Molti genitori, nonostante le rassicurazioni della Ladisa, non si fidano. Il tutto testimoniabile. Oggi in una sezione della Scuola Materna del plesso Aldo Moro in una classe da 25 bambini solo in 3 mangiavano a mensa. E pare che non sia stata l’unica scuola. Solo un caso o tendenza comune anche alle altre scuole?

28 COMMENTI

  1. mi pongo una domanda…..se putacaso…….ma io mi aguro che non succeda…..delle analisi dicono che il terreno e’ inquinato, che i locali della ladisa sono inquinati…..chi ci avora e’ stato esposto a delle sostanze dannose per la salute?
    noi parliamo dei cibi per i bambini, ma li dentro ci stanno degli operai che respirano quell’aria……anche loro sono delle vittime.

  2. hai voglia a tenere nascoste le loro schifezze… le informazioni girano e la diffidenza anche.
    Meditate gente… meditate

  3. vi posso assicurare che nella scuole dei miei figli, nelle sezioni che prevedoo la mensa la maggior parte dei bambini non porta il bollino…finchè le altre mamme non si organizzano, quindi non è solo un caso!!!!!

  4. Basta a fare politica e polemica sulla salute dei nostri bambini.
    Pretendiamo serietà.
    Il Sindaco come garante della salute dei cittadini di Cerignola si adoperi per far svolgere alla Ladisa delle serie analisi che confermino la salubrità del cibo che viene fornito ai bambini e se è il caso faccia in modo che il centro cottura si allontani fisicamente il più possibile dall’inceneritore trovando un’altra sistemazione.

    • forse non è chiaro: le analisi non le deve fare la ladisa ma noi, anche a spese nostre! la ladisa si deve togliere da lì se deve continuare a distribuire mensa…………

  5. Scusami Pagliaccio, ma secondo te a che cosa servono le nostre proteste e le nostre iniziative? Non è solo sterile Polemica, è un movimento attivo, qualcuno giorni fa mi ha detto “se non agisci, con la sola diplomazia non ottieni niente” . Io non sono d’accordo con questa cosa. Solo che in questo caso è necessario agire. e noi mamme, anche se lavoriamo fuori e dentro casa, lo stiamo facendo.

  6. Basta, il sindaco che è garante e responsabile della salute dei cittadini, deve in questa situazione, decidere una volta per tutte che la ladisa deve andare via di lì.
    Deve mettere a disposizione un locale più lontano possibile da ecocapitanata (incenerisce i rifiuti speciali ospedalieri).La società Ladisa, è a pochi metri dal suddetto inceneritore, non potrà fornire i pasti agli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie di Cergnola fino a quando non garantirà, oltre ogni ragionevole dubbio e con specifiche indagini di laboratorio, la salubrità tossicologica degli alimenti confezionati”. Allora sindaco ti decidi o no a prendere una sacrosanta decisione?????? I figli di cerignola non meritano tutto questo………mettiti una mano sulla coscienza. La tua responsabilità è enorme. Non possiamo vivere questa situazione di incertezza, bastaaaaa!!!!!La salute prima di tutto……..lei è anche un medico, se lo ricordi!!!!!

  7. ho letto 10 minuti fa questa notizia (io metto il link, se non è consentito redazione, lo tolga ma pubblichi la notizia) http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2011/10/news/cerignola-il-sindaco-rassicura-i-genitori-sulla-ladisa-1461.html/. In pratica si dice che sabato 8 ottobre ci sarà un incontro in sala consiliare al quale parteciperanno il sindaco, vari assessori i dirigenti degli istituti, per rassicurare i genitori sulla bontà ddei risultati delle analisi e dei cibi preparati nel sito occupato dalla Ladisa. Ora mi domando: che senso tenere un incontro del genere dopo nemmeno 48 ore dalla notizia dell’incontro stesso, tenend conto che le scuole interessate il sabato restano chiuse e quindi noi genitori abbiamo solo domattina per spargere la voce e poter essere presenti in massa all’incontro? non sarebbe stato meglio farlo lunedì? martedì? e secondo voi noi ci beviamo anche questa storia? Ma se non hanno fatto in tempo a ricevere i risultati delle analisi che già il giorno dopo la refezione era somministrata!!!! Non siamo imbecilli, i nostri bambini sono sacri e le rassicurazioni di chicchessia non ci bastano!!!! LADISA SI DEVE SPOSTARE DALLA ZONA INDUSTRIALE!!!!!!

    • livia’ sana mov….perche’ ladisa sta a perdere un sacco di soldi. lunedi devono convincere qualkuno a mangiare.

  8. caro liv,
    questi stanno scherzando con il fuoco……………allora sindaco, se non fai spostare ladisa subito, ………………pagherai le tue responsabilità, se è possibile e vedremo in tutte le sedi opportune!!!!!

  9. Vorrei far sapere e ricordare a tutti come i commercianti di alimentari, i macellai e via dicendo effettuano degli autocontrolli HCCP inutili e costosi.L’addetto ai tamponi entra nel negozio fa pulire al momento una parte di banco o un attrezzo da lavoro e poi effettua il tampone.Il negoziante paga x questo e siamo tutti felici e contenti.Non immagino la Ladisa come ha fatto questi controlli!

  10. cari amici, dimentichiamo che nei pressi di ECOCAPITANATA, oltre Ladisa, ci sono una quantità notevole di aziende che lavorano prodotti agroalimentari, con molta gente che lavora all’interno. io ho i terreni in prossimità dell’inceneritore, e vi assicuro che la sera sul tardi e durante il fine settimana è impossibile stare a meno di 200metri, la puzza che fuoriesce è così irritante che non oso immaginare cosa si stia bruciando. con molta probabilità in questi casi disattiva anche i filtri sui camini. la verità è che ci stiamo lamentando dell’inceneritore che sorgerà a tressanti, ma nessuno si impegna a far chiudere quello ormai a pochi passi dall’abitato di cerignola!!!!!! forse si va atoccare qualche intoccabile???????

    • Se ho capito bene, dici che Ecocapitanata continua a lavorare clandestinamente?Ma perché non fai una denuncia?!

    • ops…. Patrì, ma lo sai che comunque le analisi andrebbero fatte nel raggio di 5 km dallo stabilimento dell’ecocapitanta come distanza minima e che le polveri che si sono emesse in questi anni si espandono per 20 km in linea d’aria, allora anche i nostri panettieri, i nostri macellai, i nostri fruttivendoli, e i nostri orticelli sono da controllare, e tu pensi che tutto questo possa essere fatto dal sindaco? E una volta che ha spostato i locali della Ladisa che cambia?
      Per Liv, un piccolo consiglio, ci sono dei laboratori anche a Cerignola che possono fare le stesse analisi, costicchiano un pò, perchè non vi prendete la briga di far analizzare il terreno a vostre spese, con tutti i genitori che ritirano i bollini per la mensa al comune e tutti gli alunni che ci sono secondo me fate molto prima e se le cose sono come dice la ladisa pace e amen, ma se le cose sono diverse, magari facciamo riaprire le cucine direttamente nelle scuole come quando eravamo noi bambini e mangiavamo a scuola, o anche un bel comitato di controllo spontaneo ed autonomo che non pesi sulle casse comunali…… altro che HCCP

  11. @ Paola, è un’ipotesi che stiamo prendendo in considerazione con le altre mamme, quella di autotassarci per fare durante l’anno dei prelievi direttamente sul cibo…ti ringrazio comunque del consiglio.

  12. La soluzione secondo me dovrebbe passare attraverso la “responsabilizzazione” dell’ARPA, che ha fatto in questi ultimi anni analisi nell’ambito delle strutture in questione, ci si augura non “pilotate”.
    Scopo dello studio deve essere stato, il calcolo dell’impatto che il trattamento di queste tipologie di rifiuti ha sulla salute umana e sull’ecosistema, inteso come l’insieme di specie animali e vegetali e le quantità di risorse naturali necessarie alle varie attività antropiche. Devono essere state svolte, inoltre, alcune analisi di sensibilità del danno al modificarsi di alcuni parametri, come la riduzione delle distanze tra l’inceneritore e le strutture indicate..
    Il trattamento, attraverso l’incenerimento, dei rifiuti speciali sanitari risulta essere un’attività in sé dannosa; le sostanze emesse dal camino e quelle emesse dalle scorie depositate in discarica provocano danni alla salute umana e alla qualità dell’ecosistema. Ma difficilmente si può sperare che tali azioni siano “benefiche” per l’ambiente con cui l’uomo interagisce; risulta quindi evidente la necessità di dotarsi di strumenti che possano
    concorrere ad una migliore conoscenza delle regole, dei danni, degli effetti che tali processi hanno sull’ambiente e sull’uomo. Ecco perché non si può trascurare il recupero energetico che si ottiene dalla termovalorizzazione dei rifiuti; il confronto tra l’inceneritore con recupero energetico e lo stesso processo senza la produzione di energia, evidenzia bene quale peso abbia il risparmio di fonti energetiche tradizionali (soprattutto combustibili fossili), grazie alla termodistruzione dei rifiuti. Inoltre è possibile intraprendere azioni che migliorino le prestazioni ambientali del trattamento rifiuti. Questo studio sarebbe utile a quantificare il danno ambientale prodotto dal trattamento di una tipologia di rifiuti la cui produzione è molto più bassa rispetto ad altre classi di rifiuti più noti. Si deve inoltre pensare ad impianti d’incenerimento simili, per tipologia e volumi trattati di rifiuto, monitorando altre strutture esistenti similari, anche se sono molto rari sul suolo nazionale.

  13. Autotassarci per pagare le analisi è assurdo: sono così costose che non ci riusciremmo mai e perderemmo solo tempo. Dobbiamo coinvolgere l’ARPA o chiedere l’intervento dei NAS, e non per analisi generiche – le hanno già fatte – ma solo per la diossina. E poi bisogna raccontare questa storia il più possibile fuori di Cerignola. Io lo sto già facendo:ARPA, ass.ni ambientaliste, min. Salute…Un’ultima cosa: oggi c’è stato un incontro alla Marconi e ha parlato un ingegnere che diceva di non essere di parte: Nicola Iungo. Secondo lui è tutto a posto,finché l’inceneritore non riapre (secondo lui, non riaprirà mai più): la diossina non c’è più – tranne che in fondo al terreno…!- e la Samer è una ditta seria. Mah. Io però vorrei sapere una cosa: se la zona è stata contaminata, non doveva essere bonificata, visto che la diossina è “persistente”?

  14. ma, a parte incontri e discussioni, avete messo per iscritto qualcosa??? Fate un benedetto esposto alla Procura di Foggia, ai Nas e per conoscenza al Sindaco ed alle dirigenti dei plessi.
    Chiedete che i Nas facciano esami specifici su quegli inquinanti, e notificate loro che fino a che non vi saranno i risultati, i bambini si asterranno dal consumare quei pasti, perchè esiste una concreta possibilità di danno grave alla salute,visti gli accertamebnti già fatti sul terreno circostante. Esiste il cosiddetto principio di “precauzione”.
    Non dovete assolutamente autotassarvi, perchè gli esami non compete a voi farli eseguire, sarebbero di parte esattamente come quelli fatti dalla Samer, devono farli i NAS o l’Istituto Zooprofilattico di Foggia su incarico della Procura.
    Tanto ci vuole?? e Metta e compagnia bella non le sanno queste cose?? Cavalcano il malcontento e non vi dicono nemmeno cosa cavolo dovreste fare??
    Tanto poi saranno lì pronti a mettere sopra la loro bandiera……MUOVETEVI!!! SIATE CONCRETI!! E non fatevi strumentalizzare……a loro interessa solo fare caciara!

  15. ben detto Rita, le cose che tu hai detto le abbiamo portate a voce nell’icontro di sabato…abbiamo detto al Sindaco che finchè non ci saranno analisi serie i nnostri bambini non mangeranno quel cibo!!! e che lui non avrebbe MAI dovuto dare l’assenso alla ripresa del servizio fintanto che non fossero state effettuate le stesse analisi. Ma non c’è peggoor sordo di chi non vuol sentire. Intanto la mensa va avanti, molte mamme si stanno facendo convincere. Dobbiamo assolutamente formare un comitato inter-circolo, in modo che le proposte siano univoche e che la maggior parte dei genitori possa prendere le decisioni del caso…

  16. cara rita tu parli di bandiere? ti dico solo una cosa e la scrivo pure maiuscolo VERGOGNATI vai a ritroso guarda i nostri vecchi comunicati, ascolta le registrazioni dei comizi e della trasmissione radiofonica e poi mi dirai se noi questa battaglia la abbiamo iniziata ora oppure e’ da piu’ di un anno che chiediamo la chiusura di ecocapitanata e lo spostamento di ladisa….ma purtroppo la gente si interessa di queste cose solo quando viene colpita direttamente…….come sta succedendo adesso.
    se le mamme si fanno convincere? bhe ognuno e’ libero a questo mondo e speriamo solo che se un giorno ci saranno dei risultati seri dalle analisi non esca nessuna presenza di diossina……senno’ chi ha messo li la ladisa e chi l ha fatta rimanere passera’ dei seri guai…..

  17. Ho visto che a commento dell’art. sulla Divittorio è intervenuto un ing. dell’Uff. Tecnico. Sarebbe utile se anche sull’argomento “mensa” intervenisse un rappresentante dell’Amm.ne o degli Uffici, potremmo rivolgergli domande e ottenere risposte chiare. O almeno spero…Io ne avrei due o tre: poche ma buone. Ci conto, ciao!

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