Cerignola – San Giovanni Rotondo. Il gemellaggio non riguarda né scambi culturali, né il turismo religioso. E’ l’inefficienza a scapito dei cittadini a creare un solido asse tra il centro ofantino e la città di San Pio. Le lunghe code davanti al poliambulatorio della nostra Asl per l’ottenimento dell’esenzione dal ticket sono diventate ormai un caso cittadino: oltre alle lunghe attese, spesso cominciate nel bel mezzo della notte per trovarsi in pole – position l’indomani mattina, si sono registrati veri e propri episodi di ordine pubblico, con “accapigliamenti” tra aspiranti esentati e una serie di “bigliettini – prenotazioni” dall’origine poco chiara distribuiti proprio alla folla astante. Una patata bollente che ha, ad esempio, portato il Pd locale a chiedere un incontro chiarificatore con il direttore generale della Asl di Foggia. Ma se Cerignola piange, di certo non ride neanche San Giovanni Rotondo. Nessun intento consolatorio, per carità. Anzi il parallelo dimostra la gravità di una situazione non ulteriormente tollerabile. E’ Piazza Europa, a San Giovanni, ad essere diventata il teatro dell’assembramento di disperati in cerca soltanto di un loro diritto. Qui, in fatti, si trovano gli uffici amministrativi che si occupano di filtrare le prestazioni sanitarie erogate dal servizio sanitario regionale. Il copione è lo stesso: lunghe file e tensioni all’ ordine del giorno. Nella città di San Pio, l’amministrazione locale prova a cercare anche una delle origini di tale disservizio. E la trova nella impossibilità di far fronte, in tempi ragionevoli, alla mole di norme che la Regione Puglia sta emanando tramite le circolari. Il personale in servizio – secondo l’ufficio del Sindaco -, già normalmente sotto organico, nonostante la grande dedizione al lavoro degli addetti, non riesce ad autoformarsi per ottemperare al dettato regionale, anche perché tali norme spesso danno adito a diverse interpretazioni e generano confusione in chi deve applicarle. In tal senso il primo cittadino di San Giovanni, Luigi Pompilio (a capo della coalizione di centro – destra “Progetto per la città”), ha dichiarato: “E’ mio dovere tutelare i più bisognosi  e assicuro tutto il mio impegno per portare ai vertici della ASL e del competente assessorato regionale queste lamentele”. A dimostrazione che il film dei disservizi e della mala amministrazione può anche cambiare set. La trama, però, e con essa gli attori, restano sempre gli stessi.

Stefano Campese       

 

1 COMMENTO

  1. Finisce l’epoca delle autocertificazioni, tramontata ieri nel segno del caos burocratico. Perché anche se i requisiti per l’esenzione dal ticket sanitario rimangono immutati, le Asl sono state comunque prese d’assalto. Soprattutto da chi cercava chiarimenti sulla propria posizione. Spesso inutilmente, però: chi era esente in passato continuerà ad esserlo anche in futuro. Tuttavia, code interminabili e disagi per gli anziani hanno caratterizzato l’ultima settimana di settembre davanti alla porta chiusa della ASL ex Via Dalmazia, dove dalle 3 (tre) di notte stazionavano anziani e non in attesa della apertura degli sportelli, con una dotazione di biglietti (fatta in proprio). Dei tanti esenti dal ticket, infatti, quelli che avrebbero dovuto presentarsi per determinare la propria posizione sarebbero dovuti essere molto pochi: nessuno ha ricevuto la lettera dalle Asl (con in allegato un codice di certificazione all’esenzione da consegnare al medico di base) e sono alcuni tra quelli che non l’hanno ricevuta, così mi ritrova a dover fare una fila tra spintoni ed urla, con gente che poca confidenza ha con l’acqua, olezzi e profumi che si spandono a prima mattina, da far arrossire anche l’ASCHELL. Non voglio fare l’igienista, ma porca eva alle sei di mattina si dovrebbero diffondere profumi di caffè e brioss, ma maledico quel genio che ha pensato bene di far fare la coda comunque a tanti pirla che nonostante la loro precarietà, devono mostrarsi ed umiliarsi. I dirigenti di questo carrozzone che oltre a: TANGENTI, ESCORT, PREBENDE, FESTINI hanno messo in ginocchio la Sanità Pugliese, verrebbe da pensare, così come nei tempi che furono, quelli che arrecavano danno alla Comunità venivano messi nella piazza ed esposti al Pubblico Ludibrio. Allora si che sarebbe finita la festa di quelli che:
    vogliono godere mettendosi alle nostre spalle!
    Chi ha orecchie per intendere intenda.

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