L’Amministrazione Comunale ha acquisito nuovi beni confiscati alla criminalità locale. Si tratta di terreni agricoli in contrada Toro, per quasi12 ettari, del valore di 184.451 euro. «L’idea, anche in questo caso – afferma il Sindaco Antonio Giannatempo – è ovviamente quella di trasformare un bene confiscato alla criminalità organizzata in uno strumento di sviluppo economico per il territorio, così come abbiamo già cominciato a fare in analoghe occasioni. La confisca dei beni è uno strumento imprescindibile nella lotta alle mafie. L’Amministrazione Comunale intende proseguire un percorso già intrapreso durante la mia prima esperienza da sindaco sul fronte della valorizzazione a fini sociali di immobili e fondi agricoli confiscati ai gruppi criminali locali».

L’assessore al Patrimonio, Nicola Gallo, sottolinea come il Comune di Cerignola sia in assoluto tra i più attivi in Italia su questo fronte: «Siamo ancora una volta impegnati in prima linea. Azioni come questa sono chiari segnali di riscatto e rinascita sociale di un’intera comunità che non accetta gli stereotipi che le sono attribuiti dalla cronaca giornalistica. Quelli che prima erano simboli di una stagione molto triste per la nostra città e rappresentazioni fisiche del potere mafioso locale si trasformeranno in luoghi di speranza, in strumenti di crescita economica. Si sta rivelando determinante la collaborazione con la Prefettura di Foggia, l’Agenzia Nazionale sui Beni Confiscati ed il  gruppo locale di “Libera”, l’associazione di lotta alle mafie guidata da don Luigi Ciotti, con la quale promuoviamo iniziative per l’utilizzazione proficua dei beni confiscati alle organizzazioni criminali».

Nel recente passato, l’Amministrazione comunale ha già affidato la gestione di altri beni alle cooperative sociali “Pietra di Scarto” e “AlterEco”: terreni agricoli in contrada Toro e in contrada Scarafone. In entrambi i casi, sono nate attività di grande valenza economica e sociale, nell’ambito della produzione di olive e uva da tavola. Ed è dei mesi scorsi la partecipazione del Comune di Cerignola al bando “Libera il Bene”, promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con “Libera”: è una delle iniziative più importanti previste dal programma regionale “Bollenti Spiriti” in attuazione del Po Fesr 2007-2013 per l’inclusione sociale, attraverso l’utilizzo, appunto per fini sociali,  di beni sottratti dallo Stato alla criminalità organizzata.