Sarà effettuata oggi, nell’obitorio dell’ospedale Giuseppe Tatarella di Cerignola, l’autopsia sul corpo di Daniela Curiello la ragazza di 27 anni, al nono mese di gravidanza morta il 30 dicembre scorso e sulla quale la procura di Foggia ha aperto un inchiesta. L’autopsia – che sarà eseguita dall’équipe del professor Vittorio Fineschi, dirigente del reparto di Medicina legale degli Ospedali Riuniti di Foggia – è stata disposta dal sostituto procuratore Domenico Minardi che ha anche iscritto nel registro degli indagati il medico del 118 che la sera del 30 dicembre era in servizio sull’ambulanza che trasportò la partoriente dalla sua abitazione all’ospedale. Un avviso di garanzia che, come gli stessi magistrati chiariscono, è un atto dovuto proprio per tutelare tutte le parti coinvolte nell’inchiesta e per dare modo al medico del 118 di nominare un suo consulente che può partecipare all’autopsia.

La vicenda Daniela Curiello, che doveva partorire il 4 gennaio con un parto cesareo, la sera del 30 dicembre ha avuto una emorragia interna. Trasportata al Tatarella, a causa delle sue condizioni critiche, è stata sottoposta ad un disperato intervento chirurgico nell’estremo tentativo di strapparla dalla morte. La ragazza è morta poco dopo: i medici sono riusciti, invece, a salvare il neonato, ora ricoverato nel reparto di Terapia intensiva pediatrica degli Ospedali Riuniti di Foggia. Il piccolo non è nato nelle migliori condizioni e ha subìto un trauma: ma, nonostante questi problemi, i medici sono riusciti a salvarlo anche se ora presenta delle complicanze alla respirazione.

La denuncia Dopo la morte della donna il compagno ha denunciato l’accaduto ai carabinieri che hanno sequestrato le cartelle cliniche della vittima, dando il via all’inchiesta. L’uomo, assistito dagli avvocati Rosario Marino e Stefania Specchio, ha raccontato nel minimo dettaglio la sera di quel tragico 30 dicembre: dalla chiamata al 118 all’arrivo in ospedale della donna, fino alla morte della stessa. Secondo indiscrezioni Daniela Curiello potrebbe essere deceduta per la rottura dell’aorta, provocata da un aneurisma: un evento imprevedibile e che spesso non lascia alcuna speranza.

L’esame E oggi l’autopsia chiarirà proprio le cause della morte della giovane mamma ma, soprattutto, se ci sia stata qualche negligenza da parte dei medici. Nel corso della denuncia del compagno della vittima sarebbe emerso, infatti, un presunto ritardo del soccorso dell’ambulanza. E per questo, oltre agli esiti dell’autopsia, gli inquirenti verificheranno anche tutta la procedura seguita dai medici del 118: dal momento della chiamata alla centrale operativa all’arrivo dell’ambulanza, con la paziente a bordo, all’ospedale.

Il legale: “Vogliamo solo chiarezza” «Non vogliono accusare nessuno, questo non è l’intento della famiglia. I genitori, i fratelli e il compagno di Daniela vogliono solo capire cosa sia successo quella sera del 30 dicembre». A parlare così è Stefania Specchio, legale dei Curiello. I funerali saranno celebrati nelle prossime 48 ore, ma i familiari non hanno ancora stabilito dettagli in merito, sono frastornati da questo profondo dolore che ha colpito tutti loro, continua il legale. «Anche la scelta di sporre denuncia contro ignoti – ha precisato l’avvocato – è un gesto dettato solo dal desiderio di conoscere la verità». (corrieredelmezzogiorno.it-teleradioerre)