Saranno ordinati presbiteri da S.E. Mons. Felice di Molfetta, Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano, sabato diciassette dicembre, nella Basilica Cattedrale di Cerignola, alle ore 18,30,  i diaconi Antonio Aghilar e Giuseppe Gaeta. Don Antonio proviene dalla Parrocchia Addolorata di Ortanova, ha ventinove anni. Ha frequentato l’anno propedeutico ed il quinquennio istituzionale, filosofico teologico, presso il Seminario Regionale di Molfetta. Ordinato diacono nello scorso mese di marzo ha svolto il suo ministero nella Parrocchia di San  Leonardo di Cerignola, affidato alle cure del Parroco Mons. Vincenzo D’Ercole. Don Giuseppe, ventotto anni,  proviene dalla Parrocchia Santissimo Crocifisso di Ortanova e arriva al sacerdozio con un percorso diverso. Ha frequentato prima il Seminario Vescovile di Cerignola, negli anni della scuola superiore, ed il quinquennio istituzionale,  filosofico teologico, presso il Seminario Regionale di Molfetta. Ordinato diacono lo scorso gennaio, ha esercitato la sua diaconia prima nella Parrocchia della Beata Vergine del Buon Consiglio di Cerignola e negli ultimi mesi è stato assegnato alla Parrocchia di San Francesco, che da pochi giorni ha avuto la gioia di vedere nominato vescovo di Cassano allo Jonio,  il suo parroco don Nunzio Galantino.

I due neo sacerdoti continueranno a esercitare il loro ministero all’interno delle comunità parrocchiali dove sono stati assegnati dal Vescovo e collaboreranno con il Seminario Vescovile per le attività del Centro diocesano Vocazioni. Don Antonio, presiederà la celebrazione Eucaristica solenne, domenica 18 dicembre pressola Parrocchia Addoloratadi Ortanova alle ore 18,30. Don Giuseppe, sempre domenica 18 dicembre alle ore 18,30, pressola Parrocchia SantissimoCrocifisso di Ortanova. Per l’occasione il Vescovo Monsignor di Molfetta ha detto che l’ordinazione presbiterale è “Legata alla natura dell’uomo la cui libertà esige scelte, consapevolezza, decisione e  la chiamata vocazionale si concretizza in parole e gesti  veri divenuti carne in testimoni credibili”.