saldi-estate

A caccia dell’ affare. Con l’incubo della fregatura. E’ una condizione dell’animo la stagione dei saldi, prima ancora che un’opportunità di spesa. Aggirarsi infreddoliti e guardinghi tra gli scaffali dei negozi, fermarsi sospettosi e allo stesso tempo speranzosi all’angolo delle vetrine, guardinghi e lesti nell’anticipare le mosse del papabile acquirente che ci sta a fianco. Diciamocela tutta… è pure uno stress, una corsa all’affare che fa emergere il lato peggiore di ognuno, quello predatorio e disposto a battere il prossimo sulla furbizia e sulla velocità. Magari siamo capaci anche di comprare qualcosa che non piace e che mai ci saremmo sognati di acquistare in un altro periodo dell’anno, ma ai saldi la tentazione è forte… quella di tornare con la certezza di aver fatto l’affare. L’importante è esserne convinti. Più che mai quest’anno. Dove i saldi cominciano proprio nella giornata di oggi e rappresentano, nella testa (e nel portafogli) di ogni cerignolano, l’occasione giusta per combattere la crisi, per sfuggirle e mettersela dietro alle spalle. Buon viaggio cerignolani, la giungla dei saldi vi attende!

Quello che succederà nei nostri negozi. Il via ufficiale è previsto per oggi. Cerignola in questo si allinea alla maggior parte delle altre città italiane dal momento che sono ben 14 le regioni che hanno deciso di aprire le danze alla vigilia dell’Epifania . Un settore del commercio, quello in terra ofantina, in forte recessione, mai come nel 2011. Diverse le attività, anche storiche, costrette a chiudere, altre invece impegnate in un difficile tentativo di restyling, che ha visto come primo atto magari il trasferimento dell’attività in altre zone della città con locali più piccoli e canoni d’affitto più ragionevoli. Lo sa bene Vincenzo Specchio,  presidente Confcommercio e titolare di una boutique d’abbigliamento in Corso Gramsci: «Sicuramente mi aspetto un incremento delle vendite – dichiara Specchio – ma senza nessuna pretesa particolare. La crisi si sente e le persone non sono più disposte a spendere come prima per l’abbigliamento, ci sono altri beni primari verso cui destinare le entrate di una famiglia. Come mi comporterò con i saldi? Penso di diversificare le percentuali di saldo in base al prodotto, cercando di ‘aiutare’ magari quei prodotti sui quali ho constatato maggiori difficoltà di vendita». Tutta manna dal cielo per gli outlet, si potrebbe pensare. Migrazioni bibliche in viaggio verso le cattedrali del risparmio. Macchè… «So per certo che le stesse difficoltà le stanno vivendo anche gli outlet» – dichiara Specchio. E le sue parole, che potrebbero sembrare di parte, sono invece confermate dai dati nazionali dell’ Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) secondo cui ci sarà un calo di vendite  rispetto ai saldi 2011 anche per gli outlet (- 6%). Qualcuno ha provato a giocare d’anticipo, magari attuando i saldi già a dicembre. Come funziona la normativa? Nessun saldo ufficiale o promozione nei 40 gg precedenti l’apertura ufficiale dei saldi (5 gennaio). Chi vuole può fare degli sconti particolari ma senza sponsorizzarli in alcun modo. Sembra che a Cerignola la pratica nel mese di dicembre sia andata forte. Sulla sua reale utilità Stefano Capozza, titolare di un negozio di accessori moda in via G. Di Vittorio , ha delle remore: «Anch’io durante il mese di dicembre ho fatto alcuni sconti particolari magari ai clienti più affezionati – dichiara a lanotiziaweb.it -, ma credo che una pratica generalizzata come questa deprima il senso stesso dei saldi che di lì a poco si andranno ad aprire. Mi spiego: se l’affare il cliente lo fa già a dicembre è difficile che poi torni a gennaio, quando, tra l’altro, c’è anche meno scelta tra i prodotti. Io personalmente applicherò il 40% fisso su tutti i prodotti».

Istruzioni per l’uso. Intanto l’Adoc pubblica il decalogo di consigli anti-truffa. Alcuni possono tornare sempre utili: conservare lo scontrino, non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Ricordarsi che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Mamma mia che stress per combattere questa crisi. Nonostante i saldi si prevede una spesa al ribasso del 21% e un budget pro capite di soli 90 euro (fonte Adoc). E  pensare che c’era qualcuno che diceva che la crisi era solo psicologica. Come… non vi ricordate più chi lo diceva? Era uno di professione imprenditore… premier per passione.

Stefano Campese

1 COMMENTO

  1. Io sono un commerciante ma vorrei sapere dato il fatto che il mio articolo non va ai saldi,perchè molti commercianti non parlo dei nostri concittadini miei colleghi ma di quelli intervistati alla tv. Sono contenti di come vanno i saldi , addirittura quelli al 50/70% di sconto. Io mi chiedo non dovrebbero essere scontenti perche non hanno venduto nel periodo normale di vendita.Io credo che sconti di quella entità o non ci si guadagna niente o addirittura ci si rimette.O forse come io ritengo piu plausibile sono falsi sconti ,io credo che sconti piu accettabili sono dl 30/40%.Chiedo lumi da collechi commercianti seri e sottolineo seri perchè non tutti lo siamo.

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