carabinieri-cerignola

Era ricercato da alcuni giorni perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari poiché ritenuto uno degli autori della rapina messa a segno il 3 settembre 2010 presso l’agenzia di Pescina della “CARISPAQ”: è stato individuato e sottoposto alla misura cautelare in regime di detenzione domiciliare. Si tratta di Francesco Cortese, di 27 anni residente a Cerignola (FG). Come detto, da alcuni giorni era ricercato perché destinatario di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa, il 02 dicembre scorso, dal G.I.P. del Tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Avezzano, Vincenzo Barbieri, titolare del relativo procedimento penale. Inizialmente si era reso irreperibile ma, poi nel pomeriggio del 13 dicembre 2011 i Carabinieri di Cerignola lo hanno rintracciato e tratto in arresto. Come si ricorderà, il 03 settembre 2010, precisamente all’atto dell’apertura pomeridiana, tre persone, di cui una armata di “taglierino”, perpetravano una rapina all’interno del citato istituto di credito asportando la somma di euro 15.760 a cui aggiungevano 1.000 euro sottratti  ad un cliente ivi presente. Gli stessi, dopo il “colpo, si allontanavano a bordo di una “Alfa 156” poco prima asportata in Avezzano. A seguito dell’evento delittuoso, da parte dei militari della Compagnia di Avezzano (N.O.R. e Stazione di Pescina) veniva sviluppata una articolata attività investigativa, anche con l’estrapolazione dei fotogrammi del circuito interno. In tale contesto, pertanto, i militari della Stazione di Pescina procedevano alla individuazione fotografica di alcuni soggetti e, tra questi, il suddetto 27 enne veniva riconosciuto come uno degli autori del grave episodio criminoso. Sulla scorta degli elementi raccolti il Procuratore della Repubblica richiedeva la misura cautelare poi emessa.

3 COMMENTI

  1. Perchè non pensare di esportare questi “prodotti” doc e dop all’estero. Ci sarebbero interi territori nei quali l’inserimento di “questi errori” della società potrebbero fare al caso loro. Intere tribù di “errori” ai quali sarà fornito l’occorrente per la sopravvivenza da condividere con altri, che avranno le medesime necessità. Una buona idea per tentare un “rapido” recupero, anche per la stessa Comunità di esseri umani.

  2. BUTTATE LA CHIAVE DELLA CELLA DI QUESTI ESSERI MALVAGI CHE NON MERITANO DI ESSERE RINTRODOTTI NELLA COMUNITA’………….
    CASTRATELI IN MODO CHE NON POSSANO RIPRODURRE ESSERI IMMONDI COME LORO,D’ALTRONDE:Rustica progenies semper villana fuit

Comments are closed.