Pubblichiamo di seguito una nota del consigliere provinciale Pd Rino Pezzano, il quale pone l’accento sul problema rifiuti e su una imminente soluzione, a margine della riunione tenutasi ieri pomeriggio. Ecco il documento completo.

“Cerignola e l’ATO FG/4 non possono continuare ad essere il ricettacolo dell’immondizia prodotta in mezza Capitanata e registriamo con soddisfazione la condivisione di questo assunto da parte della Provincia”. E’ il commento di Rino Pezzano, consigliere provinciale del PD, promotore dell’incontro, svoltosi nel pomeriggio di ieri presso la sede dell’impianto SIA di Forcone Cafiero, tra l’assessore provinciale alle Risorse ambientali, Stefano Pecorella, i sindaci dei Comuni del bacino FG/4 e i colleghi di Palazzo Dogana eletti nello stesso ambito territoriale.

Il problema contingente è l’imminente esaurimento della discarica, giunta al 4° lotto, in largo anticipo rispetto all’attivazione del 5° lotto. “Il rischio concreto è di ritrovarsi senza più alcun impianto in cui sversare i rifiuti – ha esordito Pezzano – e con la beffa, innanzitutto per i cittadini cerignolani, di dover sopportare l’incremento esponenziale dei costi di conferimento al di fuori dei confini provinciali”.

La prima richiesta avanzata dal consigliere del PD, condivisa dall’assessore provinciale, è l’avvio di una “serrata interlocuzione con la Regione” per ottenere: l’accelerazione delle procedure tecniche di autorizzazione dei lavori del 5° lotto, così da renderlo disponibile in coincidenza con l’esaurimento del 4°; l’apertura, in tempi certi, dell’impianto di biostabilizzazione di Foggia ai Comuni dell’ATO FG/3; l’attivazione delle procedure per l’individuazione definitiva del sito e l’avvio dei lavori di costruzione dell’impianto destinato a trattare e smaltire i rifiuti del Gargano.

Nella prospettiva di medio-lungo periodo, dal gruppo consiliare del Partito Democratico è stata indicata con forza la necessità di potenziare la raccolta differenziata. “L’ATO FG/4 è uno dei pochi in Puglia ad aver adottato il Piano industriale d’Ambito – ha affermato Pezzano – e bisogna dargli corso, innanzitutto utilizzando con maggiore efficacia i fondi stanziati dalla Regione a favore di ATO e Comuni”. Così come, “dobbiamo riconoscere che l’attuale sistema tariffario, fondato sui costi esigui dello smaltimento in discarica, disincentiva la differenziazione e non rende disponibili risorse finanziarie autonome da destinare a questo specifico servizio”.

Anche questo sarà uno dei temi affrontati nella seduta monotematica del Consiglio comunale di Cerignola “opportunamente richiesta dal gruppo del Partito Democratico per affermare il necessario protagonismo della città in una vicenda così complessa e la volontà di non ospitare nel nostro territorio altre discariche, seppure al servizio dell’ATO FG/4”.

Allo stesso tempo, “bisognerà condividere questa discussione con le istituzione e le forze politiche e sociali dei Comuni dell’ambito territoriale – ha concluso Rino Pezzano – perché dobbiamo impegnarci seriamente e severamente ad interrompere questa spirale emergenziale, i cui costi ambientali si sono scaricati esclusivamente sulla comunità cerignolana”.

2 COMMENTI

  1. Per esportare l’immondizia fuori dal comune ci saranno rincari, per permettere l’entrata nel territorio comunale che provocherà a breve l’esaurimento della discarica, e l’aumentare di malattie, non vi è alcun abbassamento dei costi dell’attuale TARSU, ma tutti sti soldi dove stanno?

  2. Ma tutti i nostri bravi politici non vivono anche loro con le proprie famiglie in questo paese? Non sentono anche loro il puzzo dei rifiuti che si sente la sera che toglie il respiro? Possibile che non hanno un minimo di responsabilità non dico per i cittadini che sarebbe troppo,ma verso i propri figli e nipoti? ……………….E le stelle stanno a guardare………………! Dalla mattina alla sera ma che fanno, a che pensano, come si guadagnano questo profumato stipendio? Questi sono i misteri dell’ universo…………….!

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