Tanto bravi nel loro lavoro quanto generosi. Giovanni ed Antonio Campagnola, che hanno unito diverse generazioni di cerignolani attorno al culto del panzerotto, sono protagonisti di una nuova iniziativa di beneficenza. Lunedì prossimo, 5 dicembre, i due titolari della pizzeria “Al Ghiottone” di Corso Roma consegneranno all’ Ospedale Tatarella un sofisticato apparecchio in grado di ridurre al minimo, se non addirittura di annullare, la sofferenza arrecata in particolar modo ai pazienti più piccoli dalle iniezioni. E’ l’ AccuVein Av 300, il primo dispositivo portatile per l’illuminazione delle vene senza contatto. Pesa solo 280 g, sta nel palmo di una mano e usa una tecnologia semplice basata sul “puntamento e clic”.L’AccuVein AV300 è stato progettato pensando agli operatori sanitari, dato che perfino per le mani di un professionista abile la determinazione del punto di accesso intravenoso o il prelievo di sangue può essere difficile. Uno strumento innovativo, insomma, in grado di dare maggiore tranquillità ai pazienti, agevolando nel contempo l’operato degli addetti ai lavori. Verrà messo a disposizione del reparto di Pediatria. Giovanni ed Antonio Campagnola si sono avvalsi della collaborazione della Fidas, delle associazioni “Soccorso Allegria” e  “Arcobaleno Marco Jagulli” e del Gruppo Dasti. Il costo di quest’apparecchio è di 6mila euro. A provvedere al suo acquisto ci hanno pensato appunto Giovanni ed Antonio, i quali hanno utilizzato 3500 euro che sono una parte del ricavato della serata di beneficenza intitolata “Un panzerotto per un sorriso”, tenutasi lo scorso 8 maggio, patrocinata dal Comune di Cerignola. I restanti 2500 euro sono stati messi a disposizione dagli “Amici di Claudia Onlus”, l’associazione di Cerignola formata da un gruppo di medici, parenti ed amici di Claudia Nicchia, una ragazza scomparsa a soli 24 anni il 5 gennaio del 2010 a causa della fibrosi cistica. L’associazione finanzia e sostiene con diverse iniziative la ricerca scientifica relativa alla fibrosi cistica e ad altre malattie croniche, presta assistenza morale e materiale a chi, nel nostro territorio, è colpito da queste patologie, mettendo anche a loro disposizione una equipe di psicologi. Con il ricavato della serata dell’ 8 maggio 2011, gli organizzatori acquistarono un altro AccuVein Av 300, che fu consegnato al reparto di Oncologia Pediatrica dell’ Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. “Ringrazio i fratelli Campagnola e l’associazione Amici di Claudia per questo splendido gesto – commenta il Sindaco Antonio Giannatempo – Si tratta di una manifestazione di sensibilità e generosità verso la nostra struttura sanitaria e la nostra città nei confronti della quale tutta Cerignola deve essere riconoscente”. E non è finita, perché a giugno 2012 ci sarà la seconda edizione di “Un panzerotto per un sorriso”.

6 COMMENTI

  1. Non servono tante parole per commentare un gesto che riempie il petto di noi tutti, i concittadini di questi due “esempi d’altruismo”.
    La misericordia alberga in casa di persone “semplici”, consentitemi di esprimere, con orgoglio un sentito:GRAZIE.

  2. Vorrei rivolgermi all’autore di quest’articolo per una correzione.
    Il nome dell’associazione di volontariato che ha partecipato a questa iniziativa di beneficenza è “SOCCORSO ALLEGRIA” e non “Sorriso Allegria” come è stato riportato in questo articolo, quindi prego l’autore di effettuare l’eventuale correzione sullo stesso.

    Distinti Saluti.

    • Cara presidente Iuspa, abbiamo provveduto alla correzione da lei richiesta. Per completezza la informiamo che il suddetto articolo ci è giunto dall’Ufficio stampa del Comune. Grazie per l’attenzione, cordiali saluti. Staff

  3. Richiesta di correzione a mio avviso fuori luogo, in quanto il ringraziamento della città va al gesto nobile, e chi ci ha partecipato, nominato o non dovrebbe stare bene con se stesso, e non farsi pubblicità.
    Comunque ancora grazie da parte mia a tutti, specialmente se, ci fosse qualcuno che ha partecipato, e non è stato niminato.

    • La correzione non e’ affatto fuori luogo, in quanto non e’ la prima volta che succede….di gesti nobili ne facciamo ogni giorno e non e’ questione di pubblicità..direi piuttosto e’ una questione di identità da parte nostra e di professionalità da parte di chi scrive gli articoli……………………………… P.S: VORREI SOTTOLINEARE CHE IL VOLONTARIATO NON SI ALIMENTA DI PUBBLICITA’…….

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