Si svolgerà nell’impianto cerignolano di trattamento e smaltimento dei rifiuti l’incontro sull’emergenza rifiuti chiesto dal consigliere provinciale del PD, Rino Pezzano, all’assessore provinciale alle Risorse Ambientali, Stefano Pecorella, e che coinvolgerà i sindaci dell’ATO FG4 ed i consiglieri della Provincia di Foggia eletti nei collegi che comprendono questa porzione di territorio. La decisione è maturata questa mattina, all’esito dell’incontro tra Pezzano e Pecorella, al quale è stata formalmente posta la questione dell’imminente esaurimento del 4° lotto della discarica Forcone Cafiero.

“In poco più di 2 anni si sarà esaurita la portata di un impianto che avrebbe dovuto servire i Comuni dell’ATO FG4 per almeno un quinquennio – scrive il consigliere del PD – Ciò che rileva ancor più è la non coincidenza dei tempi tra la chiusura del 4° e la realizzazione del 5° lotto della discarica, progettato e costruito a spese del Consorzio SIA. Tra l’esaurimento del vecchio e la costruzione del nuovo impianto passerà almeno un anno: 12 mesi in cui 30 dei 64 Comuni foggiani e della BAT non sapranno dove stivare i rifiuti prodotti”. A quel punto, l’unico impianto attivo in provincia di Foggia sarà quello di Deliceto, ma “è impensabile che possa diventare l’unico al servizio della Capitanata; se anche fosse, ai prezzi attuali, si scaricherebbe sui cittadini dell’ATO FG4 un maggior costo per lo smaltimento dei rifiuti pari ad almeno l’80% dell’attuale tariffa”.

“La solidarietà offerta e praticata per anni dalle comunità di Carapelle, Cerignola, Margherita di Savoia, Ordona, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, Stornara, Stornarella e Trinitapoli avrebbe come esito un notevole danno ambientale e finanziario. E’ una prospettiva insopportabile – sottolinea Pezzano nella lettera a Pecorella – che amministratori coscienziosi e responsabili non possono accettare supinamente. E’ necessario agire fin tanto che c’è il tempo, seppure limitato, per elaborare e attuare una strategia di gestione dell’emergenza e di strutturale superamento della stessa”.

La proposta di un incontro istituzionale “ha riscontrato l’immediata e convinta adesione dell’assessore provinciale – commenta il consigliere del PD – che ringrazio per la disponibilità e l’impegno annunciato nell’organizzazione a breve del confronto. Amministratori e cittadini, in particolare quelli di Cerignola che è sede della discarica, hanno l’opportunità di attivare un dibattito finalizzato all’individuazione di scelte e all’attuazione di iniziative per il superamento strutturale della logica emergenziale. E’ bene che in questa fase si attenuino i toni populistici e demagogici – conclude Rino Pezzano – e, pur nel rispetto delle differenti posizioni, si scelga il profilo della responsabilità amministrativa e politica per ragionare seriamente sul sistema integrato di smaltimento e raccolta dei rifiuti”.

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  1. Quello che regolamenta il comparto rifiuti, proviene da una Legge Regionale la quale prevede che l’organizzazione dell’attività di bacino ATO FG 4 per la gestione dei rifiuti urbani venga assicurata attraverso la costituzione di consorzi obbligatori che subentrano nei rapporti tra gli enti associati ed i terzi per l’espletamento dei servizi:
    a) gestione in forma integrata dei conferimenti separati, della raccolta
    differenziata, della raccolta e del trasporto;
    b) realizzazione e gestione delle strutture al servizio della raccolta differenziata;
    c) conferimento agli impianti tecnologici ed alle discariche;
    A tutte queste normative si è giunti attraverso anni di discussioni e previsione di interventi, che dovevano in tutti i modi tutelare le città facenti capo al Consorzio. Le scelte scellerate della Regione in materia di rifiuti ha fatto da soporifero per gli amministratori interessati allora, ma ne ha risvegliato le coscienze oggi. Meglio tardi che mai! Coniugava un vecchio andante Consigliere Pezzano. Dei rifiuti si volevano occupare “altre famiglie”, ma forse bisognerà attendere il dopo……………. Se restiamo svegli il mai!

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