Il paese delle deroghe e delle proroghe. L’Italia, certo. E con essa anche Cerignola che, da questo punto di vista, non ha nulla da invidiare a nessuno. Lo sa bene Francesco Vasciaveo, amministratore unico di Sia. A maggior ragione dopo l’ultimo esempio della politica delle proroghe, che ha toccato, ancora una volta, la discarica di Cerignola. E’ datata 29 0ttobre l’ordinanza della provincia di Foggia, con cui si delocalizzano rifiuti di altri Comuni presso l’impianto di biostabilizzazione di Cerignola, per ulteriori 90 giorni. Una sentenza firmata dall’assessore all’ambiente Stefano Pecorella e che condanna il comune ofantino allo status di “pattumiera di Capitanata” (e non solo). “Non so quanto potremo andare avanti in questo modo – dichiara Vasciaveo a Lanotiziaweb -. La situazione è prossima al collasso”. I Comuni che conferiscono a Cerignola sono una trentina: 9 appartengono al distretto AtoFg4 (Cerignola, San Ferdinando, Margherita di Savoia, Trinitapoli, Stornara, Stornarella, Orta Nova, Carapelle ed Ordona); 7 sono quelli autorizzati a conferire sin dalla nascita della discarica (Chieuti, Lesina, Poggio Imperiale, San Marco in Lamis, Serra Capriola, San Paolo Civitate, Isole Tremiti); 14 quelli che scaricano a forza di proroghe (Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, Ischitella, Vieste, San Nicandro, Carpino, Rodi, Peschici, Vico del Gargano). Un plotone impressionante, capace di mettere in crisi un impianto che pure, recentemente, aveva conosciuto l’ampliamento dei lotti. “Il problema riguarda l’Ato Fg 1 – dichiara Vasciaveo -, che non ha ancora raggiunto una sua autonomia. Il problema è che si continua a scaricare a Cerignola perché è il comune più vicino. Si potrebbe conferire anche negli impianti di Andria o di Trani. In quel caso però, trattandosi di Comuni fuori dalla provincia, servirebbe un’ordinanza regionale”.  La soluzione San Nicandro, comune che già in passato si era candidato come sede di un impianto di compostaggio, sembra ormai un’utopia: lentezze burocratiche, empasse politico e studi di localizzazione dagli esiti incerti ne hanno compromesso la fattibilità. Che il sistema proroghe non possa reggere è confermato anche dalle altre grane con cui Vasciaveo è costretto a misurarsi: “Il 15 novembre scade l’ordinanza relativa all’abbancamento dei rifiuti. Domani avremo un incontro in Regione per ottenere l’Aia (autorizzazione integrata ambientale) per l’implementazione volumetrica e credo, dunque, di poter sopperire al problema dell’abbancamento. Ma il 23 di novembre scadrà anche l’ordinanza relativa ai Comuni del Basso Gargano (Manfredonia, Mattinata, Zapponeta, ecc.). In quell’occasione si ripresenterà, probabilmente, la necessità di ulteriori proroghe, con un impianto ormai sovraccarico come il nostro”. Più emergenza di questa…

Stefano Campese

 

 

8 COMMENTI

  1. L’amministrazione comunale deve intervenire prontamente!!! Non capisco il motivo per il quale questi paeselli non debbano avere il proprio immondezzaio a casa loro. A Cerignola siamo stanchi di ricevere immondizia . BASTA!! E’ ORA DI FINIRLA!!!!

  2. Si viene a scaricare a Cerignola da paesi lontani oltre 100 Km??? questa mi sembra follia.
    Quanto costa questo trasferimento in termini di impatto ambientale? Quanto costa in termini economici??
    Si fa un gran parlare di consumare a km zero e poi si portano i rifiuti (i rifiuti???) in discariche a oltre 100 km… E’ pazzia allo stato puro.

    • passa anche la voglia di mangiare con la puzza di immondizia che si sente tutti i santi giorni!

  3. Assessore provinciale FARINA!!!!!!!!!!! Che ti piace solamente mettere la fascia blu nelle processioni????????

  4. Lo studio e la ricerca fanno apprendere notizie che magari non ci sarebbero fornite in modo disinteressato.
    Questo impegno ha portato a conoscere che:
    A) Il Compostaggio è un processo di riciclaggio dei rifiuti organici attraverso il quale si ottiene un ottimo fertilizzante naturale, chiamato “compost”.
    Il compostaggio contribuisce a risolvere il problema dei rifiuti, perchè si evita di riempire inutilmente le discariche e diminuiscono i costi di trasporto dei rifiuti.Il compostaggio garantisce la fertilità del suolo perchè consente la preparazione di un fertilizzante naturale e compatibile con l’ambiente.
    Il compostaggio offre notevole risparmio: infatti il compost limita l’acquisto di concimi chimici e di terrcci particolari.
    Ma tutto ciò si può ottenere soltando facendo operazioni di separazione tra rifiuti e rifiuti, quello che generalmente individuiamo come “differenziata”.
    Infatti che più del 40% dei rifiuti che produciamo sono organici? Questo è già un buon motivo per giustificare la raccolta differenziata ” prima “e il riciclo poi di questo tipo di rifiuti.
    Ma da noi, i rifiuti che ci scaricano sono già separati?
    Pertanto, hanno già ricevuto il trattamento di compostaggio?
    B) Le informazioni della ricerca riportano:
    L’uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato. L’Unione Europea con la direttiva sopra citata (99/31/CE) ha stabilito che in discarica devono finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in altre parole, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti(del resto la legge prevede che la raccolta differenziata debba raggiungere il 65% entro il 2011).
    Infatti, i residui di molti rifiuti, soprattutto di RSU organici, restano attivi per oltre 30 anni e, attraverso i naturali processi di decomposizione anaerobica, producono biogas e numerosi liquami (percolato) altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere per cui il conferimento senza preventivo trattamento di compostaggio è da evitarsi.
    Il principale problema delle discariche è la produzione di percolato e l’emissione di gas spesso maleodoranti, dovuti alla decomposizione della frazione organica.A questi inconvenienti si può trovare rimedio con la raccolta differenziata o pretrattando i rifiuti con il trattamento meccanico-biologico a freddo.
    La discarica può essere così usata per smaltire tutti i residui del sistema integrato di gestione dei rifiuti con un impatto ambientale minimo.

    Grazie per lo spazio concesso.

  5. Se a tutto questo aggiungiamo che molte da molte di queste città il comune di cerignola vanta dei crediti di notevole entità ci rendiamo conto di essere veramente la pattumiera della capitanata: chiunque può scaricare, anche gratis.
    Consideriamo inoltre che il 5° lotto, non ancora partito per mancanza di fondi, al suo avvio si potrà già considerare pieno, vista l’enorme quantità di rifiuti che pervengono

  6. la prossima settimana su http://www.lacicogna.tv pubblicheremo una interessante intervista video al dott. Francesco Vasciaveo…….da giovedi invece e’ online quella fatta a Onofrio Giuliano presidente provinciale di confagricoltura.

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