AGGIORNAMENTO ORE 00.00 Sei ore di discussione: cifre, numeri, colpe da attribuire a questa o quella fazione. Tutto questo per portare ad un unico risultato, il nulla. Termina così, senza l’approvazione di un ordine del giorno e senza la minima indicazione il dibattito sulla Sanità. Nelle battute finali della seduta c’è spazio per l’intervento del vice sindaco Roberto Ruocco, il quale sostiene che la questione non vada chiusa oggi, ma con un incontro con i vertici dell’Asl e della Regione, perché «bisogna tornare ad interloquire con sostanza nelle sedi che ci competono per far valere i nostri diritti». Ma prima che Ruocco prendesse la parola, il gruppo consiliare de La Cicogna aveva in blocco già disertato l’aula. Il sindaco Giannatempo concorda con quanto espresso dal suo vice, caldeggiando la possibilità di un consiglio congiunto con Foggia. Il capogruppo del Pd, Giurato, chiede di verificare se ci sono le condizioni per approvare l’odg da loro proposto, ma dalla conta vi è un esito negativo: solo dodici i presenti, per votare serviva una presenza in più. Quindi, al presidente Curiello non è rimasto altro che constatare la mancanza del numero legale, senza che il Consiglio abbia prodotto, su un così delicato e universale tema per l’intera cittadinanza, un indirizzo o un documento. A parte le citate assenze de la Cicogna, molti vuoti tra le fila della maggioranza: e se si fosse trattato di urbanistica? A pensar male si fa peccato…

AGGIORNAMENTO ORE 23.25 Intervengono in serie alcuni tra gli esponenti più autorevoli dell’Ospedale Tatarella: Cannone, Ventrella, Scarano e Sgarro i quali, a fasi alterne, spiegano i problemi tecnici del settore sanitario, puntando il dito sulla troppa facilità in passato nell’aprire nuovi reparti pur avendo risorse umane assai ridotte. Segue la discussione in modo assai lento, con interventi lunghissimi e poco consoni all’assise comunale, ma sicuramente giustificabili dal tema delicato. Dopo Ruocco prende la prola Carbone, il quale nell’intento di recuperare la purezza delle “piccolezze” che riguardano la sanità, ovvero le necessità primarie dei cittadini, punta il dito sulla cattiva gestione Regionale, e ricorda il problema ticket a Cerignola. Metta, oggi quantomai conciso, riassume brevemente il suo intervento ricordando la necessità della proroga fino al 31 dicembre delle unità in licenziamento al 31 ottobre, e rimarca la necessità di una soluzione a breve termine, per scongiurare una discussione sul tema in data 27 o 28 dicembre. La parola passa a Giurato il quale, in un monologo sul tema sanità a livello regionale e nazionale, traccia una cronistoria dei problemi, che giungono evidentemente da molti anni di malagestione, e ravvisa la positività del nostro nosocomio nel resistere, nonostante tutto, alla grande crisi del settore, piazzandosi in Capitanata come struttura d’eccellenza. A completamento di ciò, propone a nome del Partito Democratico un ordine del giorno come soluzione. Subentra Laguardia che, per non essere da meno al collega del Pd, sciorina una serie di problemi nella gestione Vendola, elencando gli errori e le mancanze e confutando quanto detto dal Partito Democratico e dagli interventi dei Dottori dell’Ospedale Tatarella. Reddavide, uno dei firmatari della convocazione, si dichiara deluso dall’assise e pentito per tale firma. Ricorda che il loro impegno è prima di carattere umano e poi professionale e che qualsiasi soluzione, da qualsivoglia parte politica arrivi, va condivisa se utile a risolvere il problema. Così si dichiara favorevole al documento proposto dal Pd. Chiude la discussione Romano, prima dell’intervento finale dell’Ass. Regionale Elena Gentile, giunta in sala per l’occasione e accolta con grande favore dai consiglieri di tutte le parti, ricordando che non voleva dare toni politici a questa discussione ma, inevitabilmente si è colorata come sempre di polemica inutile. Disponibile a qualsiasi firma di documenti o atti che siano però propedeutici alla risoluzione del problema. Conclude l’Ass. Regionale, confermando il potenziamento della struttura cerignolana, con le nuove unità in arrivo a gennaio e con la conferma della proroga fino a dicembre dei medici in licenziamento. Evitando ogni forma di polemica, ricorda i grandi progressi fatti dal nosocomio, con il punto di elisoccorso che dà lustro ed efficienza alla struttura. Il problema sanità, ricorda la Dottoressa, è una piaga nazionale che difficilmente riuscirà a trovare una soluzione nel breve periodo, specie alla luce dell’enorme debito pubblico. Inutile fare demagogia e populismo su temi tanto importanti, e oggi questo è stato confermato anche da Vendola. Si batterà con Fiore per far arrivare unità da altri ospedali e scongiurare ogni forma di deficit organico presso l’Ospedale Tatarella. Ricorda a Metta, in merito al riferimento a Tarantini, che la sentenza penale è cosa personale e la si paga personalmente. Chiede unità d’intenti a prescindere dal colore politico di appartenenza e si augura che l’assise comunale recepisca l’ordine del giorno proposto dal Pd da inoltrare al Ministero della Salute.

AGGIORNAMENTO ORE 19.45 La seduta monotematica del Consiglio comunale di oggi, dedicata alla situazione della Sanità, inizia alle 18 circa e vede alcuni ospiti presenti: l’assessore provinciale Cannarozzi; il consigliere regionale di opposizione Damone e l’assessore alla Sanità dei Reali Siti, nonchè sindaco di Ordona, Formoso, i quali intervengono brevemente in avvio. Giannatempo prima di aprire il dibattito chiede all’intero Consiglio di collaborare positivamente, abbandonando le proprie casacche di partito, data l’importanza del tema affrontato. Interviene poi l’assessore alle attività produttive con delega alla Sanità, Romano, che rende noti all’assise e al pubblico i dati pervenuti in suo possesso per quanto riguarda l’incidenza dei tumori in città. Negli ultimi cinque anni considerati, dal 2007 al 2011, vi è una crescita costante che rapportata alla popolazione si traduce in un 1,88%; propone poi una indagine esplorativa nei quartieri di Cerignola per valutare l’incidenza di tali malattie. Il consigliere Dalessandro a seguire comunica che la Giunta regionale ha scongiurato l’ipotesi di dismissione dei medici a tempo determinato, concedendo una proroga fino al 31/12 ed inoltre il 1° novembre si terrà un incontro tra Fiore (assessore regionale alla Sanità), Gentile e Castrignanò (direttore Asl Foggia) per esaminare e prendere provvedimenti per il reparto di Ortopedia del “Tatarella”, spiegando poi che un precedente avviso pubblico per occupare i posti nel reparto è andato deserto ma ne è stato aperto uno nuovo, affermando altresì che il reparto non sia chiuso, ma sospeso, mentre l’attività ambulatoriale funziona correttamente. La carenza di personale del nostro, come di altri ospedali, dipende da un comma inserito nella Finanziaria 2011 che esplicita che le regioni non possono assumere nuovi impegni di spesa per le assunzioni in misura maggiore del 50% rispetto al budget previsto nel 2009. Si apre poi il dibattito con gli interventi dei consiglieri: esordisce Mansi (UdCap), a seguire Ratclif (La Cicogna), che si lamenta dell’operato nel settore dell’Amministrazione, definita inoperosa e passiva; il sindaco dimentica di essere la prima autorità sanitaria cittadina e si chiede anche all’assessore regionale Gentile dove siano finite le assunzioni promesse per il nosocomio cittadino entro fine settembre. Continua Ratclif, la gente non sa a chi rivolgersi, e si lamentano per la situazione non chiara. Dalessandro (Pd) evidenzia invece i successi dell’ospedale locale, con aperture di nuovi reparti e servizi, polemizzando con Romano sui dati in suo possesso sui tumori. Citando una ricerca del 2009, il consigliere di opposizione dichiara che Cerignola è al 57° posto su 60 in provincia per incidenza di patologie tumorali appunto. Proseguono gli interventi, attualmente a parlare è il consigliere Gianni Ruocco, che si duole delle assenze tra i banchi della maggioranza, tra cui tre dei sei proponenti la seduta monotematica sul tema.

1 COMMENTO

  1. La sanità per alcuni è stato un business da sfruttare. Mala-gestione, carenze, interessi personali hanno portato il sistema al collasso. E ora mancano le risorse per le esigenze minime.

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