Nel freezer del “Monterisi” (freddo intenso e neve durante il gioco), l’Audace Cerignola regola 3-1 il Racale in un match gradevole nonostante condizioni sfavorevoli, tornando al successo interno che mancava dal 4 dicembre scorso. Nell’undici iniziale, Trallo dà fiducia a Colucci sulla fascia destra, Malerba, Zonno e Cossu a metà campo. Ostilità aperte da Matera, con un tiro debole dal limite dell’area; al 15’ la risposta del Racale: Drago si invola in area in velocità e tenta di beffare Vurchio colpendo il palo esterno. Cerignola molto intraprendente e voglioso di ben figurare e al 22’ Rossi Finarelli chiama alla difficile devizione in angolo Panico, dopo aver ricevuto palla da Malerba. Dal susseguente angolo, il vantaggio con Di Pinto, ben appostato sul secondo palo ad insaccare di testa il corner di Papagno. Non pago del vantaggio, la squadra di casa continua ad attaccare e Cossu alla mezzora impegna il portiere avversario su calcio da fermo.

Nella ripresa al 50’ Cossu riceve la sfera dalla sinistra e penetra in area, sembra perdere l’attimo ma fa giusto in tempo per spostare il pallone e farsi atterrare da Panico: rigore decretato da Fusco di Brinidisi che Rossi Finarelli trasforma con una precisa esecuzione alla destra del numero uno biancazzurro che pur aveva intuito. I salentini non demordono e sfiorano la rete con Nicolella di testa, bravo Zonno a salvare sulla linea; poi, corre il 63’, l’attaccante racalino Drago commette un brutto fallo da dietro su Colucci e viene espulso. Gialloblu vicini a triplicare le marcature in due occasioni tra il 67’ e il 75’: prima Cossu è troppo altruista, quando invece di concludere verso la porta cerca di restituire l’ottimo assist di petto di Di Pinto; poi sulla conclusione da fuori di Colucci, Colangione tenta di correggere senza fortuna. Al 77’ gara che si riapre con Nicolella, che di testa anticipa tutti mettendo alle spalle di Vurchio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, propiziato pochi istanti prima dallo stesso attaccante leccese, con il estremo dell’Audace a volare all’incrocio per respingere un’altra testata. Tre minuti dopo però, cala il sipario per merito di Rossi Finarelli, bravo a crederci e ad indurre all’errore in difesa Paglialunga, che tradito dal terreno di gioco sbaglia il retropassaggio, spianando la strada al bomber abruzzese per il più facile dei gol. Il Cerignola controlla fino alla fine e porta a casa il bottino pieno senza affanni, con sprazzi di bel gioco: molto positiva, in particolare, la prestazione del binario di fascia destra (Colucci-Cossu), che ha creato non pochi grattacapi alla formazione allenata da Levanto. Ofantini che restano al terzo posto per la concomitante vittoria del Bisceglie a Noicattaro; il Monopoli rallenta un po’, ma riesce a non perdere anche a Manfredonia in un pirotecnico 3-3. Il prossimo impegno domenica prossima in quel di Fasano, oggi sconfitto a Corato per 1-0.

2 COMMENTI

  1. TUTTO BENE,ANCHE IL RAPPORTO TRA CALCIATORI E ULTRAS E’ TORNATO FORTE.I RAGAZZI HANNO DIMOSTRATO CHE ANCHE SU UN CAMPO INFAME COME IL MONTERISI POSSONO DARE SPETTACOLO E COME IN TUTTE LE BELLE COSE ANCHE QUI C’E’ UN MA………………..
    EBBENE SI LA PSEUDO “SOCIETA'” E’ SPARITA,I CALCIATORI NON SONO PAGATI DA MESI “SUA PRESUNZIONE”SI E’ DILEGUEATO E DA ALMENO DUE SETTIMANE AGLI ALLENAMENTI NON SI VEDE NESSUNO .PURTOPPO SI STA VERIFICANDO QUELLO CHE TEMEVAMO,LA LORO INTENZIONE NON E’ STATA MAI RIVOLTA AL BENE DELL’AUDACE MA SOLO AI LORO INTERESSI,PERO’ PRIMA GLI ULTRAS POI GLI AVVERSARI POLITICI ED ORA ANCHE CHI CON SACRIFICIO SI ERA AVVICINACìTO ALL’AUDACE,VISTO CHE “SUA PRESUNZIONE”DI CREARE UNA SOCIETA’ SERIA NON HA NESSUNA INTENZIONE, HA DECISO DI ABBANDONDONARE,LASCIANDO IL CAPITANO”SCHETTINO” AL SUO BALORDO DESTINO.

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