Antonio Giannatempo avrà diversi problemi nei prossimi giorni. I perché sono diversi e imputabili a varie ragioni. Tra queste “i quattro” non ancora definitivamente rientrati nei ranghi, così come i segnali dati nei mesi scorsi da Mennuni e, di recente, da Luca Reddavide. Si aggiunga che il partito dei consiglieri non pare soddisfatto dell’operato di alcuni assessori
Probabilmente saranno solo due (su tre) gli agnelli sacrificali in Giunta, considerato che Ruocco, per ovvie ragioni, non può essere mandato via, Merlicco è appena rientrato, De Cosmo è stato “più che voluto” dalla città e Gallo e Santoro non sono mai stati oggetto di critiche. I tre allora possono essere Reddavide, Romano e Palladino. Il primo, come risposta alla crisi sicurezza, anche se fra i tre è quello che rischia meno visto il forte legame esistente con il Sindaco e visto l’annuncio (recente) della messa in funzione della centrale di monitoraggio, cosa che gli permetterà di respirare dopo mesi di pressione. Romano, dopo il vuoto di “produttività” per la città e in relazione a come andrà la “sagra” potrebbe essere uno dei sostituti; allo stesso modo Palladino che, pur avendo cercato di fronteggiare problemi non suoi (rifiuti e inceneritore), è a vario titolo sul banco degli imputati quando c’è un problema per l’Amministrazione Gianatempo (vedi caso Ladisa).
Per chi c’è posto allora? Per Casarella alla cultura? Si se non ci fosse il problema dei nuovi ingressi in Consiglio. E Conte sempre alla cultura? Forse. E l’altro chi sarebbe? Di sicuro una new entry e non un uomo del Consiglio, a cui affidare innanzitutto la delega “calda” all’ambiente.

8 COMMENTI

  1. decosmo quindi intoccabile
    anzi diamogli + potere, prima di farlo candidare a sindaco alle prossime elezioni
    …gli xxxxxx che ha e le sue xxxxxx sono sotto gli occhi di tutti…..(o quasi)

    mette mano su tutto cio’ che può diventare profitto
    campetti torricelli, zone f3, e aspettiamo Zone maxi gm e bowling !!!

    che xxxxxxxx !!!

    • Cerchiamo di non sfociare in offese pubbliche, altrimenti la prossima volta rimuoveremo il commento. Non costrigeteci a questa manovra poco democratica. Grazie per la collaborazione… Staff!!!

  2. Per redazione: piena solidarietà per voi che ogni giorno al fine di darci informazione dovete “combattere” con l’inciviltà di noi Cerignolani e lo fate con una pazienza ammirevole.. ancora grazie e buon lavoro..

  3. L’unico rimpasto da evitare era quello che interessava il Sindaco (personalmente), ma dover far digerire una appendice ai debiti fuori bilancio a proposito del famoso TFR ai lavoratori ex-ASIA, ai consiglieri che devono alzare una mano per non andare tutti a casa, qualora non approvata questa differenza di circa 200.000 (duecentomila euro) sforati o per manifesta poca capacità di fare i conteggi. Allora è chiaro che molti vorranno far valere la gelida manina. Un ricatto? No! Abbiamo rivisto le posizioni all’interno della compagine ed avendo tutte le componenti politiche coscienziosamente preso atto del momento politico che non offre valida alternative, con grande senso di responsabilità, gli assessori (trombati) si sono dichiarati pronti a “farsi silurare”. In parole povere, gli agnelli sacrificali, saranno immolati sull’altare degli interessi di corporazione. Che il vento spiri sempre in poppa!!!!!!

  4. Chissà perchè ogni qualvolta occorre approvare qualcosa di “difficile” in Consiglio Comunale vengono fuori i malcontenti dei consiglieri, i dolori di pancia dei dissidenti e l’adombrata possibilità di rimpasto di Giunta. Non è affatto strano che succeda questo, anzi, è fisiologico in un gruppo che si sfalda in ogni momento in cui qualcuno grida alla compattezza del medesimo. Giusta terapia antidolore per tutti è regalare l’illusione ai consiglieri, o amici dei medesimi, di ottenere un assessorato o una presidenza purchè alzino la gelida manina.

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