Ottantasei  lavori consegnati, sette ore e mezza di ininterrotto lavoro e 6 istituti (tra medie e superiori) aderenti all’iniziativa. E’ nei numeri l’indiscutibile successo dell’estemporanea di pittura che nella giornata di ieri si è svolta al Piano delle Fosse. Organizzata dal locale Comitato promotore del Club Unesco l’iniziativa ha permesso ad aspiranti artisti di cimentarsi con quella che è la loro passione: dipingere. Il via alle operazioni è scattato alle ore 8, quando i primi talenti in erba, si sono presentati in cerca di una tela sulla quale riversare il loro talento o anche soltanto la loro vitalità. Pennelli e colori a volontà, offerti dallo stesso Comitato, hanno disegnato una giornata che persino nelle condizioni climatiche ha trovato un prezioso alleato. A farvi da cornice la curiosità di automobilisti e semplici passanti, sorpresi dall’inusitata popolosità di un Piano delle Fosse trasformato per l’occasione in un laboratorio a cielo aperto. Tre sezioni di concorso: Scuole medie, Superiori ed adulti. Don Bosco, Paolillo, Pavoncelli, Padre Pio, Liceo Scientifico ed Istituto Tecnico Commerciale le scuole che, a vario titolo, hanno preso parte all’iniziativa. Liceo Classico e sopratutto Artistico inspiegabilmente fuori per scelta della dirigente stessa. I lavori saranno esposti, a partire da domani, in una doppia location: i disegni presso ExOPera, all’interno della Biblioteca Pasquale Fornari, mentre le tele all’interno della parrocchia di San Domenico. Sabato 29 ottobre la premiazione ad opera di una giuria, di cui sicuramente faranno parte 5 presidi d’istituto. Piena soddisfazione anche nelle parole del presidente del Comitato, Giovanni Martiradonna: “Una bella giornata, continuiamo a riempire spazi fisici e mentali della nostra città, nel tentativo, arduo ma non impossibile, di togliere quella patina di negatività che speso ricopre Cerignola. Inoltre mi preme sottolineare un dato che è sintomo della modalità comportamentale del nostro comitato: abbiamo trovato un posto pulito, il vialetto della Chiesa di San Domenico,  e pulito lo abbiamo lasciato, nonostante l’alto numero di persone che vi hanno transitato”. Una boccata di cultura attiva nel week end cerignolano, insomma. Una valida alternativa per chi non si è ancora rassegnato a districarsi tra bancarelle, olive e Gianni Celeste.

Stefano Campese