La Cicogna ritorna sul problema rifiuti, ponendo attenzione alla Zona Industriale. Nella nota, pubblicata per intero di seguito, si riflette sulla necessità di far chiarezza sul tema rifiuti tra chi “dovrebbe avere” un regolare contratto per lo smaltimento.

Alla zona industriale di Cerignola non c’è solo ECOCAPITANATA.
C’è anche una parte di imprenditori “zozzoni” e irresponsabili.
Quelli che proprio non riescono a ficcarsi nella capoccia che i rifiuti non vanno abbandonati in maniera indiscriminata.
Quelli che appena al di fuori dalla recinzione della propria azienda credono di trovarsi nella terra di nessuno e di poterne abusare senza alcun riguardo.
Cosa ci fanno i bidoni della spazzatura in zona industriale?
Non hanno motivo di esserci, in quanto in zona industriale non ci dovrebbe essere produzione di rifiuti solidi urbani.
Perché in zona industriale non dovrebbe viverci la gente.
Perché la zona industriale non doveva divenire una zona semi-residenziale.
E infatti nei bidoni situati in zona industriale c’è di tutto tranne che
“monnezza” comune.
Però, non voglio limitarmi alla denuncia voglio fare anche “la sana
opposizione”, così come desidera Giannatempo.
Ma ci vuole tanto ad appurare che tutte le attività artigianali e industriali di Cerignola abbiano un regolare contratto per il conferimento dei rifiuti speciali, come previsto per legge?
Si potrebbe chiedere alle imprese la consegna di una copia delle ricevute di conferimento dalle quali si evincerebbe quali e quanti rifiuti producono e a chi vengono conferiti?
Facciamo qualche esempio.
Se si riscontrasse che un’azienda conserviera di grandi dimensioni conferisse al mese una scarsa quantità di scarti di lavorazione, cioè rifiuti speciali, sarebbe una valida indicazione che qualcosa non va per il verso giusto o no?
Se un’auto-carrozzeria industriale, in un anno di attività, conferisse a ditta specializzata solo pochi barattoli di vernice usati e poi a circa 100 metri dalla stessa ci fossero i resti di un consistente rogo di barattoli di vernice vuoti, qualche dubbio di illegalità dovrebbe balenare nella mente di un amministratore sveglio o no?
Due semplici esempi di come si potrebbe iniziare a salvaguardare il nostro territorio e la salute dei cittadini.
Sono convinto che si limiterebbe in maniera ragguardevole l’abbandono indiscriminato di rifiuti pericolosi e, tra l’altro, senza spendere soldi.
E’ vero, servirebbe anche più senso civico da parte degli imprenditori, ma su questo versante comprendo che c’è ancora da lavorare parecchio.
Un’azione di governo più repressiva e meno accondiscendente, però, darebbe certamente un valido contributo in tal senso.

12 COMMENTI

  1. Ha perferttamente ragione. il problema è che non si pulisce neanche davanti “casa”, davanti ai proprio capannoni; mostrando un territorio squallido. oltre alla presenza della mascotte sotto il ponte di via manfredonia.

  2. seeeeeeee mo li devono andare a controllare? bhe fammi stare zitto senno’ dico che nn toccherebbero mai chi li ha votati e mi possono pure denunciare…..

  3. Zona Industriale:Sono le Zone destinate prevalentemente a insediamenti produttivi a carattere industriale e artigianale con esclusione delle industrie insalubri di prima classe di cui al D.M. Sanità del 19-11-1981. oltre agli spazi produttivi sono ammessi magazzini, depositi, uffici. Per ogni insediamento è ammessa inoltre l’abitazione per il personale di custodia e/o gestione in misura di un alloggio della superficie masssima di 95 mq. netti.
    La raccolta separata dei rifiuti e la loro corretta gestione permettono di ottenere un ambiente pulito ed idoneo per quanto concerne le norme riguardanti “le convivenze civili”. Il Regolamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati del Comune indica i criteri per il controllo e la corretta gestione, in rispetto alle norme per la pulizia delle aree e le sanzioni previste nei casi di violazioni su aree e tratti stradali, che interessano tutta l’area industriale. Forse ipotizzare l’eliminazione del fenomeno di abusivismo nella personale e delinquenziale smaltimento dei rifiuti, si potrebbe affidare ad una cooperativa sociale il servizio integrato, mediante raccolta porta a porta nella zona industriale della città. Ci sarebbe una possibilità concreta di creare occupazione, in una città dove spesso si privilegiano “i furbetti della controra”
    Il Ministero dell’Ambiente promuove e sostiene le iniziative tendenti ad eliminare il problema dei “rifiuti da imballaggio” che interessano la zona industriale. Forse solo così si potrebbe eliminare lo squallido scenario di una ” zona da bidonville di terzo mondo” anche se solo post-industriale.

    • Salve, mi collego all’argomento rifiuti abbandonati, io abito in viale montebianco vicino al parco 2 Giugno ( parco immondezzaio ) , ebbene partite da lì e svoltate a dx sotto al ponte transitando sulla complanare che immette alla SS 16 Km 714 , ovvero alle spalle del nuovo ospedale ( La Sanità Pubblica ) , stropicciatevi gli occhi e assisterete in diretta alla nascita e crescita quotidiana di una discarica a cielo aperto di tutto e dipiù ( rifiuti edili, cucine, frigoriferi, mobili, vetri, copertoni che bruciano e la puzza arriva dentro casa ) sono andato personalmente dai vigili urbani di Cerignola a segnalare la situazione negli ultimi due anni ( c’erano anche lastre di eternit ), risultato zero assoluto. Cosa può fare un singolo cittadino indignato come tanti altri cittadini indignat oltre che segnalarei ? attendo risposta grazie e buona giornata a tutti.

      • cro claudio io ho fatto e messo in rete foto e vido circa quel posto che attraverso per andare al lavoro, ho chiamato anche i vigili per segnalare delle batterie esauste…..ma la risposta e’ stata ………..nessuna.
        quindi dobbiamo trarre tutti la stessa conclusione…..l’ambiente questi non sanno nemmeno cosa e’….visto che pure sotto casa del sindaco ci stanno dei bidoni e tutto intorno lo schifo che ne fuoriesce…..purtroppo si sono abituati pure loro a vedere ste cose….io fossi il sindaco, un assessore avrei alzato il telefono e chiamato Vasciaveo…..gridando” OOOOOOOO U PAES FOIC SCHEF……AVETA PULZE'”.

  4. il cittadino potrebbe comunicare all’autorità giudiziaria, o semplicemente al comando dei carabinieri, il numero di targa del veicolo che scarica rifiuti davanti casa sua.

  5. Sono sempre pi convinto che la saga dei film degli anni ’70, (La polizia non può sparare; I cittadini si ribellano; La Giustizia interviene; Ogni cittadino è vigile della nostra Società;) quella che raccontava e portava alla esaltazione dei cittadini, che puntualmente denunciavano qualche sopruso o abuso, reati o irregolarità compiute in forma anonima, non trovavano “spazio” nei centralini della forze dell’ordine, ma dovevi presentarti con tanto di nome e cognome e magari poi venivi invitato a presentarti per sostenere quanto denunciato. Le conseguenze? Se non erro, un (oggi) ricco giornalista, capace di proseliti che si erge a “condottiero indefesso” della società, vive con scorta e beatamente garantito dallo Stato Italiano. Intendevo fare una maxi- provocazione per far capire che non posso essere io “il grande fratello della città”, ci siamo muniti di controlli e controllori tecnologici, usiamoli. Nell’anno 2000 non ci sono più muri o barriere che impediscono di guardare al di là del muro.

  6. TIN TIN TI RIFERISCI ALLE TELECAMERE CHE UN NOTO ASSESSORE DISSE CHE SI SAREBBERO ACCESE UN GIOVEDI DI PARECCHI MESI FA?

  7. Claudio, per la zona che indichi, come per molte altre di Cerignola, il sottoscritto ha presentato regolare denuncia alla Procura della Repubblica, completa di foto di dettaglio.
    I nostri primi interlocutori dovrebbero essere i nostri amministratori, ma quando non si cava un ragno dal buco non c’è altra soluzione.
    Quando si spendono circa 100 mila euro per una stagione culturale estiva mentre la città è invasa da rifiuti e si lamentano carenze finanziarie nel momento in cui si invocano provvedimenti a tutela della nostra salute e del nostro territorio, non credo ci sia molto margine di confronto con i nostri attuali amministratori.
    Tutti i cittadini possono e devono, a mio parere, denunciare un disagio patito con atti formali e non con lamentele da bar dello sport.
    Si chiama cittadinanza attiva ed è la forma nobile della politica.

    p.s.: se vuoi posso fornirti copia della denuncia presentata.

  8. Scusate la mia ignoranza in materia di ambiente ma non credo sia compito dell’amministrazione raccogliere i rifiuti ma forse spetta alla SIA. Sempre con la massima umiltà con la quale mi pongo al cospetto di cotanti luminari del pattume, ma i rifiuti crescono spontanei? Perchè nessun politico ha il coraggio di scrivere sui manifesti “CERIGNOLANI SIT NA MASS D Z’ZZOUS”??? Perchè votano?

  9. Se ognuno di noi avessimo cura del territorio tanto da trattarlo come fossimo a casa nostra forse qualsiasi amministrazione che fosse di sinistra,centro o destra avrebbe bisogno di stanziare fonti per la raccolta di immondizia o il necessario intervento di societa’ attrezzate come la Sia

  10. Il nostro Caro Sindaco, accontenta tutti, difatti ha trovato anche i soldi per pagare il TFR ai dipendenti SIA…….con i nostri soldi; praticamente o scupert l’acqua call! Chiedete e vi sarà dato!

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