Dopo l’evacuazione avvenuta ieri, stamane incontro alla “Di Vittorio” tra genitori, dirigenza e corpo docente ed Amministrazione comunale. Un dibattito animato ed intenso, senza mai trascendere i limiti della civiltà, dove ognuna delle parti in causa ha espresso il proprio punto di vista. Padiglione gremito con mamme, papà e bimbi al seguito che hanno ascoltato dapprima gli interventi del sindaco, Antonio Giannatempo, e dell’assessore ai Lavori Pubblici Savino Santoro, i quali hanno dichiarato di voler essere al fianco dei genitori e di tranquillizzarli per risolvere i problemi verificatisi nella struttura. Tuttavia il malcontento era palpabile alle risposte degli amministratori, con l’ing.Santoro che ha ribadito la non pericolosità della situazione, rammentando che ha incaricato dei tecnici per effettuare immediatamente controlli sull’edificio (ad esempio test con carichi sui solai per verificarne la stabilità). Oggi un’ordinanza sindacale ha interdetto alle lezioni le due classi quinte interessate: i genitori hanno avanzato proposte diverse e disparate, dal nullaosta da concedere per trasferire i piccoli ad altri istituti o alla possibilità di poter fare lezioni in altre sedi (come la scuola media annessa all’Istituto d’Arte).

La dirigente Lenoci ha detto a proposito che vi sarà una sistemazione temporanea in strutture mobili per le classi quinte e che non si può pregiudicare la prosecuzione dell’anno scolastico invitando alla collaborazione, asserendo l’impossibilità di sostenere doppi turni per tre giorni a settimana. Alla fine i genitori escono rassicurati dalle decisioni adottate: si attende una nuova ordinanza che chiuda tutta la scuola; entro una settimana verranno effettuate le verifiche a tutti i livelli (compresa la vulnerabilità sismica su tutti gli edifici che compongono il plesso), a cura di tecnici esterni e con l’interessamento anche del Genio Civile. In seguito all’incontro abbiamo raccolto lo sfogo di alcune mamme di alunni delle classi quinte, come l’avvocato Laura Raffaeli: «Questi problemi erano presenti fin dall’inizio delle lezioni: con altri genitori abbiamo constatato dal vivo le condizioni di quelle classi che sono assurde; sei colonne in una stanza sola, prive di finestre e riscaldamenti. Abbiamo espresso le nostre rimostranze all’Amministrazione, che nella persona dell’ing.Santoro ci ha risposto che quelle erano crepe da “assestamento”, garantendo sull’agibilità. Ma ci rendiamo conto? Io ho visto quei pilastri e si vede il ferro delle intercapedini…tutto ciò non mi sembra normale. Cosa si aspetta, che succeda davvero l’irreparabile?». L’impressione, tastando l’umore generale, era di diffidenza nei confronti delle istituzioni, mentre l’intervento della dirigente Lenoci quantomeno è servito a riportare un po’ di calma e di fiducia nella risoluzione della questione.

8 COMMENTI

  1. E’ giusto attendere i risultati delle rilevazioni di tecnici competenti prima di giungere a conclusioni catastrofiche. Il Sindaco che si defilava senza salutare ha mostrato quanto poco importante fosse per lui la preoccupazione dei genitori che cercavano ,in qualche modo, chiarimenti e rassicurazioni per LA SICUREZZA dei loro figli… ha fatto una pessima figura. Perfetta invece la Dirigente, chiara e disponibile.

  2. il tecnico comunela metta nero su bianco che si tratta di assestamento,semplice no!!!mentre il verbale dei pompieri dice che il pilastro si è scalfito con facilità.forse devono trovare ancora un intesa.

  3. ATTENZIONE …………….. SAN GIULIANO DI PUGLIA INSEGNA E’ CI FA’ RIFLETTERE………….

  4. comunque vada ci dovremmo fidare adesso c’e anche l’ingegnere dei genitori quindi non penso che anche lui fara il menefreghismo, ci lavora la moglie e frequentano i figli quindi diamo fiducia e speriamo bene mi complimento con il dirigente scolastico

  5. carissima teresa il dirigente scolastico fa tutte quelle manfrine per accaparrarsi una fetta di voti alle prossime elezioni…. ma sappiate che nella nostra scuola non si corrono rischi ( mio figlio frequenta là)
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