AGGIORNAMENTO ORE 00.00 Prima di passare all’approvazione della Mozione su Ecocapitanata in zona industriale, c’è il tempo ancora per qualche polemica. Metta esalta i contenuti del documento presentato dal suo Movimento civico, mentre Ruocco e Dalessandro presentano due emendamenti da integrare nella suddetta mozione, approvate entrambe all’unanimità. Laguardia insiste sulla necessità di specificare le spese dei controlli a carico di Ecocapitanata, e finalmente si passa alla votazione. Tutti favorevoli, e il Consiglio approva. Alle ore 23.30 circa, il Presidente dichiara chiusa l’Assise.

AGGIORNAMENTO ORE 23.00 Dopo l’analisi e l’esposizione di alcune interrogazioni, viene anticipato il punto relativo alla mozione presentata da Metta sull’inceneritore Ecocapitanata attivo in Zona Industriale. L’avvocato, che fa da relatore della mozione, oltre a spiegare il tema oggetto della stessa, sottolinea alcuni aspetti del pericolo gravissimo in atto derivante dall’inceneritore. Sostiene che il Sindaco, in quanto massima autorità cittadina in tema di salute pubblica, mediante un’ordinanza apposita dovrebbe chiudere la struttura affinchè non si chiariscano tutti i dubbi e gli effettivi carichi di lavoro e di emissioni che essa produce (nel luglio 2010 la quantità di rifiuti da bruciare è passata da 250 a 650 Kg per ora). Inoltre si rimarca la vicinanza dell’inceneritore alla Ladisa, la ditta che prepara e fornisce i pasti alle mense degli istituti scolastici. Dello stesso avviso gli interventi a seguire fra gli altri di Ruocco (MpT), Dalessandro (Pd), Laguardia (PdL); Moccia (UdC) afferma di voler organizzare un incontro in commissione con i rappresentanti delle varie parti in causa (istituzioni, Ladisa, Ecocapitanata). Giurato, capogruppo del Partito Democratico, propone una mappatura degli inceneritori effettivi e “presunti” presenti sul nostro territorio, lamentandosi dell’assenza di rilevatori che analizzino la qualità dell’aria o nello specifico i fumi provenienti dall’attività di incenerimento. E’ anche discussa la possibilità di spostare la Ladisa in altra sede, allontanandola dal pericolo diossina. Segue la replica di Giannatempo, il quale chiede di non rimestare il passato sulle responsabilità e poi tranquillizza dichiarando che l’inceneritore Ecocapitanata non riaprirà finchè l’Arpa non accerterà che le emissioni rientrino nei parametri stabiliti dalla norma. Interviene poi l’assessore all’Ambiente Palladino, che esordisce ricordando che ad agosto 2010 ha provveduto ad inoltrare comunicazioni all’Arpa: controlli poi effettuati grazie all’opera dei comitati nati in questi mesi e alla sensibilizzazione de La Cicogna. Ribadisce che Ecocapitanata resterà chiuso fino alla predisposizione di un piano di rientro sulle eccessive emissioni, che sarà verificato, a carico della stessa azienda, dall’Arpa (la quale esaminerà anche i terreni circostanti per valutare contaminazioni) e in seguito controllato in maniera più stringente e con più periodicità. L’Amministrazione ha chiesto controlli più ficcanti e di appunto, lasciare inattivo l’inceneritore fino a che non riduca la quantità di fumi. Si passa alla votazione con qualche intoppo sulle modalità di controllo: dibattito ancora in corso.

AGGIORNAMENTO ORE 20,00 L’Assise ha inizio con il consueto ritardo di circa un’ora rispetto all’ora prevista, con unico assente momentaneo Longo (Pd). Il consigliere Defeudis (PdL) chiede e ottiene l’anticipazione del punto 4, ovvero la ratifica della delibera 269 del 22 luglio riguardante il Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2011-Variazione di bilancio. La discussione è lunga e non scevra da polemiche, innescate soprattutto da questioni in tema di sicurezza poco attinenti al punto stesso. Giurato (Pd) esprime solidarietà ai vigili urbani, impegnati nei giorni scorsi in una azione di ordine pubblico assai efficace e nel contempo esprime dei dubbi sulla ratifica. Si susseguono gli interventi, tra cui Moccia, Carbone, Ruocco, Laguardia, Metta e infine Reddavide, il quale fredda la maggioranza con la dichiarazione di astensione del suo gruppo. Inoltre, rincara la dose rimarcando un malcontento del proprio gruppo consiliare nei confronti di una maggioranza che favorisce, con questi fondi, chi con arroganza si rivolge al settore servizi sociali del comune (spesso anche noti malavitosi della città). Ricorda al Sindaco che grazie ai voti dell’UdC (attuale UdCap), è seduto su quella poltrona e che si dovrà al più presto ridiscutere i ruoli a Palazzo. Vitullo non nasconde rammarico per queste dichiarazioni. Stupisce Franco Conte, il quale si scosta dal suo gruppo consiliare, dichiarandosi favorevole. Sarà proprio il voto di Conte a permettere l’approvazione dell’accapo, con 16 voti favorevoli, 10 astenuti (Pd, MpT, UdCAP), e 5 contrari (la Cicogna). Accesa polemica tra l’Ass. Reddavide e Metta sulla sicurezza cittadina, col cicognino che chiosa chiedendo il cambio al comando della Polizia Municipale. Si passa alle interrogazioni previste all’Ordine del Giorno.