I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno tratto in arresto LIONETTI Massimiliano e TRICARICO Emanuele, entrambi quarantunenni di Cerignola, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia che ha condiviso le risultanze investigative prodotte dal PM. Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle articolate indagini svolte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di San Giovanni Rotondo, in sinergia con i colleghi della Compagnia di Cerignola, poste in essere a seguito della rapina avvenuta nel primo pomeriggio dell’8 agosto 2011 ai danni dell’Agenzia del Banco di Napoli, filiale di San Marco in Lamis.

In quella data due persone, con il volto travisato da calzamaglie ed armate di coltello, fecero irruzione all’interno della banca e, sotto la minaccia dei coltelli, terrorizzarono gli impiegati e i clienti dell’istituto bancario, fuggendo poi con la refurtiva pari a circa 6.500,00 euro. Le fasi preparatorie dell’azione delittuosa furono riprese dal sistema di video sorveglianza dell’istituto di credito e degli esercizi commerciali limitrofi, la loro attenta visione ha consentito l’analisi, la ricostruzione del modus operandi e l’identificazione dei rei. I due rapinatori, dopo essere entrati all’interno della filiale, costringevano gli impiegati a sdraiarsi per terra minacciandoli e dicendo loro che se non avessero eseguito i loro ordini gli avrebbero fatto del male. Lo stato di terrore generato all’interno della banca consentiva ai due di prelevare indisturbati tutti i soldi contenuti nelle casse. Messo a segno il colpo i rapinatori si dileguavano a piedi per le vie interne del centro abitato rendendosi irreperibili.

Le indagini svolte si concludevano con l’identificazione certa dei due arrestati da parte dei Carabinieri ed il loro deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia che presentava la richiesta di emissione di misura cautelare che al GIP il quale, concordando con le risultanze investigative emetteva l’eseguito provvedimento.

2 COMMENTI

  1. Sarebbe utile dopo l’ennesimo scorcio di cronaca nera cerignolana, istituire un censimento utile e necessario a conteggiare quanta popolazione cerignolana ( espressa in migliaia di cittadini credo ) è censurata, dopodichè trarne le conclusioni sociali ed economiche di tutto ciò, magari stampando un opuscolo e divulgarlo nelle scuole ecc… magari con l’inizio della primavera……………………..

  2. La nostra Comunità dovrebbe veramente fare un censimento su quanti vivono “lontani” da tutto quanto è reato. Una parabola del Signore recita: chi è senza peccato lanci la PRIMA PIETRA, si aprirebbe una seconda discarica di “pietre”, quindi le lezioni di buon vicinato qui da noi non funzionano. Tutti nel bene e nel male siamo a contatto con quanto di più becero riferimento: disattendere le leggi. Questa città è una delle prime nella top classifica, non ci batte nessuna in percentuale, quindi di cosa dovremmo essere fieri, ognuno ha l’Amministrazione che si merita.! Staccare la spina vuol dire far cadere il 70% del PIL locale; mentre il 30% restante è il risultato di quanto c’è di ripulito. Le banche sono fonti di notizie attendibili. Il blitz della G.di F. a Cerignola? Non ci sarebbe sviluppo economico per circa 20 anni, altro che ammortizzatori sociali, complete aree di rottamazione.

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