Sarà inaugurata stasera la mostra organizzata dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, il Museo Etnografico Cerignolano e la Sede locale dell’Archeoclub d’Italia, che vedrà esposti una serie di documenti testimoniativi del patriottismo espresso da alcuni concittadini come contributo al Risorgimento, nella lotta sociale e politica, in vari periodi e in più avvenimenti, che hanno contribuito all’Unità d’Italia. L’iniziativa culturale s’inserisce nel programma di rivalutazione della conoscenza, tutela e valorizzazione del cospicuo patrimonio storico, artistico e archeologico del territorio cerignolano. Inserita all’interno dei festeggiamenti per il “30° Anniversario della Fondazione della Sede locale dell’Archeoclub d’Italia”, sarà questa l’occasione per far conoscere due concittadini protagonisti della storia dell’Unità Nazionale: Arcangelo Amarotta e Francesco Domenico Ditrani. Raggiunto in anteprima da lanotiziaweb.it, il prof. Matteo Stuppiello, Presidente del Museo Etnografico Cerignolano, ci ha raccontato: «sono davvero stupito e commosso per quanto ci viene donato dalla storia. Abbiamo messo su, come nostro solito, un importante momento di riflessione e un’occasione di rivalutazione e conoscenza della nostra storia, dei nostri concittadini che si sono battuti per l’Unità d’Italia. Invito tutti a visitare la mostra gratuita, per scoprire quanto offre la nostra storia, e che importanza hanno ricoperto Cerignola e i Cerignolani nella storia dell’Unità d’Italia». Inoltre, tra i protagonisti documentati, emergono moltissimi nomi di cerignolani che hanno lottato contro l’assolutismo monarchico e la tirannia borbonica, partecipando addirittura ai “Moti Carbonari del 1820-21” e ai “Moti del 1848”.  Proprio per il loro spirito di libertà e democrazia subirono in quel tempo una dura repressione, fino a essere schedati, quasi fossero delinquenti, nei commissariati di polizia e condotti nelle dure carceri napoletane come “galeotti politici”. Altri ancora, vennero definiti “attendibili in politica”, “effervescenti liberali”, “propensi al liberismo”, e tra questi si annoverano varie figure sociali, quali sacerdoti, maestri di bottega, agricoltori, esercenti arti liberali, contadini, artigiani, proprietari. Nella stessa mostra, che resterà aperta dal 27 al 31 dicembre 2011, dalle 19,00 alle 21,00, nella Sala Mostre “Servo di Dio Mons. Antonio Palladino”, in corso Aldo Moro 89, saranno, inoltre, presentate delle riproduzioni fotografiche del “Busto bronzeo di Garibaldi”, commissionato probabilmente dalla Loggia Massonica di Cerignola all’artista Filippo Cifariello, agli inizi del ‘900, e ora situato nella Villa Comunale, e di una lapide marmorea del “XX settembre 1870” che raffigura l’ex Municipio. Infine, un dipinto su tela di Giuseppe Garibaldi, di autore ignoto, attualmente esposto nella stanza del Sindaco a Palazzo di Città. Per l’occasione Salvatore Delvecchio ha realizzato un’artistica Litografia, acquarellata dall’autore, arricchita da una scheda documentale dal titolo “Arcangelo Amarotta e Francesco Domenico Ditrani nella Storia dell’Unità d’Italia”, a cura di Matteo Stuppiello. Un momento culturale davvero di grande interesse che riporta alla memoria dei più anziani, ricordi ormai quasi completamente dimenticati e che offre un’opportunità irripetibile ai giovani per conoscere la storia dell’Unità Nazionale, e i nomi dei protagonisti di questo grande passaggio storico. Un’epoca che, come testimonia questa mostra, ha visto molti concittadini cerignolani tra i protagonisti e che restituisce alla città di Cerignola, seppur per pochi giorni, grande dignità e lustro. Al Sindaco Giannatempo gli organizzatori hanno richiesto, con documento protocollato, di intitolare due vie del paese agli eroici concittadini. Il ringraziamento di coloro che hanno organizzato la mostra, va alla signora Gina Rosaria Ditrani che, unitamente al marito Ernesto Vitullo, ha donato al Museo Etnografico Cerignolano, il 2 Ottobre 1989, il quadro del Garibaldino Francesco Domenico Ditrani, e la signora Anna Ruocco per il dono, in data 20 Ottobre 1989, di una serie di opuscoli, tra i quali il Numero Unico “XX Settembre 1870”, con un interessante articolo su Arcangelo Amarotta.

1 COMMENTO

  1. Interessantissima iniziativa. Complimenti vivissimi agli organizzatori e alle associazioni coinvolte.

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