Santo Stefano è il giorno in cui gl’italiani vanno (storicamente) di più al cinema, alla ricerca di un paio d’ore di divertimento e relax. In tempi di crisi il cinema può essere una parentesi spaziale, un tempio caldo in cui rifugiarsi e scordarsi dei problemi, ma anche (perché no) un luogo in cui riflettere, pensare, crescere. Cominciamo perciò questa rubrica parlando del film che non potete (secondo noi)  assolutamente perdere:

LE IDI DI MARZO (Regia: George Clooney. Attori: Ryan Gosling, George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei; Genere: Drammatico, durata 101 min. – USA 2011), un cinico, intelligente ritratto della politica; non un semplicistico e banale atto di accusa contro di essa, come i tanti che si sentono in giro dai predicatori  e venditori di stoviglie che popolano l’etere e le piazze italiane (dei grandi, quanto dei piccoli centri urbani). George Clooney racconta la storia di Stephen Meyers giovane guru della comunicazione nella campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli Stati Uniti. La metamorfosi di Stephen da giovane e convinto militante a cinico e freddo calcolatore è una rappresentazione lucida, ma non antipolitica, che parte da una fondamentale considerazione: la politica non è marcia, e che semplicemente è fatta da uomini, e non esistono uomini migliori di altri… Film bellissimo.

Voto: 4 su 5.

Passiamo ai cinepanettoni  italiani. Quest’anno si sfidano Pieraccioni con

FINALMENTE LA FELICITA’ (Attori Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo, Andrea Buscemi, Thyago Alves; Genere: Commedia, durata 93 min. – Italia 2011)

e la solita De Sica band con

VACANZE DI NATALE A CORTINA (Regia: Neri Parenti. Attori: Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis, Valeria Graci, Katia Follesa; Genere: Commedia, durata 113 min. – Italia 2011).

Nel primo film Benedetto è un musicista quarantenne che vede la sua (mediocre) vita sconvolta, quando alla porta suonano i postini televisivi di Maria De Filippi con una lettera scritta da una (ovviamente) bellissima ragazza brasiliana, che sostiene essere la sorella adottata a distanza tanti anni prima. Nel film di Neri Parenti, invece, solita rappresentazione dei vizi (più che le virtù) dell’Italia contemporanea, con il solito alto borghese (avvocato) in difficoltà sessual-sentimentali e tutta la provincia italiana che gli gira intorno e gli si mette di mezzo.

Pieraccioni (che, devo essere sincero, apprezzai per genuinità e trovate ne “Il Ciclone”; ma oramai sono passati quindici anni da quel film…) sono anni che fa (notoriamente) lo stesso film, ma senza più né verve, né divertimento: si ride poco e non c’è il film, se proprio dovete andare a vederlo, andate, altrimenti…

Voto: 1,5 su 5

Il “classico” film di Natale di Neri Parenti è, invece, un salto alle origini geografiche del cinepanettone, Cortina, con una squadra aggiornata da una buona batteria di cabarettisti televisivi, volti noti delle fiction TV e l’immancabile Ferilli, sempre romanaccia e simpatica, magari non saprà recitare, ma almeno è simpatica. Che dire: su questi film la critica è superflua, a Natale siamo tutti più buoni e allora si può anche ridere in maniera grossolana e scontata.

Voto: 2 su 5

Ultimo film

SHERLOCK HOLMES – GIOCO DI OMBRE (Attori: Robert Downey Jr., Jude Law, Noomi Rapace, Stephen Fry, Jared Harris. Genere: Azione, durata 129 min – USA 2011), di Guy Ritchie, l’ex signor Madonna, che sforna un sequel-blockbuster pirotecnico. Snatch a parte, la saga dell’investigatore inglese, spogliato da tutta la brutta sovrastruttura vittoriana che immotivatamente cinema e televisione del ‘900 gli hanno calato addosso, è la cosa migliora che Ritchie (mi sembra) abbia fatto. Il film gira bene, diverte, e (il disintossicato e rinato) Robert Downey jr. è uno spasso.

Voto: 3 su 5

Il Sig. Deleuze vi Augura Buone Feste e…buona visione

  • 20th Century Boy

    Concordo con il Sig. Deleuze, soprattutto per quel che riguarda “Le idi di marzo”.