempre quelli) che sono stati ingaggiati per assistere agli appuntamenti organizzati da un nostalgico datato delle attività culturali della parrocchia e da un giovane di belle speranze diventato grande troppo in fretta, pertanto si presume che non abbia avuto il tempo di girare ed assistere ad alcune manifestazioni, anche solo della tradizione di altre città di media grandezza.
    Detto questo si dovrebbero invitare tutti coloro che hanno avuto “la paziente bontà” di assistere a detti appuntamenti con la Cultura di passare negli uffici proposti e ritirare il gettone di presenza (come avviene per quasi tutte le trasmissioni contenitore di Mediaset).
    Almeno si avrà la soddisfazione di dire che io c’ero, anche se non volevo.
    I famosi libretti, ricavati dagli scritti che nessuno aveva più interesse a leggere, sono il frutto di un inciucio politico, una irripetibile possibilità riservata per quelli che non nè avranno altra.
    Che dire degli appuntamenti musicali, le novità:
    – giovani neofiti di band locali, eccezzioali per l’impegno!
    – giovani sempre verdi (dejà vu);
    – eterni giovani evergreen (settantenne attempato) si poteva evitare per decoro;
    – spettacoli d’intrattenimento “I Mudù e Madò: sempre loro, con il suo lui che altro non ha da proporre?
    – cosa significa proporre una festa di un quacosa che appartiene ad un appuntamento privato, con una benedizione pubblica: festa del gelato.
    Una indicazione per l’anno prossimo, la festa dell’oliva, la festa del pomodoro, la festa del’olio, la festa della squarcella, la festa della pizza con la ricotta. Sapete quanti titolari di negozi e laboratori si possono coinvolgere, uno all’anno…………………..Così sia.

  9. in effetti e’ una situazione da barzelletta, un vero e proprio assessore non c’e vi sono pero’ 2 personaggi piu’ o meno invisibili che ne fanno le veci, FRANCO CONTE che ha una visione della cultura molto vintage e oratoriana E GIANVITO CASARELLA che prima dell’elezioni faceva i conticini sui manifesti e adesso fa le penichelle giornaliere che e’ cresciuto troppo in fretta prendendo l’esempio piu’ negativo dei poilitici piu’ grandi, e con questo ho detto tutto,pero chi e’ andato meglio di tutti e’ il solito e raccomandatissimo(Ad” personam” Menagement) ma ci pensate 97.000 euro sai quante persone in difficolta si potevano aiutare con quei soldi questa sarebbe stata vera politica aiutare il prossimo,,,purtroppo pero’ chi ci va di mezzo siamo sempre e solo noi cittadini che meritiamo tutto cio’ xche’ stiamo sempre zitti e subbiamo allegramente e loro lo sanno….p.s la festa dell’oliva e della carne ci sono gia’ ci manca solo la festa della droga sai quanta gente ci sarebbe peggio della festa patronale e saremo una citta’ number one…

  10. Scusate, non dobbiamo fare populismo però. Il discorso non è “risparmiare il budget destinato alla cultura” per darlo ai poveri, ma valorizzarlo investendolo su progetti pianificati da persone competenti.
    Non entro nel merito del cartellone estivo in oggetto, ma faccio un ragionamento più generale. Banale, se vogliamo.
    Quando chi detta i tempi di una qualsiasi attività non ha le conoscenze specifiche adeguate, il flop è già bello e pronto. Chi si occupa di economia deve essere esperto e navigato nel suo campo, lo stesso dicasi per chi fa l’assessore all’ambiente, nondimeno per chi si occupa di cultura. Solo persone professionali e che conoscono a fondo gli argomenti per cui sono chiamati a investire per conto dei cittadini.

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