Quella andata in scena al “Ventura” è l’ennesima dimostrazione di quanto il calcio sia talvolta uno sport imprevedibile, dove non si può mai dire come va a finire anche se il responso sembra già segnato. Il Cerignola, in dieci e sotto di tre gol, sfiduciato e col Bisceglie che amministra, porta via un punto raggiungendo il pari a tre minuti dal termine. Bisogna però dire che per quanto visto complessivamente non sia un risultato giusto, ma un po’ la fortuna, un po’ la voglia di non mollare hanno premiato gli ofantini e fatto storcere il naso ai padroni di casa per tre punti che sembravano ormai acquisiti. Di Corato modifica la formazione, dando fiducia a Lombardi in difesa e Malerba a centrocampo; Nunziata tra le linee appostato dietro Rossi Finarelli e Binetti. I nerazzurri, nel solito 4-3-3, si fanno presto minacciosi confezionando occasioni in serie: Moscelli punizione a lato al 6’; Di Rito sporca i guanti a Vurchio con un teso diagonale; Lo Grieco sul fondo dopo aver recuperato palla forse in maniera fallosa. L’Audace è fin troppo rinunciatario, ciò nonostante per i primi venti minuti tiene (anche se perde Millan sostituito da Zonno): Carminati, sfruttando un disimpegno errato, calcia di prima di sinistro lambendo il palo. Nunziata alleggerisce la pressione con una conclusione alta dalla media distanza, replica Di Rito in volèe su cross di Carminati, senza fortuna. I gialloblu sono alle corde, e giunge il meritato vantaggio degli adriatici per merito di Moscelli, che servito in profondità da Lo Grieco, salta anche Vurchio e deposita in rete. E’ il 35’, quattro minuti dopo si annota il raddoppio: Papagno, oggi schierato sulla destra per contenere l’attaccante biscegliese, è ancora superato dallo scatenato numero 11. Il prefetto traversone è raccolto di testa da Di Rito, abile a piazzare nell’angolo alla destra di Vurchio. Fine del primo tempo, punteggio che non fa una grinza.

Al ritorno dagli spogliatoi, Di Corato esaurisce i cambi mandando sul terreno di gioco Piscopo e Di Pinto per Riontino e Nunziata, cercando di infondere pericolosità all’asfittico attacco cerignolano. Moscelli, sempre lui, ancora sugli scudi, mentre al 53’ pare di rivivere la gara con il Manfredonia, quando al doppio svantaggio si aggiunge l’espulsione per doppio giallo di Malerba. Quasi al 60’ giunge il tris, a firma Moscelli, con una conclusione alla Del Piero: riceve palla dalla destra, si accentra, salta un avversario e fa partire una parabola che si infila sul palo lungo. Sembra ormai chiusa la contesa, Di Pinto (spostatosi a metà campo) spara alto al 71’, poi il gol che riapre tutto, ottenuto più fortuitamente che per merito: Lombardi dalla fascia sinistra colpisce d’esterno, la palla assume una strana traiettoria che beffa Lella, spegnendosi in rete. All’85’, ancora la fortuna aiuta l’Audace per accorciare ancora; un tiro dalla lunga distanza di Di Pinto è deviato in maniera decisiva da un difensore per il 2-3. A questo punto il deja-vù colpisce il Bisceglie, memore della gara col il Noicattaro (da 3-0 a 3-2), ma non c’è tempo per pensarci, perché Piscopo (corre l’87’) effettua una gran discesa sulla destra saltando due avversari e crossa, trovando puntuale alla deviazione vincente di testa un Rossi Finarelli fin lì spento. Gli adriatici non ci stanno e cercano di recuperare il dilapidato capitale: ultimo sussulto al 93’ su una mischia senza esito in area ospite. L’arbitro Paone di Ercolano fischia la fine, per la gioia dei tifosi cerignolani comunque presenti: un risultato che, per come si era messa, è oro colato. Il Monopoli si allontana (+4), ma le “cicogne” restano seconde a 20 punti; prossimo impegno in casa con il Francavilla.