Il 2 dicembre del 1991 moriva Michele Cianci, ucciso davanti al suo esercizio commerciale per aver sventato uno scippo. Aveva 43 anni il commerciante di Cerignola, quando fu ammazzato davanti al suo negozio di armi e articoli sportivi, solo perché aveva difeso un pensionato di 75 anni vittima di uno scippo. Cianci nell’occasione aveva sparato alcuni colpi di pistola in aria facendo fuggire gli aggressori dal pensionato. L’allora sindaco di Cerignola, Elena Gentile, proclamò il lutto cittadino e tutte le saracinesche dei negozi restarono chiuse.

Tale evento rimane ancora una delle pochissime occasioni in cui la società civile si è ribellata alla criminalità, pagando, come nel caso del commerciante, anche con la vita, tale ribellione. Nella memoria di Cerignola Cianci resterà sempre un vero ed unico esempio di lotta alla criminalità e di impegno civile.

GIANNATEMPO: “LA SUA RIBELLIONE ALLA DELINQUENZA E’ LA PIU’ ALTA ESPRESSIONE DI IMPEGNO CIVILE”

Assassinato dopo aver difeso un anziano da un tentativo di scippo, pagando un prezzo altissimo per aver mostrato coraggio di fronte alla tracotanza di una criminalità che da più di un quarto di secolo sta martoriando Cerignola. Così moriva, esattamente vent’anni fa, Michele Cianci. La sera del 2 dicembre 1991, per vendetta, due pregiudicati lo attesero davanti al suo negozio di armi e articoli sportivi e lo uccisero. A quell’episodio fecero da corollario la proclamazione del lutto cittadino, la chiusura dei negozi e l’arrivo delle telecamere delle tv nazionali. Uno dei punti più bassi della storia di una città nella quale il gesto di Cianci è rimasto l’unico esempio di ribellione nei confronti della malavita.”Il gesto di Michele Cianci è la più alta espressione di impegno civile possibile – afferma il Sindaco Antonio Giannatempo -. Quest’ uomo è morto per aver aiutato una persona indifesa, proteggendola da una tra le più squallide forme di prepotenza e violenza fisica, quella di un giovane su un vecchio. Ha perso la vita per aver dimostrato che non tutti sono disposti ad accettare i soprusi di un esercito di delinquenti di cui siamo stanchi e a causa dei quali questa città gode di una pessima fama”. Per modificare quest’immagine c’è bisogno del contributo di tutti i cittadini: “Piccoli gesti quotidiani improntati al rispetto degli altri e del bene comune possono diventare rivoluzionari in un contesto come quello nel quale viviamo e lavoriamo. Il semplice rispetto delle regole consente una migliore convivenza civile, e i buoni esempi di qualcuno possono diventare positivamente contagiosi anche in questa realtà. Questo è il messaggio che ci ha lasciato Michele Cianci: è possibile reagire, non rimanere inerti di fronte a chi cerca di imporre la legge del più forte”.

11 COMMENTI

  1. Complimenti per aver ricordato Michele. Ce n’è tanto bisogno.

    Posso fare una domanda alla redazione? Quella foto è mia, come l’avete avuta? Pura curiosità, niente rivendicazioni ovviamente.

    Che Michele risposi in pace e interceda per Cerignola

    • Semplicemente da google immagini. Non sappiamo dirti di preciso la provenienza perché google non la da sempre. Comunque se ci dici chi sei, anche in una mail privata, saremo ben felici di citarti, giusto per completezza d’informazione. Grazie per il tuo intervento… Staff!!!

      • Ma figuratevi! Non è la citazione che mi interessa. 😉
        Era solo curiosità.
        Grazie a voi per aver contribuito a tenere vivo il ricordo di Michele Cianci, eroe nostrano dimenticato troppo in fretta.

  2. FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA, W W W W W W CERIGNOLA…..

    SAPPIATE APPREZZARE LA VOSTRA CITTA’;
    GLI AMMINISTRATORI CHE NOI, PER LA MAGGIORANZA, ABBIAMO VOTATO;
    I NOSTRI GIOVANI, ANCHE SE SONO UN PO’ “IPERATTIVI”… E TUTTO CIO’ CHE APPARTIENE ALLA NOSTRA CITTA’……!
    NON SPARIAMO SUL MUCCHIO E NON LAMENTIAMOCI SEMPRE….!
    QUESTA E’ LA PRIMA COSA CHE LEGGO, DOPO PARECCHIO TEMPO, CHE ELOGIA LA NOSTRA CITTA’ E NON CRITICA IL COMUNE, PITTOSTO CHE LE FORZE DELL’ORDINE ECC ECC… IN QUESTO MODO CI FACCIAMO CATTIVA PUBBLICITA’ E NON NE VEDO L’UTILITA’.
    ANCORA W CERIGNOLA E TUTTO CIO ‘ CHE LA COMPONE.
    GRAZIE PER LO SPAZIO!! UN SALUTO A TUTTI VOI..

  3. Ero piccolo ma ricordo bene questo brutto episodio…Grande Mikele!!Meno male ke cè il campo di calcio alle Fornaci in suo ricordo almeno!!

  4. Michele Cianci ,
    un esempio di onestà, senso civico ed umana solidarietà .Merita , da parte di questa città , un ricordo più intenso e più vivo , affinchè si possano trasmettere i valori veri a più alto significato etico e morale, alle giovani generazioni!

  5. Un sentito e sincero ricordo, l’orgoglio è quello che è rmasto a noi. In questi momenti che la mente ti sollecita al ricordo, rivaluti la modestia ed il coraggio, che sono due arti che ti incoraggiano a fare in modo che gli altri, si rendano conto e scoprano quanto si è importanti. Nell’alto dei Cieli è rivolto lo sguardo.

  6. Ma di quei “vigliacchi e Sciacalli”che con il loro efferato e vile gesto hanno dimostrato di essere criminali assassini, si è saputo qualcosa?
    La solidarietà, il lutto, tutte manifestazioni “postume” di rispetto per la vittima, ma in seguito sono stati assicurati alla GIUSTIZIA!?
    Non vorrei essere allineato con i “ragazzi del coro”!.

Comments are closed.