Dopo il Consiglio Comunale del 20 settembre un nuovo-vecchio problema si affaccia per Antonio Giannatempo: i consiglieri comunali di maggioranza. Nel normal procedere di una amministrazione la regola vuole che questi siano in linea con l’agire del Sindaco o quantomeno, seppur in disaccordo, non riservino a quest’ultimo “sorprese”, come quella che Luca Reddavide ha fatto a Giannatempo nella dichiarazione di voto. Se si è della stessa squadra o se comunque si “combatte” per la stessa idea come minimo ci si parla. Invece questo probabilmente non è successo prima del 20, così come non avvenne prima del consiglio in cui i “dissidenti” rischiarono di far mancare i numeri al primo cittadino. Di sicuro esiste un problema tra le diverse anime di una maggioranza che pare disgregarsi proprio nel momento in cui dovrebbe far quadrato intorno al Sindaco, visti i numerosi problemi da cui la Città di Cerignola è attanagliata. Allo stesso modo, alcune interrogazioni agli assessori, poste da consiglieri di maggioranza, hanno assunto toni velatamente polemici, quasi a (s)velare dissapori esistenti. Rischio urgente da scongiurare nell’immediato è che ogni singolo consigliere diventi a tutti i costi “indispensabile”. Questo per far sì che non si crei la maggioranza dei “consigliere d’opposizione”.

3 COMMENTI

  1. L’evento che si è materializzato in Consiglio Comunale il 20.09.2011 è una delle tante, che puntualmente si ripeteranno, nel corso di questa legislatura.
    L’impresiione che questa maggioranza fosse eterogenea lo si evince guardando la formazione dei consiglieri che la compongono, infatti mentre quelli del PDL di lungo corso, con: il Sindaco, il Vice-Sindaco, un Consigliere, un Assessore, a far da chioccia agli altri della formazione, che non sono mai cresciuti perchè hanno vissuto e vivono all’ombra dei primi; dall’altra un manipolo di “giovani” della politica, che con molta presunzione hanno fatto fuori quelli che potevano fungere da nostromi e comandanti in coperta, ergendosi a strateghi della politica. Infatti sono considerati dagli alleati “ragazzi”, così da accontentarli come si fa con i giovani, dandogli “‘ndrettin”. Ora ci si rende conto di quale valore poteva avere la presenza di qualcuno in grado di contrapporsi ai “volponi”.
    Ubi maior, minor cessat.

  2. Questa maggioranza è nata sotto cattivi auspici.
    Fin dal’inizio ci sono stati malumori, incomprensioni, prese di posizione, insulti e così sta continuando.
    Molti, non tutti, ma molti consiglieri di maggioranza, in privato, si lamentano dell’operato degli altri consiglieri, degli assessori e del sindaco non condividendolo.
    Molti, non tutti, ma molti consiglieri di maggioranza affermano che diverse delibere consigliari le hanno votate solo per spirito di appartenenza e assolutamente non per reale convinzione.
    Qualche assessore non si preoccupa poi nel lasciarsi andare a offensive considerazioni su i consiglieri della sua stessa maggioranza.
    Ma chi ci sta governando?
    A chi abbiamo affidato le sorti della nostra Cerignola?
    Peccato solo che quei molti consiglieri di maggioranza non abbiano l’ardire, in Consiglio Comunale, di gridare la loro delusione, la loro scontentezza, il loro rammarico, il loro dissenso.

  3. E meno male che lo slogan con cui si sono presentati alle elezioni comunali era: “IO HO CERIGNOLA NEL CUORE” non oso immaginare se CERIGNOLA CE L’AVESSERO AVUTA SUL C……..O cosa sarebbe successo!

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