Ieri sera in Consiglio Comunale piena concordanza di vedute tra tutte le forze politiche sulla mozione presentata da “La Cicogna” e approvata all’unanimità al termine di un dibattito di alto livello, in cui i contenuti hanno finalmente avuto la meglio sulla propaganda.

“L’inceneritore non riaprirà fino a quando non si tornerà al rispetto dei parametri stabiliti dalla legge per le emissioni inquinanti”. Lo ha garantito ieri sera in Consiglio Comunale il Sindaco, Antonio Giannatempo, intervenendo durante la discussione della mozione presentata da Franco Metta del gruppo “La Cicogna” sulla situazione della struttura gestita da “Ecocapitanata Srl” in zona industriale, le cui attività sono sospese il 4 agosto in seguito ad una ispezione condotta il 20 luglio dai tecnici dell’ Arpa Puglia (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), che avevano rilevato il superamento di oltre 16 volte dei limiti di emissione di diossine e furani al camino, inquinanti molto pericolosi, non biodegradabili ed ecopersistenti.

La mozione, integrata da tre emendamenti dei consiglieri Ruocco dei Moderati per Tonti, D’Alessandro del Partito Democratico e Laguardia del Pdl, è stata approvata all’unanimità, al termine di un dibattito finalmente di alto livello e davvero costruttivo. Il documento Impegna l’Amministrazione a mettere in campo interventi in grado di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. A pochissimi metri dall’ inceneritore, che brucia rifiuti speciali ospedalieri  un’azienda,la Ladisa, cucina pasti per gli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

Una situazione preoccupante che l’Amministrazione intende risolvere, ha spiegato Giannatempo: “Noi, lo ricordo, abbiamo insistito per avere i controlli dell’Arpa, che è difficilissimo far arrivare da queste parti, quei controlli che hanno portato allo stop alle attività della struttura. Noi abbiamo chiesto alla Regione di verificare le autorizzazioni concesse negli scorsi anni ai responsabili dell’azienda. Le prime furono accordate dalla Provincia di Foggia, la nostra era invece solo un’autorizzazione di tipo urbanistico. Siamo ben consapevoli della situazione Ladisa, ma qui c’è in ballo anche la salvaguardia della bontà dei prodotti del nostro settore agroalimentare. In ogni caso, adesso dobbiamo evitare di rinfacciarci le colpe l’un l’altro, ma ci dobbiamo impegnare tutti insieme su questo fronte, e in questo senso devo dire che la discussione di stasera è stata un momento positivo di confronto tra le varie forze politiche”.

Dal canto suo, l’assessore all’Ambiente, Stefano Palladino, ha sottolineato come “i controlli dello scorso luglio dell’Arpa su Ecocapitanata siano un fatto storico: è la prima volta che accade in 17 anni. L’ Amministrazione Comunale ha provveduto ad inoltrare comunicazioni all’Arpa già nell’agosto del 2010, per cui, se da una parte va riconosciuto il merito dei comitati cittadini e deLa Cicognadi aver posto l’accento su un problema tanto importante, dall’altra mi sento di dire che questa Amministrazione ha fatto e sta facendo ampiamente la sua parte”. Ecocapitanata, ha ricordato l’assessore, si è impegnata a ridurre le emissioni, riportandole a livelli di sicurezza come prima della concessione dell’autorizzazione integrata ambientale dell’ottobre 2010 da parte della Regione.

“L’inceneritore rimarrà chiuso – ha aggiunto Palladino – fino alla predisposizione di un piano di rientro dal superamento dei limiti delle emissioni. Sarà la stessa azienda ad eseguirlo a sue spese, l’Arpa a verificarne la bontà, effettuando anche un monitoraggio del suolo circostante e dell’aria”.

1 COMMENTO

  1. Bene, mi auguro soltanto che i controlli vengano fatti regolarmente e costantemente sempre, purtroppo bisogna arrivare sempre all’IRREPARABILE ogni volta prima di prendere provvedimenti….mi viene in mente un tipico detto cerignolano: “dopo arrubbot s foc la port d firr”! Spero solo che ora e ne l futuro non ci sia l’abboccamento del controllore di turno x far passare l’ok in ongi caso! Della serie….chi è il controllore? E chi controlla colui che è addetto al controllo?!?!? Siamo alle solite……..cmq sia l’aria continua ad essere IRRESPIRABILE a cerignola, xkè il problema non è solo L’inceneritore dell’Ecocapitanata, quello è soltanto uno dei tanti mali, c’è il problema ancor più GRAVE della MONNEZZA di cui ormai Cerignola ne è stracolma e non mi riferisco certo a quella x strada(ke pur c’è) ma alle “famose DISCARICHE A CIELO APERTO dove conferisce di tutto senza la benchè minima differenzizione e di cui, credo personalemnte sia la causa della puzza persistente che si sente TUTTI I SANTI GIORNI IN PAESE! E come dimenticare il SOTTOSULO? Mi chiedo, chi di dovere si è mai preoccupato di andare a controllare cosa e quanto scaricano nella fogna le aziende di cerignola, pur di non pagarne lo smaltimento? E stò pensando agli scarti di lavorazione dell’agroalimentare….CAPISC A ME’! Chiudo ripetendo la frase che dovrebbe far riflettere: CHI CONTROLLA CHI DOVREBBE CONTROLLARE????????????? Io avrei una bella ricetta da proporre!

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