Partiamo da un dato di fatto, la Federazione Italiana di Pallacanestro non merita il pubblico di Cerignola, umiliato e deriso da un arbitraggio che in diverse situazioni ha cambiato l’andamento della gara, ha istigato la tifoseria a diventare anti – sportiva, mai riuscendoci, perché i sostenitori dell’Udas Cerignola vivono di sport da tanti anni e sanno perdere, quando però è il campo a deciderlo! Sbalorditi i tanti addetti ai lavori presenti, la carta stampata ed i dirigenti, anche di altre società presenti per assistere alla gara. Si attende il referto della gara per capire cosa i giudici di gara (chiusi a fine gara negli spogliatori per un’ora), abbiano potuto scrivere al termine della bellissima partita tra la SOLENERGY UDAS CERIGNOLA e la NUOVA ALIUS SAN SEVERO, scesa in campo con tre giocatori che militano stabilmente nella “Cestistica San Severo” (Lega A).

Protagonisti della gara sono stati i Sigg. Zuccarino di Bari e Capuano di Capurso, i quali, aldilà delle scelte, giuste o non (bisogna sempre accettare le scelte arbitrali nell’ambito del qualsiasi sport si tratti), elargivano commenti e smorfie nei confronti della tribuna, esagitando il pubblico, che però, ripetiamo, non ha mai superato il limite della decenza. A fine gara, solo un coro è partito dagli spalti del PalaBasket gremito oltre misura, “buffone”, che però non è chiaro se fosse indirizzato ai vincitori, che hanno esultato oltre misura oppure a uno dei due arbitri, ma seppur fosse, buffone, è un termine che anche la Cassazione ha dichiarato non offensivo o lesivo verso alcuno! Una domanda sorge spontanea, ma erano in grado, i due designati, di dirigere una partita cosi importante, tecnicamente elevata e davanti a un pubblico che non ha niente a che fare con la serie D, per numero di presenze e sportività? Infatti, i due “campioni di giornata” hanno permesso, alla Nuova Alius, di far scendere sul parquet cerignolano anche tre giocatori che non avevano la maglia con la numerazione in regola, Bevere il 21, Petruzzellis Fabio Alessio con il 27 e Montedoro con il 25 (nel Basket è permessa la numerazione dal 4 al 20). Da sottolineare tanta sportività in campo, partita maschia che in nessun episodio è degenerata in momenti extra sportivi. Un ambiente bellissimo, cornice di una sfida d’altri tempi che ha dato la sensazione di essere una gara di categoria assolutamente superiore.

Ma veniamo finalmente alla partita: una partita emozionante che ha visto la formazione di Coach Saracino raggiungere addirittura il +18, prima di una mini rimonta degli uomini di Morelli che li riportava durante lo svolgimento del terzo quarto fino al -12! Poi salgono in cattedra gli arbitri: due falli anti-sportivi del San Severo non fischiati, un “tecnico” dato contro il capitano Totaro (fuori per 5 falli) e San Severo a -6 quando mancavano 3 minuti alla sirena finale. Il dovere di cronaca comporta evidenziare che proprio Bevere, il numero 21 ospite, uscito per un cambio si è tolto la maglia mentre era ancora in campo, sbattendola poi verso il tavolo dei segnapunti e dei cronometristi, prima di mandare a “quel paese” l’arbitro con appellativi non ripetibili e senza essere sanzionato a dovere, scatenando le ire del composto pubblico di casa!

Azioni al cardiopalma, entrambe le squadre tiravano con successo solo da tre punti, recuperi e stoppate rendevano le manovre veloci e spettacolari: ultimi 40 secondi e il San Severo è solo dietro di 2 punti, time out per loro; tornano in campo con gli occhi della tigre, mentre per la Solenergy esce anche l’argentino Susbielles per 5 falli! Possesso San Severo, che dopo un’ottima circolazione di palla, trova il varco per il tiro ed il canestro del pareggio. Il Cerignola ci prova, col cuore, schemi saltati, il palazzetto è una bolgia, un’arma a doppio taglio: Mele porta palla, affrontato da due avversari che lo schiacciano come fosse una fetta di prosciutto in un panino, l’arbitro decide di non fischiare (per l’ennesima volta), palla recuperata e in contropiede segnano il +2 decisivo quando mancano solo 2 secondi al termine. Time out Udas, si riprende a giocare, due passaggi e siamo in area avversaria, il cronometro inesorabilmente corre un decimo dopo l’altro, ancora un abbraccio sotto canestro non ravvisato dagli arbitri, tiro da 2 e sogni di gloria che sbattono insieme sul ferro. E’ finita:101 a 99 per gli ospiti, onore delle armi ai vincitori, applausi ai vinti, ma tanto rammarico, per una gara che avrebbe meritato altri protagonisti, i giocatori.

Questa la dichiarazione a caldo di uno sportivissimo Rosario Saracino: “Ho detto da subito che il campionato sarà lungo e molto insidioso. Questa sconfitta deve far capire a tutto l’ambiente che tutte le squadre in serie D sono agguerrite ed attrezzate e lo dico specialmente a chi si è solo di recente avvicinato al basket “, che non ha voluto commentare la prova degli arbitri, pensando, con stile, pienamente Udas, solo alla pallacanestro giocata, onorando uno sport appassionante e affascinante! La squadra bianco-azzurra cerignolana rimane ai vertici della classifica, un secondo posto che esalta il lavoro fatto fino a questo momento, ma il campionato è lungo, pieno di insidie…Con questo invito a tutto l’ambiente di mantenere i piedi per terra, martedì si ritornerà a lavorare in palestra facendo possibilmente tesoro di quanto accaduto nelle ultime fasi della partita, persa comunque contro una grande squadra, volitiva a tal punto che ha avuto il merito di non aver mai permesso all’Udas di dare la spallata decisiva alla partita.

TABELLINI:

SOLENERGY UDAS CERIGNOLA 99    NUOVA ALIUS SAN SEVERO 101     (25-19  52-44  78-70 )

SOLENERGY UDAS :  Visaggio 24,  Mele 7, Tiani 16, Sierra 42,  Susbielles 8,  Sciascia 2, Totano,  Mancini, Rizzi, Marinelli.

Coach: Rosario Saracino

7 COMMENTI

  1. un arbitraggio scandaloso! una partita bellissima aldilà dei vincitori e dei vinti.

  2. Partita bellissima, persa detto da uno che non capisce niente di pallacanestro, oltre che dall’arbitraggio, visto la rosicata differenza punti, dalla
    libertà lasciata agli avversari di tirare da posizione da tre punti, mancava il pressing sull’avversario al limite della lunetta.

  3. Comunque grazie spettacolo degno , che emozioni regala il basket, anche se si è perso stare sempre li in ansia fino all’ultimo secondo, bellissimo.
    Continuate così ma cercate di vincere la prossima volta.
    P.S Ho visto qualcuno con le lacrime agli occhi alla fine . La strada è quella giusta bravi lo stesso

  4. è vero che l’arbitraggio è stato scandaloso ma in questo articolo ci sono cose non vere!!!!

  5. Molto facile addossare ogni colpa alla coppia arbitrale,dimenticando molti dei meriti di una Alius giovane,veloce,ben organizzata e fisicamente più pronta che ci ha creduto per 40′.

  6. Onore al San Severo, una grandissima squadra. Abbiamo applaudito la giovane compagine che sicuramente ha avuto il merito di crederci e ha avuto la bravura per riuscire a capovolgere un risultato difficile (visto il -6) a meno di 2 minuti dal termine. Però, che qualcosa è andata storta oltre i meriti e i demeriti, fa sicuramente parte dello sport, ma va sicuramente raccontata!
    Dimostrazione di tutto ciò è la chiacchierata tra noi udassini e i giocatori dirigenti ospiti, nella quale si sono sprecati i complimenti, da una e l’altra parte!

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