Pubblichiamo di seguito la richiesta di Autoconvocazione di un consiglio monotematico per “l’Emergenza Sicurezza e Legalità a Cerignola”, inoltrata dal Partito Democratico al Presidente del Consiglio comunale Curiello e al Sindaco Giannatempo. E’ evidente come, i recenti fatti di cronaca, richiedano, a detta dell’opposizione, una urgente discussione per giungere a una manovra tesa ad arginare questo fenomeno sempre più crescente. Ecco il documento completo.

OGGETTO: Autoconvocazione monotematica del Consiglio Comunale avente come ordine del giorno “Emergenza Sicurezza e Legalità a Cerignola”

Il gruppo consiliare del Partito Democratico

Premesso che:

Il vertice con sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano di Lunedì 26 Settembre non ha affrontato in maniera adeguata e concreta il problema della legalità e della sicurezza in Capitanata, smentendo nei fatti l’ottimismo verso l’iniziativa mostrato dall’Ass. alla Sicurezza Franco Reddavide e quello del Sindaco Antonio Giannatempo  nell’ultimo consiglio comunale.

Che proprio all’indomani dell’incontro Cerignola ha visto compiersi l’ennesimo atto vandalico, questa volta a danno della scuola media “Pavoncelli”, alla quale hanno appiccato il fuoco in una delle classi, rompendo vetrine e distruggendo lampade e banchi.

L’assalto al cuore della Città a pochi metri dal Comune e dal Comando di Vigili Urbani, è segno evidente dell’ormai superato limite di tolleranza di una situazione che va avanti da mesi e rende il clima sociale della città invivibile.

È giunto il momento che la politica e le istituzioni tornino a svolgere il ruolo di programmazione e controllo che gli compete; e ciò è impossibile senza un chiaro ed equivocabile segnale che parta proprio dai luoghi dell’esercizio dell’amministrazione.

È giunto il momento che la politica si confronti con chiarezza e serietà sul problema della legalità a Cerignola e si confronti con tutti gli addetti ai lavori operanti nella comunità; che chi amministri lo faccia nel pieno dei poteri che gli sono stati conferiti dal mandato elettorale, ma con piena coscienza degli atti che si vanno a compiere e delle ricadute che hanno sul clima sociale, mentre le opposizioni svolgano il proprio ruolo di osservatori e controllori della maggioranza in maniera attenta costruttiva, intellettualmente onesta ma allo stesso tempo incisiva.

È giunto il momento da parte della classe politica cerignolana di ricostruire il tessuto sociale della città.

È compito anzitutto compito della classe politica ridare l’esempio, assolvendo così anche alla sua funzione pedagogica.

Ognuno è indispensabile che si faccia carico, ora, delle proprie responsabilità e del proprio ruolo; che in questo momento non felice per la nostra comunità tutti si rendano conto che è da se stessi che bisogna partire, dai propri comportamenti, dalle proprie parole.

Vogliamo rivolgere un appello ai città, alla sua classe politica e a tutti gli addetti ai lavori, senza moralismi e senza la ricerca di un banale quanto ingenuo ecumenismo; è il momento di rimboccarci tutti le maniche e fare un passo oltre le divisioni e i personalismi.

Occorre ritrovare la giusta onestà intellettuale per non cedere alla violenza, alla logica della sopraffazione e del più forte; di ritrovare il senso orami smarrito dell’etica pubblica, che permetta agli amministratori da una lato, e ai cittadini dall’altro, di riappropriarsi dei giusti comportamenti per rialzare il livello di civiltà e di amore verso Cerignola.

Il momento attuale è frutto di una lunga stagione di pensiero che ha coinvolto ogni cittadino dal primo all’ultimo e che ha considerato Cerignola una zona franca nel quale ogni cosa, ogni parola, ogni azione, fosse possibile.

Tanto premesso ed esposto, anche quale relazione illustrativa della richiesta di convocazione del

Consiglio Comunale, il gruppo consiliare del Partito Democrtaico;

chiede

ai sensi dell’articolo 27, comma 5 del regolamento del Consiglio Comunale, che sia convocata una

adunanza monotematica per esaminare la situazione in premessa indicata e perché in ordine alla

stessa si proceda ad un dibattito generale.