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“Dal 6% del 2009 al 13% di maggio – giugno 2011, percentuale oggi scesa a circa l’ 11%”. Questi i dati sulla raccolta differenziata sciorinati, durante l’assise comunale dello scorso 14 dicembre dall’assessore all’ambiente Stefano Palladino. Percentuali sicuramente non esaltanti, sebbene l’avvio della differenziata alla Terra Vecchia lo scorso 12 dicembre, e il ripetersi dell’esperimento in zona Fornaci dal prossimo 15 gennaio, potrebbero rappresentare l’inizio di una seppur faticosa risalita. Numeri che vanno contestualizzati per capire in che territorio viviamo. I dati del progetto ‘Comuni Ricicloni 2011’ organizzato da Legambiente ci danno un quadro esaustivo della stato della differenziata in Capitanata. Accadia, Troia e Apricena superano il 70% , subito dopo vengono Candela e Anzano di Puglia con il 58,8 %. Risultati negativi per i centri più popolosi della Daunia, compreso la città di Foggia, classificatasi al penultimo posto delle città capoluogo con appena il 9% di raccolta differenziata. Tra i capoluoghi di provincia, invece, Bari sale al primo posto con il 20%, seguita da Barletta con il 18,7 mentre al terzo posto c’è Trani con il 15,3. Brindisi è sesta, con un calo nel 2010 al 12,4 rispetto al 23,4 del 2009. Taranto si conferma fanalino di coda con l’8,6. Particolare e significativo il caso del Comune di Rocchetta, dove  si è passati dal 3,5 % di raccolta differenziata del mese di gennaio 2011 a punte del 67% e ad una media dati intorno al 50% durante l’anno. Di particolare rilievo è la raccolta di pannolini per bimbi e anziani, raccolti in sacchetti differenziati e ritirati quotidianamente dagli addetti effettuata solo a Rocchetta appunto e ad Apricena. Le esperienze di tutti i comuni confermano, comunque, che solo l’avvio di modelli di raccolta differenziata spinta “porta a porta” consente il raggiungimento di obiettivi importanti in termini di efficacia ed efficienza del sistema di gestione dei rifiuti.  Il vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, a margine della presentazione di tali dati avvenuta lo scorso 13 dicembre a Bari, ha dichiarato che “restano ancora poche in Puglia le esperienze positive legate alla differenziata. Per ‘voltare pagina definitivamente si dovranno replicare le buone pratiche gestionali di raccolta domiciliare in tutte le Ato, iniziando dai Comuni capoluogo, sul modello di quanto fatto in altre grandi città del meridione d’Italia come Salerno o Avellino che grazie al porta a porta hanno raggiunto il 70 per cento di raccolta differenziata”. Come si raggiungono questi risultati ? “Solo penalizzando economicamente lo smaltimento in discarica”  – afferma Ciafani. E intanto, a Forcone Cafiero, il sesto lotto avanza.

Stefano Campese