Non è la sua terra, Cerignola, eppure, ieri sera, Gianrico Carofiglio sembrava uno di casa. Una accoglienza ed un affetto che la comunità ofantina ha tributato allo scrittore, al magistrato, all’uomo. Non necessariamente in quest’ordine… ma poco importa. La sala “Nucci Ladogana” dell’ ExOpera ha registrato il “sold out”, con una calca di gente che, impossibilitata a farvi ingresso, ha occupato gli ambienti antistanti del laboratorio urbano. In attesa dell’occasione di salutare, di farsi autografare un libro o semplicemente di vederlo. Nessuna sindrome da “pop – star”, ma semplicemente lo stringersi di una comunità attorno ad un personaggio indissolubilmente legato al nostro territorio. L’occasione è stata offerta dalla presentazione dell’ultima fatica letteraria dello scrittore barese, “Il silenzio dell’onda”, edito da Rizzoli ed ancora oggi nella top ten dei libri più venduti. Una iniziativa fortemente voluta ed organizzata dalle associazioni “La meglio gioventù” ed “OltreBabele” (nella foto), impegnate nel difficile tentativo di ricostruire un tessuto culturale e quindi sociale di un “paesone”, Cerignola, che ancora non riesce a diventare “città”. Savino Bonito, presidente de “La meglio Gioventù” si è detto “atterrito dall’idea di cultura che si ha a Cerignola, troppo spesso scambiata con l’intrattenimento. Lo spessore degli appuntamenti come questo torna a dare alle parole il loro giusto significato”. Un appuntamento in cui tornano protagonisti i libri e la lettura. “Proprio come durante la Fiera del Libro di settembre – ha dichiarato Rossella Bruno, presidente di “OltreBabele” – non è vero che la gente non ha voglia di leggere (saranno circa 200 i libri venduti a fine serata, ndr). I lettori ci sono ma vanno invogliati, stanati e stimolati. E’ più facile comprare un libro se l’acquisto è accompagnato da un evento, un appuntamento che trasferisca le emozioni di una serata nell’oggetto libro”.   Nel pomeriggio l’ex magistrato barese è stato ospite del presidio cittadino di Libera, con una visita sul bene confiscato di contrada Scarafone, oggi gestito dalla cooperativa AlterEco. Un tuffo nel passato per l’ex magistrato Carofiglio che, nei primi anni ‘90, imbastì l’operazione “Cartagine” ed i successivi maxiprocessi alla criminalità organizzata locale che portarono a 53 condanne totali. Un pezzo di storia di un territorio e della sua comunità, il cui peso si è trasformato in pathos e suggestione durante la successiva presentazione del libro. “Contento di tornare a Cerignola dopo un’ assenza di più di dieci anni – ha dichiarato Carofiglio a Lanotiziaweb -, tra l’altro in una splendida cornice come quella di questo ex orfanotrofio (ExOpera, ndr). Sono legato a questa città e spero di tornaci al più presto”. E lo farà sicuramente se verrà mantenuta la promessa di Gianvito Casarella, Presidente della Commissione Cultura che, a conclusione dell’iniziativa, ha dichiarato che “questa amministrazione avrebbe il piacere di conferire la cittadinanza onoraria al senatore, scrittore ed ex magistrato Carofiglio”. Sembrava uno di casa…  Carofiglio. Sicuramente lo sarà. Forse lo è sempre stato.

Stefano Campese

2 COMMENTI

  1. bello! bravi e io che come al solito manco sempre per questo o quel motivo… però leggervi e seguirvi in questo modo mi da lo stesso piacere!
    e se c’è bisogno del nostro aiuto, non lo faremo mancare 😉

  2. ma il senatore e lo scrittore non c’entrano niente con la proposta della cittadinanza, a quanto ho capito io

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