La contraffazione è uno dei più gravi problemi delle industrie e della commercializzazione dei beni di lusso. Anche a Cerignola, paese in cui l’ostentazione raggiunge i massimi livelli, il fenomeno è diffuso e ben radicato: acquistare capi d’alta moda, scarpe ed accessori, rigorosamente falsi è diventato una consuetudine, semplice routine, qualcosa di ‘normale’ perché  ‘che male c’è, lo fanno tutti!’.

Questa merce è distribuita al ‘grande pubblico’ da venditori ambulanti, extracomunitari e non, che sottobanco o, addirittura, previo appuntamento telefonico, soddisfano i loro fidatissimi clienti con un trionfo di sneakers Nike di plastica, giubbini Moncler con pelliccette sintetiche, t-shirts con marchi scritti a caratteri cubitali, occhiali da sole Gucci con effetto 3d, borse Louis Vuitton di cartone e chi più ne ha più ne metta. Da non dimenticare il pezzo cult di questi pseudo-commercianti, il fake-brand più richiesto, un must per ogni cerignolano doc: le Hogan. E già, perché in questo paese di 60.000 abitanti, tutti ne hanno almeno un paio. Ce ne sono di tutti i generi, di tutti i colori, modelli che nemmeno Diego Della Valle sa di possedere. Ma a Cerignola arrivano. Abbiamo una collezione limited edition solo ed esclusivamente per noi. Che fortuna!

Ironia a parte, la negatività di questo fenomeno non solo sta nel fatto che danneggia gravemente l’economia (che, di questi tempi, non vive giorni felici), ma spesso può mettere in pericolo la salute del consumatore: i prodotti contraffatti sono fabbricati nell’incuria e nel disprezzo più totale di qualsiasi norma a tutela della sicurezza e della salute e sono realizzati sfruttando il lavoro di persone disperate e sottopagate, veri e propri schiavi che sono costretti a lavorare in questi laboratori per pura sopravvivenza.

La domanda dipende dalla diffusione del fenomeno. Quindi, dicendo no alla contraffazione, si può contribuire allo smantellamento di questo mercato nero, un mercato che sfrutta i deboli, danneggia l’economia e nuoce alla salute poiché diffonde merce realizzata con materiali scadenti e pericolosi.

La contraffazione danneggia anche l’immagine di chi l’alimenta. E’ avvilente che molta gente pensi che la ricchezza sia un valore da ostentare e ancor più umiliante è pavoneggiarsi con beni di lusso per voler apparire ciò che non si è,  indossando qualcosa che non ci si può permettere. La situazione, quindi, diventa ancor più ridicola quando ci si atteggia a fashion victim indossando dei capi palesemente falsi.

Se pensate, dunque, che l’ultimo acquisto fatto dal ‘Mustafà’ di turno sia stato un affarone, vi sbagliate. Quelle scarpe sono orrende, quella borsa è inguardabile, quel giubbino sintetico vi farà sudare da fermi  come un corridore dopo la maratona di New York e quegli occhiali da sole vi renderanno così miopi da non riuscire più a leggere nemmeno la mega scritta fake di quell’orribile t-shirt super fake.

15 COMMENTI

  1. bel artico cmq fino a quando uno compra lui e ok la cosapiu brutta come succede da tutte le parti ditalia o deuropa e quando in un negozio vendono un falso per originale o come tipo se compri un cd in un negozio ti chiedono originale o m….. il mustafa di turno e li chree vende etutti contro loro ok pero anche i negozianti hanno il mia culpa
    abbaste i prezzo tipo i cd rendeteli un prezzo accesibile cosi il mustafa di turno si fa la licenza e lo stato ci guadagna
    cmq viviamo in una citta di sola moda mai comprare un paio di scarpe o giubotto o maglia nuovi di 1 2 anniprecedenti negli outlet preferiscono avere la moda falsa che durano 1 mese ciao complimenti del articoloooo

  2. Attenzione anche ai falsi presenti nei negozi cerignolani, pagati come originali e anche di più.

    PS Mai avute le Hogan e mai le avrò 🙂

    • quest’ articolo descrive in maniera limpida,concisa e a tratti ironica,le condizioni del nostro paese.
      per non parlare poi dell’azione del comune sui vucumbrà che sostano alle spalle del duomo; li cacciano,fanno sgombrare l’area(cosa giustissima perchè commercializzano cd e articoli d’abbigliamento contraffatti), e poi alla festa patronale il comune stesso fece affittare i gazebo ai “commercianti contraffattori” per vendere la merce contraffatta al pubblico…
      che schifo di città…..
      cmq complimenti al redattore

  3. Non facciamo di tutt’erba un fascio, io non ho le hogan e conosco tante altre persone che non le hanno.
    E’ vero che gran parte dei cerignolani fondano il proprio essere sulle apparenze. Allora dico a chi è come me di continuare ad essere tale, magari d’indossare anche cose da outlet ma di essere se stessi perchè se insistiamo, domani saremo di più degli ipocriti e perchè no, forse cerignola
    potrà cominciare a cambiare ed essere davvero più bella e ospitale.

  4. Poi non criticate i vigili o la finanza se ci sono i venditori di materiale contraffatto alle 10 fontane o altrove…. Se nessuno comprasse non ci sarebbero

  5. tutte fesserie. anche i super marchi originali venduti a prezzi allucinanti si fabbricano nei paesi low coast, a salari da fame, senza tutele, sicurezza, ecc. i “mustafà” come li chiama la giornalista, sono simpatici, non fanno male a nessuno, offrono un servizio a quanti non potendo permettersi il lusso di spendere tanti soldi, almeno si comprano l’illusione del lusso. qui ormai è tutto un illusione, lo dicono anche le “signore ministre miliardarie”. poi le hogan sono comode e belle, chi se le può permettere fa bene a comprarle. infine a proposito dei vigili sfiancati da ore di pattuglia per allontanare i “mustafà” dalle dieci fontane, che ne dite se le stesse ore si impiegassero per pattugliare esercizi commerciali a rischio rapina ? sfiancante vero

  6. …anche se per me, meglio una pelliccia sintetica ke una di un povero animale, o pelle per le borse ecc…

  7. complimenti per l’articolo ,cmq la contraffazione a cerignola c’è e va bene ma vi siete mai chiesti se nei negozi le scarpe sono realmente originali? io ho avuto la conferma comprando un paio di scarpe da un noto negozio sportivo x mio figlio .e lo stesso paia di scarpe persino i particolari reano uguali le ho comprate dai marocchini . ora io vi chiedo x una famiglia che vive sulla miseria di 1000 ero al mese facendomo un mazzo cosi x comprare le scarpe e poi sono identiche ,prezzo? negozio 130 vu cumpra 35 persino la puzza delle pelli era identica a voi la risposta

  8. il periodo e quello che e!!!!fatevi i cazzi vostri,chi vuole comperare,compera illudendosi d aver fatto l affare!!!sappiamo tutti che e merce scandalosa,ma se non la comperano qua la compreranno altrove!!!quindi campa e lascia campare!!!fatevi i fatti vostri……

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